30.11.07

«Benigni-amente d'umiltà vestuta»

benigni
«Noi a volte si crede di essere chissà che, e invece siamo solo dei buffi che fan ridere», dice Roberto Benigni sul palco di Raiuno e così butta lì di corsa la didascalia al suo bestiario umano quasi tutto chiuso nel recinto del potere. Che sta facendo quel comico toscano che si agita scomposto davanti alle telecamere con la «presunzione» di trasmettere Dante ai suoi maligni italiani? Lasciate stare il fatto che sta salvando, con i suoi ascolti, una importante rete televisiva tutt’ora governata da gente che avrebbe mandato al rogo le belle cose che quel comico porta nelle tasche dell’anima. Benigni, con l’umiltà dell’intelligenza e il coraggio del corpo sta forse montando una nuova divina commedia, un sequel, o una postfazione se volete, che riguarda il nostro tempo e che può essere annessa a quel canto d’amor terribile e di furore poetico che «sfuggì» dalla vita di Dante agli inizi del nostro linguaggio.

È troppo? Che importa cosa separa Dante da Benigni, seguite cosa li unisce e teniamo presente che il primo era esule, costretto a star fuori dalla porta della sua «realtà», mentre il secondo sta dentro, così dentro da citare i personaggi dei suoi «gironi» a distanza d’alito da loro. Per questo, il ritratto, la galleria di ritratti dedicati ai politici, in un sistema che sembra in grado di digerire lo sgarbo, è lavoro affidato a una visione piegata dall’umorismo. Infatti, la gente, il pubblico in sala ieri rideva, come rideva della devastante marginalità sociale di Chaplin, come ride - quando non è domata dal conformismo accademico - degli incubi reali di Kafka.

Ma c’è altro che unisce i due toscani, nonostante gli ottocento anni che li dividono, ed è la poesia. Ci sembra che Benigni - con Fo - non si presenti tanto sul palco in modo che, sotto il profilo professionale, si può definire «preparato», Benigni è soprattutto ispirato, sia quando sconfina con il tormentone dedicato a Clemente Mastella, sia quando cita, parlando di sesso e potere, «l’armadio delle libertà». Con il corpo piegato all’indietro, ad arco esile, «vomita» ectoplasmi poetici dopo averli immersi in un bagno epico: da Berlusconi a Prodi, da Buttiglione al solito Mastella, la quotidianità mediocre, sofferente, arrogante - quando c’è arroganza - viene trasfigurata e portata sulle stelle di una nuova mitologia con il suo carico di male e di bene, di stupidità e di ingenerosità e la offre al pubblico, a chi sa ascoltare perché sappia che la mitologia non è altro che poesia e che della mitologia non è artefice il potere, ma il poeta.

Che sarebbe stata quella scaramuccia mediterranea che va sotto il nome di «guerra di Troia» se non fosse esistito Omero? Così Benigni mostra a chi vuole ascoltarlo, a chi ha scelto quelle telecamere in una prima serata senza veline e senza reality, che la mitologia non è una divinità lontana ma materia presente, carne e sangue, vizi e virtù, un dito nel naso, una parola offensiva, una carezza. Ma usando sempre il teatro offerto dalla «casta» come modello di ogni umana rappresentazione, di ogni frustrata e dolente banalità, come ha fatto Dante. Ciascuno col suo linguaggio d’arte, con la sua chiave. E ancora, Roberto, con quel suo sguardo che si fa «politico» quando, prima di abbracciare fratello Alighieri, torna a quell’altra visione gioiosa e commossa d’Italia che rifonda il senso di appartenenza di questo popolo senza ingenuità su una comunione d’intelletto e d’arte, culturale ben prima che statuale. Guarda caso, è una delle «colpe» che qualche padano rimprovera ancora e purtroppo all’autore della Divina Commedia. Pochi giorni fa, hanno detto: Benigni lasci stare Dante, perché il divin poeta non merita quelle comiche amenità. Fortuna che Roberto non gli ha dato retta.Fonte L'Unita

Technorati technorati tags: , , ,

29.11.07

VIESTE: VERSO LA MORTE DELLA NECROPOLI DI SAN NICOLA


Riceviamo e diffondiamo per amore di tutto il territorio del Gargano S.O.S. Ieri, in Consiglio Comunale a Vieste si è assistito ad un'altra lottizzazione nelle immediate adiacenze della necropoli di S. Nicola a Vieste. Aiutatemi a contattare tutte le istituzioni culturali ed ambientali del territorio garganico, pugliese e nazionale e facciamo partire una petizione per salvare dalla cementificazione le grotte di S. Nicola, già compromesse, degradate e abbandonate.

All'interno, vi sono anche affreschi probabilmente di origine longobarda. Grazie! Il 9 marzo 2007, nella sala normanna del castello Svevo di Vieste, si è tenuto un importante convegno dal tema “Le necropoli paleocristiane del Gargano”, organizzato dalla sezione locale della Società di Storia Patria, dal Comune di Vieste, dal Parco Nazionale del Gargano. In tale occasione, presenti le massime autorità comunali e del Parco, nonché la relatrice del convegno, la professoressa Chiara Lambert dell’Università di Salerno, la professoressa Anna Campese Simone, ricercatrice presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ha presentato il suo volume “I cimiteri tardo antichi e altomedievali della Puglia Settentrionale”, minuzioso lavoro di ricerca completo di fotografie e piantine dei siti studiati. Nel corso del convegno la professoressa Campese comunicò la grande importanza di Vieste, S. Tecla e Monte Sant’Angelo nell’Alto Medio Evo, come poli di aggregazione di contadini e pastori più ampi rispetto ad altri, ma, soprattutto, la professoressa Campese certificò l’alto valore archeologico e l’importanza storico-culturale della necropoli di “San Nicola”, situata in località “Pantanello” del Comune di Vieste, quale unico ipogeo trasformato in chiesa rupestre che si conosca sino ad oggi. Nello stesso tempo, la professoressa apparve molto preoccupata delle condizioni di abbandono e degrado di molti importanti siti archeologici in presenza di un turismo di massa che distrugge e rovina, raccomandando interventi di recupero fatti con criterio, competenza e professionalità. Visto che l’Amministrazione Comunale ha patrocinato tale convegno, pienamente edotta e consapevole dell’importanza storico, culturale, sociale ed economica, tra gli altri, del sito della necropoli di San Nicola; considerato il degrado e l’abbandono che avvolge tale sito anche a causa di lottizzazioni edilizie non programmate nella maniera opportuna; nota la possibilità di inserire nel mercato dell’offerta turistica pugliese e nazionale la riscoperta e la valorizzazione di molti dei nostri siti culturali con conseguenti ampi vantaggi economici ed occupazionali, chiediamo all’Amministrazione Comunale di Vieste di rendere noti e pubblici gli interventi di recupero, di ripristino e di valorizzazione programmati ad oggi per la necropoli di San Nicola. Nello stesso tempo lanciamo un appello a tutte le associazioni e a tutti gli enti culturali del territorio garganico e pugliese col preciso intento di salvare la necropoli di San Nicola di Vieste dall’abbandono, dal degrado, dallo scempio, dalla cementificazione.

Technorati technorati tags: , ,


da angelodv
il 29/11/2007 9:11:01 (22 letture) Articoli dello stesso autore

28.11.07

MARGHERITA PRATICO'-LA SEXY GNOCCHETTA DI DISTRACTION

Technorati technorati tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Esodo dei tifosi per l’addio a Manuela

CI SARANNO anche loro, i tifosi, oggi a Orzinuovi, ai funerali di Manuela Prandelli. In tanti, infatti, hanno fatto di tutto per partecipare a questa dolorosa, ma inevitabile, trasferta. Inevitabile perché la gente di Firenze ha davvero un legame speciale con Cesare Prandelli. Così, oggi, già di prima mattina a centinaia si metteranno in marcia con destinazione la chiesetta di Orzinuovi dove l’allenatore viola darà il suo ultimo saluto alla moglie. Ci saranno rappresentanti del Centro di Coordinamento, guidati dal presidente Filippo Pucci. Ci saranno ragazzi del Collettivo, dell’Atf e di tutti gli altri club, ai funerali. Un sciarpa viola al collo e tanto dolore nel cuore, ecco come i tifosi della Fiorentina parteciperanno al pomeriggio più difficile per l’amico o meglio, per il fratello maggiore, Prandelli. Chi comunque oggi non ce la farà a raggiungere l’allenatore, si è fatto vivo ieri. In mille modi. Davanti alla sede della Fiorentina, allo stadio, sono apparsi tanti mazzi di fiori dedicati a Manuela. Tanti anche i bigliettini attaccati al cancellone verde del «Franchi». Mille le firme: Francesco, Elena, Giovanni... Unico il significato di quel gesto scritto d’istinto e appiccicato con le lacrime agli occhi a quel portone che Prandelli attraversa giorno dopo giorno. «Ti siamo vicini, ti vogliamo bene, ti abbracciamo», queste le parole con cui i tifosi della Fiorentina hanno tradotto il loro dolore.
QUALCUNO ha anche appeso uno striscione al cancellone verde del «Franchi». «Cesare, Niccolò e Carolina, con affetto ci stringiamo a voi», questo il testo. Semplice, semplicissimo ma significativo e che va dritto al cuore. In sede infine la mattinata è stata segnata dal continuo via vai degli addetti alle consegna di telegrammi e lettere. Centinaia gli attestati di solidarietà a firma di allegati e colleghi di lavoro di Prandelli, di calciatori, ma anche di uomini dello spettacolo e del mondo politico. Oltre che di semplici cittadini
EPPOI ATTESTATI da parte anche di tifosi. No, in questo caso, non solo quelli di fede viola, ma tifosi di ogni colore. Lettere e telegrammi sono arrivati a Firenze da ultras della Juventus (in maggioranza), come da tifosi del Napoli, del Milan e dell’Inter. Il dolore di Prandelli insomma è stato più forte di tutto. Più forte di ogni campanilismo o contrasto sportivo. E’ l’ennesima magìa di un allenatore e di un uomo straordinario.

Fonte: La Nazione

Technorati technorati tags: , , ,


27.11.07

SCOPERTO L'ANELLO MANCANTE DELL'EVOLUZIONE UMANA....ALTRO CHE DARWIN!!!!

via maestroalberto

Create Fake Magazine Covers with your own picture at MagMyPic.com

Subscribe to National Geographic Magazine at a 30% discount!


Seguito per molto tempo l'ominide è stato catturato nei pressi d sop la torr,adesso lo studieremo per capire il nostro passato....un grazie particolare a rondinella per avercelo consegnato e senza voler nessuna ricompensa!!!;P

Technorati technorati tags: , ,

26.11.07

Un palleggiatore bestiale

Questo giovane dell'Arizona riesce a palleggiare cinque palle da basket con grande abilità: due con una mano, due con l'altra e una con i piedi. Un vero fenomeno.

Technorati technorati tags: ,

VIESTE: ALLA MATERNA "MANZONI" SI CONVIVE CON GLI ALLAGAMENTI

Inviato da redazionecentrale il 25/11/2007 9:21:43 (10 letture) Articoli dello stesso autore

VIESTE. Piove nella scuola materna "Manzoni" anche se all'esterno splende il sole. Infatti il 20 novembre 2007 ha cominciato ad infiltrarsi acqua dal tetto a causa di un tubo rotto e, attraverso il vecchio e malmesso solaio della scuola, è penetrata allagando i bagni e l'entrata della scuola stessa. L'accaduto non è un caso, ma solo l'ennesimo risvolto di una scuola che cade a pezzi, così come denunciato per iscritto già da un anno dai genitori dei bimbi che frequentano la "Manzoni", l'ennesima conseguenza che si aggiunge alla lunga lista di pericoli e insidie.

In questo edificio scolastico, non essendo garantito il livello minimo di sicurezza, si gioca gratuitamente con la pelle dei bambini, che corrono un rischio quotidiano. Non si dimentichi che i bambini della scuola materna sono ovviamente i soggetti più esposti agli infortuni.
In data 11/11/2006 i genitori della scuola "Manzoni" denunciarono all'Amministrazione comunale: «Muri con vistose crepe. Doppio sbarramento posto all'ingresso con aperture verso I'interno (e non verso l'esodo) e senza sistemi o automatismi antipanico, di cui uno addirittura con vetrate di facile sfondamento. Finestre con vetri frangibili con ante apribili solo verso I'interno con spigoli in metallo posizionati a livello dell'altezza media dei bambini precisamente all'altezza del loro volto e del loro cervelletto. Pareti dei bagni piene di umidità e con intonaco scrostato. Pavimento del bagno con rialzi e dossi che facilitano cadute e scivolamenti. Porte di accesso alle aule apribili e chiudibili solo con la forza di un adulto».

Da quel giorno nulla di concreto si è posto in essere. Forse la tragedia di San Giuliano di Puglia (ad un'ora e mezza di viaggio da noi) da queste parti non ha nulla da insegnare.
Se ci fosse da evacuare l'edificio (per incendio, terremoto, crolli dovuti a cedimenti strutturali, ecc.) cosa succederebbe ai bambini, insegnanti ed addetti quando ad ostacolare il loro libero ed urgente deflusso all'esterno vi è una vetrata ed un portone perfetti per l'intrappolamento. Il Comune di Vieste ha "omesso o dimenticato" persino di richiedere in tempo utile (agosto 2007) i previsti finanziamenti per l'edilizia scolastica. Allora, se non ha bisogno di questi fondi per risolvere i problemi della sicurezza negli edifici scolastici quali sono gli ostacoli che si frappongono alla sicurezza delle nostre scuole??
Si spero che il responsabile per la sicurezza, che ogni edificio scolastico dovrebbe avere, abbia ben chiara questa situazione e provveda ad una seria valutazione dei rischi e pericoli esistenti nell'edificio.
In un anno di tempo dalla prima diffida non è stata adottata nemmeno una soluzione transitoria in grado di garantire il minimo livello di adeguata sicurezza per i nostri bambini.
In tale contesto si rischia di abituarsi al peggio, di assuefarsi alla mancanza di servizi, però noi genitori non possiamo permettercelo perche è in gioco la sicurezza dei nostri figli e non possiamo quindi adattarci alla precarietà. Ecco per che quest'anno,a differenza dell'anno, passeremo alle vie di fatto denunciando ogni cosa agli enti competenti: Procura, Asl, Vigili del fuoco, Ispels, Prefettura, Genio civile, al fine di smuovore l'immobilismo colposo.
Con la consapevolezza di vivere a Vieste e non nel terzo mondo, con le nostre iniziative vogliamo che il Comune prenda coscienza del problema e non Io snobbi così come ha fatto sinora. Insomma abbiamo diritto ad una scuola "certificata": dotata di certificato di agibilità statica, di certificato di agibilità igienico sanitaria e di tutte le altre certificazioni richieste dalla legge che diano sicurezza a coloro che la frequentano e tolgano dal patema d'animo i genitori.

I genitori della scuola materna "Manzoni"

25.11.07

NARUTO SHIPPUUDEN 35 ITA EPISODIO COMPLETO

UN' AGGIUNTA INDESIDERATA....

Technorati technorati tags: , , ,

Pirlo incanta e il Milan passa

Quarto successo fuori casa dei rossoneri che rimontano il Cagliari. Acquafresca segna dopo 4', Kakà sbaglia un rigore al 44', procuratogli da Ronaldo, al debutto stagionale. Nella ripresa Gilardino pareggia e allo scadere arriva il capolavoro del fuoriclasse su punizione

CAGLIARI, 25 novembre 2007 - Lontano da San Siro è un'altra vita. Il Milan conferma di essere squadra da trasferta e raccoglie a Cagliari la sua quarta vittoria lontano da casa, regolando in rimonta i sardi. Prova di forza quella dei rossoneri che subiscono il gol di Acquafresca e sbagliano un rigore con Kakà nel primo tempo, ma poi ribaltano il risultato nella ripresa con una zampata di Gilardino e una punizione-capolavoro di Pirlo.
IL MARCHIO DI NEDO - Nedo Sonetti, vecchio marpione, ha rivoltato il Cagliari come un calzino. Arriva il Milan e schiera una spavaldo 4-3-1-2 a cui è affidato il compito di giocare senza rischiare, essere concreti e soprattutto impedire all'avversario di ragionare, sfruttando i suoi punti deboli. Il primo tempo del Sant'Elia è la sintesi della sua filosofia. I rossoneri, che per la prima volta schierano Ronaldo, ci cascano e per 45 minuti vanno a sbattere sull'organizzazione dei sardi. A dare un contributo colossale è Acquafresca che dopo soli 4' trova l'angolo giusto con un micidiale colpo di testa, una rasoiata, complice l'immobilità di Oddo e Maldini. Un dèja-vu: il solito calcio piazzato, un angolo, che puntualmente sorprende il Milan.
FORTIN FERMA KAKA' - La lunga pausa sembra avere fatto male ai rossoneri, incapaci di dare impulso alla manovra, senza la spinta di uomini chiave che faticano a entrare in partita. Da Kakà, evidentemente stanco, a Pirlo. Non c'è Seedorf e si vede. Soprattutto la sua capacità di allargare il gioco e aprire varchi sulle fasce. Ronaldo si ingegna, con l'aiuto di un collaborativo Gilardino cerca di cavare ragni dal buco e a tratti va a fare anche l'interditore. Ma c'è poco da fare con un Cagliari così grintoso e aggressivo, che vola sulle ali di un Foggia imprendibile e sul sacrificio di Conti. Che pressa sull'uomo e sa ripartire in velocità. Inutile il possesso di palla del Milan che non sa trovare spazi, non pressa sulle fasce e non sa creare la superiorità numerica in fase offensiva. Alzando il ritmo, adeguandosi cioè al Cagliari, i rossoneri riescono finalmente a convincere di più. Il punto di riferimento è sempre Ronaldo, su cui Sonetti impone una marcatura feroce. Il brasiliano è l'unica luce di un Milan balbettante. Che, non a caso, procura un rigore dopo avere subito un fallo da Bianco al 44'. Ma Kakà dimostra di non avere sufficiente freddezza e il suo tiro viene respinto da Fortin.
ANTOLOGIA PIRLO - Milan poco lucido; troppo evidente. Ronaldo lo scuote e colpisce il palo con un colpo di fioretto. Ma non può bastare con un Cagliari così intraprendente e sempre pronto a ripartire. Ancelotti allora toglie Ambrosini per Bonera modificando lo schema. E' un 3-4-1-2, con Oddo e Serginho sulle fasce del centrocampo. Il risultato è immediato: il Milan imprime la sua personalità e arriva al pareggio con una zampata di esterno destro di Gilardino che al 16' anticipa Fortin. Una rete che ha il pregio di regalare più spettacolo alla partita. Il Cagliari non ci sta e pochi secondi dopo sfiora il vantaggio con Acquafresca, il cui diagonale viene spazzato sulla linea di porta da Bonera. Sonetti, a cui tutto sommato l'1-1 non dispiacerebbe, preferisce coprirsi e toglie Matri per Fini. E' invece Cafu la carta di Ancelotti. Il brasiliano prende il posto di Oddo e regala più peso alla fascia destra, anxche se l'ex romanista non rinuncia a coprire in difesa. Più equilibrato e più votato al sacrificio, il Milan prende in mano le redini del gioco facendo valere la sua esperienza. E la sua immensa classe. Come quella di Andrea Pirlo, l'uomo che risolve i problemi: punizione sontuosa su cui Fortin nulla può.fonte gazzetta

Technorati technorati tags: , , ,

24.11.07

FANTASTICO CROZZA A BALLARO PUNTATA 20 NOVEMBRE

Technorati technorati tags: , , ,

Kabul. Attentato dinamitardo, muore maresciallo Daniele Paladini


Mattinata di sangue a Kabul, dove a causa delle gravissime ferite riportare in seguito ad un attentato dinamitardo e morto Daniele Paladini, maresciallo capo dell'Esercito in forza presso il secondo reggimento pontieri di Piacenza. Il trentacinquenne Paladini era nato a Lecce e viveva a Novi Ligure (Alessandria) insieme a sua moglie e ad una figlia di cinque anni.

L'esplosione, secondo quanto comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa, è avvenuta alle 9:52 locali, le 6:22 in Italia ad una ventina di chilometri nord-ovest da Kabul, nella Valle di Pagman. Nell’attentato sono rimasti coinvolti anche il Capitano dell'Esercito Salvatore Di Bartolo, dell'11° reparto Infrastrutture di Messina; il Capitano Stefano Ferrari, del 2° reggimento Pontieri di Piacenza ed il Caporale Maggiore scelto Andrea Bariani, del 5° reggimento Alpini di Vipiteno, i tre hanno riportato ferite ma dalle notizie diffuse non sarebbero in pericolo di vita, tuttavia a rendere più amaro il bilancio vi sono da segnalare altre nove vittime civili afgane, tra cui quattro bambini, più una dozzina di feriti. Tutti i feriti sono stati evacuati con gli elicotteri dell’Isaf , per essere poi trasportati negli ospedali della zona ed è proprio nel corso del trasferimento che il maresciallo Paladini ha esalato l’ultimo respiro.

Secondo le prime ricostruzioni l’attentatore suicida, presumibilmente non un cittadino afghano, è stato intercettato mentre risaliva il greto di un fiume, per avvicinarsi all’area in cui intendeva farsi esplodere, area presidiata dalle forze italiane che fornivano la sicurezza alla cerimonia di inaugurazione di un ponte. Presenti autorità locali e comuni cittadini, che dovevano rappresentare, nei piani del kamikaze, il grosso delle vittime. Solo l’intervento dei militari italiani, insospettiti dall’atteggiamento e dall’abbigliamento dell’uomo, ha sventato quella che sarebbe potuta diventare l’ennesima carneficina in terra afgana.

Ricevuta la notizia dell’attentato, il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha immediatamente informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ed il presidente del Consiglio, Romano Prodi, esprimendo inoltre il suo commosso cordoglio per le vittime. fonte agenzia radicale

Technorati technorati tags: , , , , ,

LE ULTIME DUE PUNTATE DELLA SAGA DI SANTINO

Technorati technorati tags: , , ,

23.11.07

Arriva il congegno antistupro

Egrave; un apparecchio simile al telefonino, ma consente la localizzazione personale e il tracciamento satellitare direttamente sul computer. Insomma, un Gps portatile studiato e pensato come sistema di sicurezza per donne, bambini e anziani. A produrre l’apparecchio che avrebbe probabilmente consentito di evitare la violenza di viale Martelli è una società di Codroipo presieduta dal dottor Domenico Mangiacapra, 41 anni.
Il suo nome è “Perdix”. In via Circonvallazione sud, vicino al parco delle Risorgive di Codroipo, alla “Qnet srl”, lo producono circa trenta persone, prevalentemente programmatori. «Siamo una software house», dice il presidente Mangiacapra. L’azienda è nata nel 1996. Così è spiegato, in sintesi, il prodotto: «Vi trovate in una situazione di pericolo? La sera vostra moglie torna a casa da sola? Temete che vostro figlio esca da scuola a vostra insaputa? Avete genitori anziani che vivono lontani?». Non temono un uso distorto del prodotto, del tipo amante o coniuge geloso, rivale in affari eccetera. Ancora il presidente: «Noi non sappiamo a chi è associato il dispositivo, sappiamo solo dov’è; l’utilizzatore deve e s’impegna per contratto a rispettare la privacy e quindi a darlo solo a persone consenzienti. L’idea del servizio nasce da utilizzi a fini sociali: sicurezza, servizi socio-sanitari, da richieste di applicazione in questi settori».
Giancarlo Buonocore, procuratore aggiunto di Udine, commenta così: «Di per sè è una iniziativa molto positiva perché consentirebbe d’individuare anziani che si perdono, minori che potrebbero essere portati via, quindi ha una valenza positiva. È chiaro che può anche essere utilizzato per pedinamenti, ma mi pare ci siano garanzie. Addirittura è possibile controllare il minore che non devii dal percorso; potrebbe essere un ottimo rimedio sotto il profilo preventivo, che comporta una possibile riduzione di fatti criminosi. Se poi esiste una “tracciabilità ex post”, tipo il tabulato, potrebbe diventare una prova a carico o a discarico, anche utile per portare a un risparmio in caso di previsione di reati».
Favorevole anche Elio Carchietti, direttore Elisoccorso regionale e centrale operativa 118 Udine: «Dal punto di vista strettamente sanitario e in particolare per quanto attiene alla gestione del soccorso in emergenza un dispositivo in grado di localizzare la persona che necessita di aiuto è una risorsa molto utile, in alcuni casi può risultare determinante per il buon fine del soccorso, sempre che l’allarme venga inoltrato tempestivamente. Un limite all’efficacia di dispositivi tecnologici è determinato dalla necessità che sia attiva una terza persona fra il sistema d’emergenza e la vittima».Fonte L'Espresso

Technorati technorati tags: , , ,

22.11.07

Rai-Mediaset, Berlusconi:è un attacco.Authority indaga

ROMA (Reuters) - Sale la tensione sulla vicenda delle intercettazioni Rai-Mediaset pubblicate ieri da Repubblica. Il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi parla di sciacallaggio nei suoi confronti, il capo delle Stato Giorgio Napolitano invita a rispettare il segreto istruttorio, la Rai convoca un cda e assicura che si farà chiarezza mentre l'Authority delle Tlc apre un'inchiesta sull'accaduto.

"Sono tutti attacchi contro di me", ha detto il Cavaliere stamani, nel suo primo commento sulla questione. "Sono abituato ormai, da quando sono in campo sono un uomo che toglie il potere, sono il nemico. Ormai questo mi sembra sia molto chiaro. Che altre finalità pensate che possa avere una cosa così scandalosa?", ha continuato, aggiungendo di non credere che la vicenda allontanerà il dialogo sulle riforme.

Secondo numerose intercettazioni -- allegate all'inchiesta sul fallimento della "Hdc" e pubblicate ieri da Repubblica -- negli anni del governo Berlusconi Rai e Mediaset più che competere si scambiavano informazioni sui palinsesti, concordavano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca, orchestravano i resoconti della politica.

"E' una cosa inaccettabile e illegittima che si possa mettere sotto controllo un cittadino qualsiasi senza un'ipotesi di reato che lo riguardi e senza aprire un'indagine. Ed è inaccettabile soprattutto rendere poi noti i contenuti di queste telefonate che sono assolutamente normali", ha sottolineato l'ex premier.

E sul fatto che le intercettazioni non dovrebbero essere divulgate, è arrivato oggi anche l'appello del presidente della Repubblica, che ha voluto così intervenire sulla vicenda.

NAPOLITANO: RISPETTARE SEGRETO ISTRUTTORIO. CONVOCATO CDA RAI

"Sarebbe bene che le intercettazioni restassero dove devono restare, in linea di principio, almeno fino a che c'è il segreto istruttorio", ha detto stamattina Napolitano.

Poco prima il Capo dello Stato aveva incontrato al Colle il presidente della Rai Claudio Petruccioli che in serata ha fatto sapere di aver convocato un cda della tv di stato per giovedì prossimo, 29 novembre, per discutere il caso.

Petruccioli ha invitato a non "scaricare tutto sulla Rai" quando le anomalie vanno ben oltre il sistema televisivo, perché "la Rai così la si ammazza", e il rischio è di ritrovarsi con "un sistema non risanato, una vita pubblica non trasparente... e con una Rai uccisa e senza servizio pubblico".

Riguardo, poi, al fatto che il piano editoriale di rilancio della Rai sia stato firmato tra gli altri da Debora Bergamini, dirigente Rai coinvolta nelle intercettazioni, Petruccioli ha commentato: "E' un ottimo piano... non va giudicato per le firme che ci sono sotto".

La stessa Bergamini -- che in una nota dice di non essere sorpresa di quanto sta avvenendo -- era stata difesa stamani anche da Berlusconi. "Ho visto che ci sono delle iene e degli sciacalli che si sono buttati direttamente anche contro le persone: ad esempio contro la signora Bergamini. Questi si devono vergognare perché la dirigente della Rai ha fatto una cosa che doveva fare, e che avrebbe mancato al suo dovere se non avesse fatto", ha sottolineato il numero uno di Fi.

Tra i resoconti della Guardia di Finanza e le intercettazioni pubblicate ieri, emergevano in particolare le conversazioni telefoniche tra la Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all'epoca, dirigente della Rai, e Niccolò Querci, anche lui ex assistente di Berlusconi e, all'epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.

CAPPON: AGIREMO CON COERENZA. GENTILONI: CORSIA PREFERENZIALE IN PARLAMENTO

Se dalle indagini sulle intercettazioni emergeranno responsabilità di singoli all'interno della Rai, l'azienda sarà determinata, ha assicurato il direttore generale Claudio Cappon.

"Abbiamo strumenti di tutela rispetto a episodi di questo genere. Agiremo in coerenza con le nostre disposizioni e procedure", ha detto.

Il direttore generale ha poi voluto sottolineare la necessità di un intervento di natura politica: "Queste criticità che emergono sono figlie anche di un sistema di regole ... non adeguate. Dalla politica ci attendiamo la fissazione di regole... quando le avremo le applicheremo con determinazione".

E proprio su questo punto, commentando il caso, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha parlato di "un quadro molto grave" che richiede di "restituire l'onore al servizio pubblico", e ha chiesto al Parlamento "una corsia preferenziale" sulle proposte presentate dal governo in materia.

CALABRO': DUOPOLIO FAVORISCE COLLUSIONE

Intanto, nell'annunciare l'istruttoria, il presidente del Garante Tlc Corrado Calabrò ricorda che l'assetto duopolistico che caratterizza il mercato televisivo italiano "è quello che più favorisce la collaborazione fra imprese".

"Rai e Mediaset operano con posizioni significative di mercato in tutti gli stadi della filiera produttiva, comprese la realizzazione dei palinsesti, vendita di spazi pubblicitari, misurazione dell'audience: il contesto è infatti adatto a favorire lo scambio di informazioni e la sussistenza di legami formali e informali tra le due parti", spiega in un'audizione alla commissione Cultura della Camera .

"La situazione di simmetria ha facilitato la collusione in tutti gli stadi della filiera", sottolinea.

E interpellato dai cronisti a margine dell'audizione, il Garante non si sbilancia su tempi e possibili sanzioni per i due gruppi.

"La normativa è scivolosa. Il primo atto è la diffida, se i destinatari non cambiano comportamento scattano le sanzioni. Ma questo lo vedremo su provvedimenti specifici".

fonte reuters

Technorati technorati tags: , , , ,

21.11.07

IL PARTITO DEL POPOLO E DELLA GNOCCA!


UNA COALIZIONE COESA E CHE AMA LA FAMIGLIA...PER QUESTO NE FANNO PIU DI UNA...

Technorati technorati tags: , ,

SCAMBIO LINK PER AUMENTARE LE VISITE AL TUO BLOG(E AL MIO!)

Molti blogger l'hanno gia fatto e ho deciso di farlo anche io,perche mi sembra un modo molto elementare per aumentare le visite e per conoscere piu gente possibile.Se vi interessa lasciatemi l'indirizzo del vostro blog nei commenti,provvedero a verificare che mi abbiate inserito tra i vostri link a cose fatte faro lo stesso sul mio blog!!!!ciao e spero siate tanti.......

Technorati technorati tags: , ,

Fabius Infabula

Auguri a te onorevolissimo Capo dei Capi....
22 anni di galera devono fare particolarmente male...

Foto gentilmente concessa da ciubby82


20.11.07

UNO DEI MIEI ULTIMI MOMENTI SPENSIERATI.....E IL SONDAGGIO DELL'ANNO!!!!

Dopo una serata in pizzeria siamo andati a bere qualcosa in un pub di vieste,eravamo quasi tutti mancava solo il gabibbo ma era impegnato con la selezione delle velone.E ora vieniamo alla narrazioni dei fatti anzi del corpo del reato,qui vediamo la prova del reato.u cul che abbranca lea in disperato bisogno di affetto,puzzamock che non la prende bene....ora entro in scena io che nomino puzzamock cornuto virtuale dell'anno.......con annessa inconorazione...come potete vedere.....un saluto a tutti e in particolare a fabio detto u cul che oggi compie gli anni.Grazie a i miei amici che si fanno sempre sentire il loro affetto e conforto e' importante(anche se non vi sento da qualche settimana)per quanto riguarda armageddon(puzzamock)questa non è la verita...è la verita assoluta.Ed ora un sondaggio interessante prego votate.

Technorati technorati tags: , ,

SANTINO SI SCATENA(29)

Technorati technorati tags: ,

Nuovo sbarco di clandestini a Vieste

Diciotto persone, 17 cittadini kossovari ed un albanese, sono sbarcate la scorsa notte sulle coste di Vieste. I clandestini, di cui dodici minorenni, sono stati individuati dai carabinieri e dagli uomini della Guardia di Finanza sul lungomare Mattei e in località Gattarella mentre si accingevano ad entrare in paese. Secondo quanto accertato, i clandestini sono partiti dal Montenegro e hanno attraversato l'Adriatico a bordo di un gommone di 15 metri con a bordo tre scafisti: due addetti alla navigazione, mentre l'altro aveva il compito di assistere i clandestini durante le fasi di imbarco e di sbarco. Gli immigrati avrebbero pagato 3mila euro a testa per raggiungere le coste italiane. Dopo essere stati assistiti dai militari dell'Arma che hanno fornito abiti asciutti e pasti caldi, i maggiorenni sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti e per l'identificazione, mentre i minorenni sono stati affidati all'Amministrazione comunale di Vieste che provvederà ad ospitarli in centri specializzati. Con quello di oggi salgono a tre, in poche settimane, gli sbarchi di cittadini stranieri sulle coste del Gargano.

www.ondaradio.info

Pareri discordanti: “a Vieste la tensione è alle stelle?….

Noi commercianti stiamo giungendo all'esasperazione. Basta non ce la facciamo più ad andare avanti così. A livello pro­vinciale nessuno si sta muoven­do per cercare di arginare que­sta incresciosa situazione. Credo che nel giro di qualche settima­na noi tutti com­mercianti, in se­gno di protesta, faremo una ser­rata generale, e ci recheremo a Fog­gia per conse­gnare le chiavi ' delle nostre atti­vità commerciali al Prefetto di Fog­gia". Interviene così, a muso duro e con tanta ama­rezza, . Gennaro Masanotti expre­sidente di Conf­commercio di Vieste, in merito all'escalation di criminalità della cittadina garga­nica. Infatti non accennano a ca­lare la tensione e la preoccupazio­ne, nonostante l'arresto di Giu­seppe Germinelli 2lenne del posto, con l'accusa di rapina aggravata e ricettazione. L'incensurato è stato l'autore, in compagnia di un complice,di una rapina ai danni del supermer­cato "Olmo" inviale 24 maggio. I due, incappucciati ed armati di pistola giocattolo, venerdì 16, hanno fatto irruzione all'inter­no dell'esercizio commerciale ed hanno costretto uno dei di­pendenti a farsi consegnare l'incasso della giornata pari a 820 euro. Comunque i cittadini sembrano esasperati e stanno reagendo in maniera pericolosa a questa catena di atti criminali. In forte aumento le richieste di porto d'armi sia da parte di commercianti che da parte di cittadini, perchè tutti ormai te­mono per la propria incolu­mità, nessuno più si sente al si­curo. Ma quel che è più grave è che questi episodi criminali non accennano a calare, anzi crescono, tanto da diventare punti all'ordine della quotidia­nità cittadina, e per di più sem­pre più violenti. "La situazione è seria e non va sottovalutata - di­ce Masanotti a L'Attacco - il commercio viestano ormai vive di stenti, girano pochi soldi, sopratutto quest'anno che la sta­gione estiva è andata male - e sottolinea - fare rapine è diven­tato un gioco, perché si rimane impuniti dalla Legge. Non vor­rei che tutto si stia trasforman­do in una sfida tra ragazzi, an­che perché le persone pregiudi­cate sono stretto controllo delle forze dell'ordine. Comunque l'entità delle rapine e furti sono riconducibili, forse, a ragazzi che cercano soldi per togliersi degli sfizi, in quanto credo che in giro ci sia una forte esigenza di denaro - e afferma - comun­que sono convinto che becche­ranno tutti, perché è encomia­bile l'impegno dei carabinieri. Però sono solo sedici unità e non riescono a controllare tut­to. Anche il sindaco vedo che sta facendo il massimo, così come tutto il resto dell'amministra­zione ed enti locali, ma tutto è fermo a livello provinciale. Stanno sottovalutando la situa­zione, ma dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per inter­venire seriamente? Vieste era una cittadina tranquilla, mai si era sentito parlare di rapine - e aggiunge - non possiamo mette­re vigilantes e telecamere all'in­gresso dei negozi o chiuderci a chiave la porta! Questa non è vi­ta. Non c'è gente per strada, per­ché c'è una psicosi collettiva, la gente va a fare la spesa per com­prare lo stretto necessario, per­ché si ha paura di rimanere coinvolti in qual­che rapina. Non ci possono dire che questo è un periodo di nor­male calo per Vie­ste, perché negli anni scorsi bene o male di questi tempi si lavorava. E sono ancora più pessimista per Natale, perché i cittadini andran­no nelle città li­mitrofe e nei ri­spettivi centri commerciali a fa­re compere. Que­sto è tutto denaro che va via. Ci ten­go a sottolineare che io per natura non sono pessi­mista ma realista. Non voglio che oltre al danno ri­ceviamo la bef­fa". Di tutt'altra opinione invece è Pasquale Peco­relli, capogruppo di Forza Italia:"Bisogna solo dare tempo alle forze dell'or­dine di compiere il proprio compi­to, e lo stanno fa­cendo alla grande. C'è un impe­gno totale anche del sindaco. Insomma si viaggia spediti per estirpare la microcriminalità - e aggiunge - comunque non vedo tutta questa necessità di un consiglio comunale monote­matico, perché il problema si - sta risolvendo, soprattutto alla luce del primo arresto, e presto ne saranno fatti altri. Non biso­gna affatto lasciarsi assalire dal­la psicosi - poi sostiene - non mi trovo affatto d'accordo con i commercianti, in quanto non avverto questo problema del­l'economia, né tanto meno del turismo. Vieste è così, l'estate non ci si ferma un minuto e l'in­verno è un po' statica. C'è un normale calo fisiologico nei mesi di novembre, dicembre gennaio, perché si passa dalle 150mi1a presenze da grande città alle 13mila di un paese. Si deve ammortizzare e concretiz­zare al meglio quanto fatto in estate, altrimenti si finisce a fa­re improbabili paragoni. E' co­me se una Ferrai sorpassa una Cinquecento. I commercianti devono dimostrare di voler la­vorare con i fatti e non solo a pa­role. Dico questo perché dome­nica volevo prendere un caffè ho girato inutilmente per quat­tro bar, ma erano tutti rigorosa­mente chiusi". Il centrosinistra viestano non si espone al mo­mento, e per bocca di Mauro Clemente fanno sapere: "Oggi abbiamo un incontro, nel corso del quale ci confronteremo e penderemo le dovute decisioni. Restiamo del parere che biso­gna assolutamente convocare un consiglio comunale mono­tematico. Nella giornata di mer­coledì renderemo pubbliche le decisioni prese".

Matteo Palombo
l’Attacco

Technorati technorati tags: ,

SCIPPATA UNA TURISTA GIAPPONESE A VIESTE

Questa mattina intorno alle 12,30 nel centro storico di Vieste, in prossimità della Basilica cattedrale, una turista giapponese è stata avvicinata da due uomini a volto scoperto che sotto la minaccia di un coltello l'hanno rapinata. Il furto è stato denunciato al comando carabinieri di Vieste. L'ulteriore beffa è che la turista subito dopo ha tentato di cambiare degli yen giapponesi presso una banca di Vieste ma si è sentita rispondere “ci dispiace ma non cambiamo gli yen”. La turista si trova a Vieste per lavoro e studio, infatti, fa parte di un gruppo di agronomi giapponesi che stanno studiando la flora garganica. In Giappone, così potrà parlar bene delle nostre pianti, dei nostri paesaggi e della “nostra accoglienza”…..

Technorati technorati tags: , , ,



www.ondaradio.info

18.11.07

Lecco, ritrovata bimba rapita davanti a un supermercato

Milano, 19 nov. - (Adnkronos) - E' stata ritrovata la bambina di un anno e mezzo rapita davanti a un supermercato di Cernusco Lombardone, in provincia di Lecco. A quanto apprende l'ADNKRONOS sono stati fermati i rapitori della piccola prelevata dall'auto della madre.

A rapirla, secondo le prime indiscrezioni, è stata una donna italiana. Sarebbe stata fermata anche la persona che era alla guida dell'auto che si è data alla fuga in direzione di Olgiate Molgora, dove la macchina è stata bloccata dalle forze dell'ordine.

Secondo le prime informazioni l'episodio era avvenuto intorno alle 16.30 mentre la madre della piccola stava facendo la spesa. A dare l'allarme era stata proprio la madre della bambina che aveva lasciato i tre figli in auto per andare a fare la spesa. All'uscita, però, si è accorta che una persona aveva preso in braccio la bambina e stava salendo su un'auto guidata da un complice. Inutile le grida d'allarme, i malviventi sono fuggiti con la piccola.

Technorati technorati tags: , ,

SENSUALITA A CORTE

Non guardarlo troppo.............potresti rimanere confinato nel suo fascino.Bevi peroni consapevolmente.

Technorati technorati tags: , , ,

17.11.07

Afghanistan, nuovo attentato contro militari italiani

KABUL. Ancora un altro attentato nei confronti dei militari italiani impegnati nella missione di pace in Afghanistan. Nella notte sono stati esplosi cinque razzi sull'aeroporto di Herat, controllato dai militari italiani dell'Isaf, senza tuttavia provocare vittime.

L’attentato, preparato e portato a termine in nottata, è stato rivendicato dai guerriglieri talebani. Sale quindi la tensione per i nostri militari in quanto, secondo diversi fonti, l'obiettivo degli studenti coranici delle madrase, che hanno governato il paese con pugno di ferro con "le regole della sharia", erano proprio i militari della Forza di assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato, che nella provincia di Herat è sotto comando italiano.

I militari italiani stanno ancora conducendo i rilievi nell’area interessata dal lancio di razzi, per appurare l'effettiva entità dei danni. Una delle ipotesi attualmente al vaglio è quella che l’obiettivo del lancio di razzi fosse Camp Zafar, una base afgana adiacente all’aeroporto di Herat.
Quello contro l’aeroporto di Herat è comunque solo l’ultimo degli attacchi che in qualche modo hanno riguardato i militari italiani. Soltanto ieri, infatti, un kamikaze si è fatto saltare in aria a un centinaio di metri di distanza da un convoglio di mezzi che stava attraversando la turbolenta provincia ed un militare italiano è rimasto lievemente ferito.via pupia

Technorati technorati tags: , , ,


Naruto Shippuuden 34 ita-IL NUOVO TEAM KAKASHI

Technorati technorati tags: , , ,

16.11.07

IL NUOVO IPOD TOUCH


Questo nuovo prodotto apple m'intrippa se riesco me lo regalo per natale.....un po d'informazioni tecniche a riguardo:

Rivoluzionaria interfaccia multi-touch.

iPod touch presenta la stessa tecnologia multi-touch di iPhone. Pizzicate lo schermo per ingrandire una foto, toccatelo per scorrere canzoni e video. Sfogliate gli album della vostra libreria con Cover Flow.
Meraviglioso display widescreen da 3,5 pollici.

Navigate sul Web con Safari e guardate i video di YouTube sul primo iPod con supporto Wi-Fi integrato

Contenuto della confezione

  • iPod touch
  • Auricolari
  • Cavo USB 2.0
  • Adattatore Dock

Technorati technorati tags: , , ,

15.11.07

JUANDE RAMOS: "Non ci sono parole per descrivere il comportamento del Milan" E L'AFFAIRE' KAKA'

MILANO - L'ex allenatore del Siviglia Juande Ramos ha ricostruito per uefa.com l'atmosfera della sua squadra alla vigilia della Super Coppa Europea, dopo la tragica scomparsa di Antonio Puerta: "E' stata molto dura per noi. In quei giorni abbiamo giocato tre partite importanti consecutive ma per giorni non ci eravamo allenati. Fin dal primo momento il Milan si è comportato in modo eccezionale. Hanno detto che se non ce la fossimo sentiti di giocare, quella partita non si sarebbe fatta. E' stato un gesto elegante. E quando hanno vinto non hanno festeggiato. Credo che non ci siano parole per descrivere il comportamento del Milan".fonte notizia sito ufficiale milan(sono orgoglioso di essere milanista e queste parole valgono piu di mille coppe)Per quanto riguarda kaka' è solo un ipocrita,chissa quanti soldi gli ha offerto il real?Posso solo dire che con noi ha vinto tutto....chi lascia la strada vecchia per una nuova sa quello che lascia non sa quello che trova!!!ah ah ah!!!vai pure ringo minkione tanto ci devono pagare a sacchi per comprarti!!!i veri campioni sono gente come maldini e del piero dei grandi uomini prima che campioni.Un saluto a sheva e a quel tro...e della moglie.Buon inglese a tutti.

Technorati technorati tags: , , , , , , , , , , , ,


L'ufficio di mio fratello

Si vede che ha fatto un po di missioni all'estero il serenissimo........

Technorati technorati tags: , , ,

12.11.07

L'ITALIA è IMPAZZITA


Sembra di vivere in un paese sudamericano.....banche che non hanno un controllore serio perche' lo controllano.....politici vecchi per programmare il nostro futuro ......le leggi non vengono applicate,uno fa il rito abbreviato si comporta da bravo bimbo e dopo qualche anno esce dal carcere dopo aver ammazzato persone o per averle rapite......un poliziotto tex willer che per sbaglio spara e uccide un ragazzo per bene(ma siamo sicuri che mentre mangiamo una rustichella all'autogrill non ci sparano?!)....una massa di idioti che mette a ferro e fuoco le citta' e per di piu ha come scusa la morte di un povero ragazzo.... ma dai questa è follia!!!adesso che vorremmo metterci contro polizia e carabinieri?!!non è possibile perche' nel bene e nel male ci proteggono,sono i custodi e una delle fondamenta dello stato civile in quanto tale;senza non siamo Stato!!!Io non so dire quale sia la soluzione ma non si puo reagire ad una tragedia con la violenza,si rischia di far male a qualche altro innocente.Invece di devastare le citta bisogna star vicini alla famiglia di gabriele e assicurare che sia fatta giustizia....se il poliziotto ha sbagliato deve pagare anche se dovessimo farla pagare a chi lo merita c'è una lista che San pietro ha chiuso tutte le porte e non solo quella del paradiso.by ciubby82

Technorati technorati tags: , , , , , , , , , ,

11.11.07

Duplice omicidio Gargano: la mattanza continua

26 anni non bastano a soffocare odio e rancore, 26 anni non bastano a cancellare una faida che dura ormai da più di un quarto di secolo. Anche ieri sera nel duplice omicidio avvenuto in località Capoiale la secolare mattanza tra gli allevatori del Gargano torna ad emergere prepotentemente. Cadono sotto 7 o forse otto colpi di fucile caricato a pallettoni Michele Cursio allevatore 48enne di Cagnano Varano e la moglie Giuseppina Frattarolo di 40 anni. I coniugi, da poco usciti dalla loro masseria, erano saliti a bordo della loro autovettura una Fiat Punto; si stavano dirigendo verso casa, lei alla guida del veicolo, lui, invece, accanto. Secondo gli investigatori, i killer, presumibilmente due, li avrebbero raggiunti ed affiancati a bordo di un altro veicolo , freddandoli poi con una pioggia di proiettili. L'allarme è scattato intorno alle 17 quando un interlocutore anonimo ha chiamato al 112. Sul posto, una strada provinciale che collega la località Capoiale al comune di Cagnano Varano, i carabinieri hanno trovato la Fiat Punto di Cursio, mentre i due corpi senza vita giacevano ancora all'interno dell'abitacolo. L'uomo era considerato dagli inquirenti esponente del presunto clan mafioso dei 'montanari', smantellato a seguito di indagini condotte dalla DDA di Bari. Due anni fa era stato arrestato in un'operazione denominata 'Free valley' con l'accusa di associazione mafiosa poichè ritenuto affiliato al clan Ciavarrella. Pertanto gli investigatori non hanno dubbi che il duplice omicidio si inquadri nella faida del Gargano, che dal 1981, con quelle di ieri, ha causato 15 vittime. Potrebbe essere la risposta all'agguato avvenuto lo scorso 12 settembre nella campagne tra San NIcandro e Apricena quando venne uccido Michele Di Monte, allevatore 31enne anch'egli coinvolto nel maxi blitz antimafia datato giugno 2004 , successivamente condannato a 4 anni e 4 mesi per detenzione illegale di armi, estorsioni e furto. Cursio era parente di Matteo Ciavarrella, ucciso il 28 marzo 1981 insieme ad altri quattro componenti della famiglia in un agguato che dette inizio alla faida, ed era zio di Matteo e Marco Ciavarrella, indagati per l'omicidio di Antonio Tarantino, ucciso il primo novembre 2006 a Sannicandro Garganico. Per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno ascoltato numerose persone e hanno compiuto sette stub nell'ambito delle indagini sull'omicidio. I militari hanno sentito parenti e amici delle due vittime. Tra le persone interrogate, anche alcuni componenti della famiglia Tarantino. fonte teleradioerre

Tatiana Bellizzi

Technorati technorati tags: , ,

Agente esplode un colpo Morto tifoso della Lazio


Il Questore: "Tragico errore". Gli amici: "Lo sparo da 30 metri". Rinviata Inter-Lazio
Gli incidenti di Bergamo durante Atalanta-Milan. Ansa
Gli incidenti di Bergamo durante Atalanta-Milan. Ansa
MILANO, 11 novembre 2007 - Si chiama Gabriele Sandri, 26 anni, noto dj della capitale e animatore del "Piper", il tifoso laziale morto questa mattina nella stazione di servizio di Badia al Pino, sulla A1, nei pressi di Arezzo, dopo essere stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco, forse sparato da un agente della Polstrada intervenuto per sedare una rissa scoppiata tra tifosi biancocelesti e juventini. ll poliziotto avrebbe sparato in aria a scopo intimidatorio. Poi forse un secondo proiettile potrebbe essere partito accidentalmente dalla pistola. Ma la dinamica di quanto accaduto deve essere ancora definita.
OPINIONI - "E' stato un tragico errore - ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe - Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi. Esprimo profondo dolore e sincere condoglianze alla famiglia della vittima". Di diverso parere l'avvocato Luigi Conti, amico della famiglia Sandri: "È un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. È stato un tirassegno". "Me lo hanno ammazzato a 26 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 26 anni": queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo.
PARTITA RINVIATA - Sandri, che si stava recando a Milano per assistere alla partita della Lazio con l'Inter, è stato raggiunto da un colpo di pistola mentre si trovava all'interno di un auto. La partita contro l'Inter in programma oggi a San Siro è stata rinviata a data da destinarsi. Le altre gare della 12ª giornata della serie A cominceranno invece con 10 minuti di ritardo. Lo ha deciso la Figc, in accordo con la Lega. Giocatori e arbitri scenderanno in campo con il lutto al braccio, l'unico che si è rifiutato di farlo è Clarence Seedorf
INDAGINI - La Polizia scientifica ha sequestrato i filmati delle telecamere a circuito chiuso della stazione di servizio di Badia al Pino, dove è morto questa mattina Gabriele Sandri. Nessuno, alla stazione di servizio, ha sentito il colpo di pistola che ha colpito a morte il dj. Secondo quanto emerso, la polizia stradale stava facendo alcuni controlli quando si sarebbe resa conto dei tafferugli in atto tra gli occupanti di due auto, ma forse anche di più: una sarebbe stata composta da supporter della Lazio, l'altra forse, ma non c'è certezza, da juventini. Quest'ultimi si sarebbero poi allontanati. Confermato che Sandri è stato colpito mentre era all'interno dell'auto, una Megane: il proiettile sarebbe passato dal vetro posteriore sinistro. L'auto con a bordo Gabriele potrebbe essere stata raggiunta da un colpo di pistola mentre stava uscendo dall'area di servizio.
GLI AMICI - "L'agente ha sparato da lontano, saranno stati trenta metri. E quando era già tutto finito". Questo il tragico racconto degli amici di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio morto questa mattina nell'area di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo. "È vero che c'è stato un diverbio con alcuni juventini - hanno detto ancora - ma quando sono intervenuti gli agenti la cosa era già rientrata. Senza problemi. E invece quell'agente ha sparato dalla corsia opposta..."
gasport

Technorati technorati tags: , , , , , , ,


10.11.07

Tonini all'attacco ad Annozero "Biagi lo hanno ucciso"

Tonini all'attacco ad Annozero
"Biagi lo hanno ucciso"" width="280">

Il cardinale Ersilio Tonini

ROMA - Nel giorno dei funerali di Enzo Biagi, nel giorno in cui la figlia Bice smentisce Silvio Berlusconi ricordando che "l'editto bulgaro c'è stato", parole pesantissime sugli ultimi anni del grande giornalista arrivano da uno dei suoi più cari amici, il cardinale Ersilio Tonini: "Lo hanno ucciso - dice, in collegamento con la trasmissione Annozero di Michele Santoro - è stato un ostracismo. Enzo Biagi dava fastidio, non era utile ed è stato cacciato".

"La Rai si è derubata - prosegue Tonini, nel corso del programma televisivo tutto dedicato alla vicenda del giornalista - c'era un tranello, una motivazione che non era degna. Ero suo amico e sono anche un uomo che conosce un po' la realtà. Biagi non è stato solo un uomo della tv, ma anche una persona che ha combattuto per la giustizia e la libertà, un uomo di una schiettezza piena. Non si possono trattare gli uomini come pezzi da giocare. Allora si torna alla Grecia, all'ostracismo. Non è una bella epoca".

Tonini ricordato poi la "coerenza, la sincerità e la schiettezza" dell'uomo con il quale, ricorda, "abbiamo girato l'Italia insieme. Biagi ha lottato, aveva dei forti convincimenti ed era molto modesto. Non è stato capito. Dava fastidio, non era utile ed è stato buttato fuori".

All'inizio della trasmissione, anche Santoro - altra vittima dell'editto bulgaro - ricorda la figura del giornalista: "Con Enzo Biagi abbiamo avuto dei momenti molto aspri, ma alla fine siamo diventati amici. Ma non per l'editto bulgaro, che è avvenuto dopo la nostra amicizia. Lo siamo diventati perchè abbiamo deciso di batterci, informando gli italiani del fatto che concentrare tanto potere nelle mani di una sola persona poteva costituire un pericolo per la democrazia".fonte repubblica

(8 novembre 2007)

Technorati technorati tags: , , , , ,