"Non c'è mai stato un momento più importante per investire sull'energia pulita eppure molti di noi credono che questi sforzi siano condannati a fallire". E' quanto scrive Chris Goodall del Guardian prima di stilare una lista dei dieci luoghi comuni sull'energia che influenzano l'opinione pubblica e alimentano lo scetticismo sulle concrete possibilità di combattere il riscaldamento globale. Alcuni di questi 'miti' hanno a che vedere con le fonti di energia rinnovabile, altre fanno riferimento ai sistema di distribuzione delle risorse energetiche ormai radicati nella società.
- L'energia solare è troppo costosa per essere utile.Per quanto lo stato attuale della tecnologia fotovoltaica non sia ancora sufficientemente avanzato per rappresentare una seria alternativa alle fonti di energia tradizionali, la velocità con cui l'energia solare si sta sviluppando permetterà di utilizzare il sole come una delle fonti principali di energia in soli cinque anni.
- L'energia eolica è poco affidabile. In realtànelle regioni dove l'eolica è veramente sfruttata, essa rappresenta una delle fonti di energia principale. In alcuni periodi dell'anno la Spagna arriva a estrarre fino al 40% della propria energia dai mulini. Il limite principale del vento, l'intermittenza nell'arco dell'anno, si può facilmente superare rivoluzionando la rete energetica europea e mettendo in collegamento aree diverse che funzionino in modo complementare da un punto di vista energetico. Alcuni studi prevedono che più del 30% dell'energia mondiale deriverà dal vento in futuro.
- Il nucleare è più economico delle altre fonti di energia non fossili. Tralasciando i problemi di smaltimento delle scorie e di proliferazione dell'arsenale nucleare, il vero problema dell'atomo sono i costi altissimi e imprevedibili. La progettazioni di un reattore è tra le opere di ingegneria più soggette a complicazioni e capita di frequente che il costo preventivo di una centrale nucleare non corrisponda a quello effettivo a fine costruzione. Questo senza considerare i proibitivi costi di mantenimento.
- Le auto elettriche sono lente e con scarse prestazioni. In realtà siamo molto vicini a produrre auto elettriche con prestazioni identiche a quelle a benzina. Anche in questo caso la tecnologia sta facendo passi da gigante, sia per le batterie che per i motori e il costo per rifornire un'auto elettrica arriva ad essere anche venti volte inferiore a quelli di un diesel. Danimarca e Israele hanno già varato un programma per una conversione totale della rete di rifornimento nazionale.
- I biocarburanti danneggiano l'ambiente.Il fallimento della prima generazione di biocarburanti e la minaccia della crisi alimentare non dovrebbe far nascere pregiudizi rispetto alle nuove tecnologie. In pochi anni sarà possibile convertire rifiuti agricoli in carburanti liquidi e sfruttare le tecniche di divisione della cellulosa con risultati inediti.
- L'agricoltura organica combatte il riscaldamento globale. I sei miliardi di persone che iniziano a pesare sull'industria agricola globale non possono fare affidamento sullo scarso rendimento delle coltivazioni biologiche. C'è la necessità di sfruttare lo spazio a disposizione degli agricoltori in modo intensivo e questo non può essere fatto attraverso le coltivazioni organiche.
- Abitazioni prive di Co2 sono il modo migliore per ridurre le emissioni di gas-serra dei palazzi. I palazzi sono responsabili della metà delle emissioni al mondo. Impegnarsi per la costruzione di nuove abitazioni Co2-free è un passo importante ma ci sono due grandi limiti: solo l'un percento delle abitazioni totali è costruito o ricostruito ogni anno. Il restante 99% continuerà a inquinare come in precedenza. Inoltre il costo delle case a zero emissioni è ancora molto alto, fino al doppio di una casa normale.
- Le centrali elettriche più efficienti sono le più grandi. Le nuove tecnologie stanno mettendo allo stesso livello di efficienza generatori molto grandi e le nuove centrali più piccole. Il futuro è nelle centrali in miniatura che potranno essere utilizzate a livello di singole abitazioni, convertendo quell'energia termica che normalmente va sprecata a uso domestico.
- L'energia marina è a un vicolo cieco. La possibilità di estrarre energia dalle correnti dell'oceano è tutt'altro che remota e irrealizzabile. Quello che manca non sono nè le risorse naturali, nè quelle tecnologiche, ma una base di investimenti per poter realizzare delle centrali efficienti.
- Tutte le soluzioni al cambiamento climatico dipendono da tecnologie avanzate.Piuttosto che investire in tecnologie all'avanguardia ma dai costi molto elevati e tempi di sviluppo molto lunghi, bisognerebbe scommettere su quegli approcci più semplici ma meno scontati che potrebbero davvero fare la differenza nella lotta al riscaldamento globale. Tecnologie di sottrazione del carbonio dall'atmosfera, come il biochar, un semplice carbone agricolo che permette al tempo stesso di ridurre la concentrazione di Co2 nell'aria e migliorare l'agricoltura.
Kakashi e il team 10, resisi conto di essere svantaggiati visto che i nemici possono contare su svariate tecniche, decidono di separare Hidan da Kakuzu. Shikamaru si offre di affrontare da solo Hidan e lo immobilizza con l' ombra, portandolo in una foresta. Kakashi, Chouji e Ino rimangono con Kakuzu, che rivela loro di aver combattuto con il Primo Hokage, giustificando la sua età con il fatto che ruba i cuori degli shinobi sconfitti per sostituirli al suo quando si deteriora: in questo modo egli può avere fino a 5 cuori contemporaneamente e, dato che Kakashi ha ucciso una maschera, ne possiede ancora 4. Intanto Shikamaru tende dei fili con delle carte trappola attorno a Hidan, ma la sua tecnica svanisce e quest' ultimo ne approfitta per ferirlo, beve il suo sangue e inizia la cerimonia. Hidan si infilza col paletto.
Il portoghese vede finalmente il rientro. Il fuoriclasse interviene a tre giorni dalla supersfida con la Juve: "L'Inter è la più forte. José è uno di noi: ti è vicino, ti difende, comunica". E sull'ex d.g. bianconero pochi dubbi: "Per quello che ha fatto..."
Luis Figo, 36 anni, è all'Inter dal 2005. Ap
APPIANO GENTILE (Como), 19 novembre 2008 - Che sabato sia della partita o no, Inter-Juve è la sua partita. La storia degli incroci di Luis Figo con la Juventus è vecchia di quasi 14 anni, da una presunta doppia firma (accordo con il club bianconero e precontratto con il Parma, poi finì al Barça) a un non presunto scontro con Moggi (prima di Inter-Juve del 12 febbraio 2006 visto entrare nello spogliatoio di Paparesta dal portoghese, che fu deferito e multato, "ma quei 5.000 euro non li ho mai rivisti"), passando attraverso le sfide in maglia Real Madrid, prima che in nerazzurro. E’ il suo vero derby, "perché la Juve l’ho affrontata più spesso del Milan e perché adesso, vista la storia recente, per l’Inter la rivalità più forte è con loro".
E lei torna in pista proprio al momento giusto? "Alla faccia della sfortuna: due fratture in meno di un anno, chiamiamolo destino... Certo, ricominciare è dura: lavoro doppio, ti alleni sul dolore, fai fatica a decifrare le sensazioni, ti chiedi in continuazione se sei a posto".
A 36 anni, non le è mai venuta voglia di mollare? "Se mi è venuta, ho scacciato subito l’idea. E ho pensato: meglio a inizio stagione che alla fine. Così, avrò ancora tempo di aiutare l’Inter".
Già sabato? "Da quando ti alleni con il gruppo — e lo faccio da venerdì — ci speri. Ma ora devo pensare solo a ritrovare il ritmo, al resto penserà Mourinho: prima che mi facessi male, mi teneva in considerazione (3 gare su 4 da titolare, ndr)".
Da poco ha ricordato che vi conoscete da quasi vent’anni: come l’ha ritrovato? "Il tempo aiuta a maturare: l’ho conosciuto che era un alunno, adesso si può dire che è un maestro. Più esperto, in particolare nel rapporto con i giocatori, ma la persona è rimasta la stessa: il carattere è carattere".
Perché Mourinho piace a chi gioca per lui? "Perché un conto è l’immagine che si può dare in tv e un conto è la conoscenza che deriva dal contatto quotidiano. Mourinho è uno di noi, ti è vicino, ti difende, comunica".
E perché in Italia si fa ancora così fatica a capirlo? "Perché quando uno parla, si può analizzare quanto dice con cattiveria, oppure con la volontà di capire quello che vuole dire, cercando anche il contenuto positivo. L’esempio più chiaro è quanto ha detto a Coverciano sull’immagine del calcio italiano: era il parere di uno che è appena arrivato da un’altra realtà, non era Mourinho che parlava male del calcio italiano".
Troppo conservatore il calcio o troppo "rivoluzionario" Mourinho? "Di sicuro nel calcio non c’è una grande abitudine a parlare chiaro: il nostro calcio è fatto quasi solo di domande e risposte politicamente corrette".
L’Inter deve temere più la Juve o il Milan? "L’Inter deve preoccuparsi solo dell’Inter".
Risposta politicamente corretta, non le pare? "Ok, allora dico che l’Inter è la più forte e per questo in casa deve vincere sempre, dunque anche sabato. E che ha ragione Mourinho, meglio affrontarli reduci da sette vittorie consecutive: non dico che saranno rilassati, ma se fosse stato il contrario sarebbero stati più incavolati. Va meglio così?".
Sì, ma può fare ancora meglio: cosa pensa dei sei anni di carcere chiesti per Moggi? "Che sono pochi: ma decidono i tribunali, non io. Io so che lui è stato nel calcio per anni e anni e sei anni non bastano, per quello che ha fatto. Ma a questo punto non mi interessa più: il passato è buono per scrivere libri".
Più che un grande passato alle spalle, Del Piero sembra aver un gran futuro davanti. "La qualità c’è sempre stata, ora sta bene fisicamente, ha fiducia e ha ritrovato continuità".
Quella che manca al suo non ancora erede Quaresma: perché? "Non tutti riescono a adattarsi in fretta ad un nuovo mondo. Ricardo in allenamento è diverso da come lo vedete e il calcio italiano è diverso da quello portoghese e spagnolo: per un attaccante ci sono meno spazi, è più dura. Con lui serve ancora un po’ di pazienza e lui deve lavorare per stare bene fisicamente: la qualità non si perde".
Beckham: un buon acquisto o un’operazione commerciale? "Beh, fate rispondere Galliani. Per me David è un amico e se lui è felice di venire al Milan, io sono felice per lui".
Fra quanto Ibrahimovic sarà felice per il Pallone d’oro? E ha ragione Mourinho quando dice che una buona "campagna" aiuterebbe? "Io l’ho vinto senza nessuna campagna e, da portoghese, è stata ancora più dura. Però è vero, certe cose un po’ influenzano, anche se ciò che conta davvero è vincere una competizione importante: per questo saremo tutti ben felici di aiutare Zlatan".
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.
Gigi D'Agostino (Torino, 17 dicembre 1967) è un disc jockey italiano.Di origini salernitane, Luigi Celestino Di Agostino (meglio conosciuto come Gigi D'Agostino o Gigi Dag) inizia a lavorare come dj alla fine degli anni '80 in diversi club di Torino e provincia per poi passare dal 1993 al 1998 alla discoteca "Ultimo Impero" come dj resident.
Del 1992 sono alcuni dei suoi primi lavori musicali: i remix di Wendy Garcia - Sexo Sexo e di Rave Tirolers - Uipy, entrambi pubblicati sotto lo pseudonimo Noisemaker, che tuttora lo accompagna. Del 1993 è il progetto Voyager, intrapreso con Sergio Datta e Maurizio de Stefani che inizia con Hypnotribe e prosegue con Baseball Furies, per terminare nel 1994 con City of Night; il progetto continuerà fino al 1996, ma senza l'apporto di Gigi.
Nel 1994 esce il suo primo singolo in vinile: The Mind's Journey ed inizia la collaborazione tra Gigi e Daniele Gas che darà vita a Experiments Vol. 1, Creative Nature Vol. 1, Creative Nature Vol. 1 (remix), Creative Nature Vol. 2.
Nello stesso anno Gigi D'Agostino pubblica i remix di Groove Planet - Dirty Work e Harmonya - No War, mentre verso la fine del 1996 esce il suo primo album: A Journey Into Space.
Nel 1995 Gigi entra a far parte del team di Gianfranco Bortolotti, general manager della Media Records, e vi rimarrà fino ad oggi. Sotto l'etichetta "BXR", pubblica l'EP di Melody Voyager. Tra il 1995 ed il 1996 vedranno luce Giallone Remix, Fly, Sweetly, New Year's Day, Gigi's Violin (che arriva al quarto posto dei singoli più venduti in Italia[senza fonte]), Elektro Message e Angel's Symphony (prodotto in collaborazione con Mauro Picotto).
Sempre nel 1996 pubblica anche la compilation Le Voyage '96, che vende circa ottantamila copie[senza fonte], e il seguito le Voyage Estate. Arriva poi il suo album Gigi D'Agostino contenente diciannove brani e che vende più di sessantamila copie[senza fonte]. Prima del 1997 Gigi pubblica inoltre il suo Greatest Hits, nonostante sia ancora all'inizio della vera e propria carriera.
Nel frattempo la musica di Gigi D'Agostino inizia ad evolversi e cambiare ed esce un EP dal nome Gin Lemon e il singolo Music (an echo deep inside me) nel quale Gigi D'Agostino utilizza, per la prima volta, un cantato in un suo disco.
Il 1997 è anche un anno in cui Gigi D'Agostino esegue numerosi remix: Sharada House Gang - Gipsy Boy (montagner - guiotto - scalambrin), Niccolò Fabi - Il giardiniere, RAF by Picotto - In 2 My Life e Divine Works - Ancient Person Of My Heart.
Un anno dopo inizia la collaborazione con Paolo Sandrini, che collabora ai brani marchiati "Gigi D'Agostino"; infatti, nel 1998 esce Elisir, un nuovo singolo Cuba Libre, oltre ai singoli di The Way e Movimento, il primo incluso poi nell'album L'Amour Toujours, il secondo nell'EP Tanzen, con la partecipazione di Carlo Montagner.
Nel 1999, quando esce Eurodance Compilation (mixata da Gigi), contenente alcuni suoi pezzi inediti, ottiene il Disco di Platino[senza fonte] ed è premiato come Migliore Produttore dell'Anno agli Italian Dance Awards[senza fonte]. Nel corso dell'anno esce anche Bla Bla Bla, uno dei più grandi successi di Gigi. Nel singolo di Bla Bla Bla è presente un pezzo di nome Voyage, primo esempio del genere a cui oggi si dedica Gigi, ossia il Lento Violento. Dello stesso anno è anche l'EP Tanzen che contiene tra le altre le canzoni Another Way, The Riddle e Passion.
A fine 1999 esce il suo nuovo album, L'Amour Toujours, una raccolta in due cd contenente 23 brani. Questo album raggiunge la decima posizione nelle vendite in Italia e arriva così un altro Disco di Platino[senza fonte]. Gigi viene inoltre premiato come Miglior Dj-Producer dell'anno, Artista Rappresentante L'Italia nel Mondo e premiato anche all'Austrian Music Award[senza fonte].Nel 1998 The Riddle, rifacimento di un celebre pezzo anni '80, "Nik Kershaw - The Riddle", esce come singolo all'estero e vende un milione di copie in Germania, duecentomila in Francia. Per quanto riguarda le produzioni italiane, sono due gli EP pubblicati: Tecno Fes, contenente il remix de L'Amour Toujours e Tecno Fes Vol 2.
Nell'ottobre 2000 Gigi ritorna pubblicando Super, nato dalla collaborazione con Albertino, che arriva al secondo posto dei singoli più venduti in Italia e riceve due premi: Migliore Produttore Dance al Pim (Premio Italiano della Musica) e Public Award ai Danish Djs a Copenaghen. Il Nuovo EP si Chiama L'Amour Toujours. Sempre nel dicembre 2001 Gigi pubblica la compilation Il Grande Viaggio Vol 1, che contiene i brani preferiti da Gigi con qualche inedito. Egli partecipa poi al Donauinselfest (Austria), dove settantamila persone assistono alla sua esibizione.
Dopo tali successi, seguono circa due anni di silenzio dovuti a problemi personali, durante i quali Gigi D'Agostino collabora ai remix delle canzoni Put On Your Red Shoes di Ago e Objection (Tango) di Shakira. Il suo unico singolo ad uscire in questo periodo è Un Giorno Credi feat. Edoardo Bennato, di Settembre 2001.
Nel 2003 entra a far parte della grande famiglia di "Rin" (Radio Italia Network), dove conduce "Il Programmino di Gigi D'Agostino", inizialmente con 45 minuti di spazio nel Programma "Los Quarenta" mentre successivamente gli viene affidata la fascia del sabato pomeriggio tra le 14 e le 16.
Sempre nel (novembre)2003, Gigi D'Agostino pubblica Silence EP (Undercostrucion 1).
Da settembre 2005 cura il programma Il Cammino di Gigi D'Agostino, in onda dal lunedì al sabato dalle 14 alle 15 sull'emittente radiofonica m2o.In questo periodo Gigi divulga e spinge i suoi primi pezzi chiamati "lento violento" (velocità ridotte e violenza nei bassi). Il primo successo del nuovo filone è stato Ripassa (ma già qualcosa era iniziato con Le Serpent e con Vojage), pubblicata nel doppio cd Il programmino di Gigi D'Agostino. da qui in poi Gigi darà sempre più spazio al lento violento, pubblicando nel 2004, in collaborazione con la discoteca "Altromondo", un doppio cd di cui il primo è un mixato di soli pezzi appartenenti al primo modo di interpretare il "lento violento". Da questo cd si trae l'anima del lento violento, suoni molto scuri in alcuni pezzi, clima in costante evoluzione, dominato da una cassa penetrante e in alcuni casi da melodie molto "cattive". Il lento violento, attualmente, nei pezzi più da pista, si è avvicinato molto alle atmosfere Hardstyle, mentre l'esempio del cd dell'Altromondo è attribuibile al mondo de "La Tana Del Suono", e allo stile che domina quel tipo di collaborazioni tra Luca Noise e Gigi D'Agostino.
Il 2004 è l'anno delle collaborazioni per Gigi D'Agostino, che inizia con Molella e i Datura. Arrivano poi i seguiti degli "Underconstruction", con gli EP 2 e 3. Viene inoltre pubblicata la compilation Laboratorio 1 contenente molte tracce di casa Noisemaker.
Nel novembre del 2004 esce la compilation Benessere 1, un doppio cd di brani selezionati e mixati da Gigi D'Agostino stesso. Nel dicembre del 2004 esce il terzo album, L'Amour Toujours II, un doppio cd di inediti e rivisitazioni dei suoi vecchi successi.
Nel 2005 Gigi D'Agostino inizia a produrre molte altre opere: Laboratorio 2, Laboratorio 3, il singolo Wellfare, estratto dall'album L'Amour Toujours II, i vari Movimenti Incoerenti volume 1, 2 e 3 (usciti solo in vinile) e il singolo La Batteria della Mente (di cui si ricorda anche il remix di Roberto Molinaro) e il vinile La tarantella dell'Orso. A settembre 2005 Gigi, grazie alla stretta collaborazione con l'Altromondo Studios e con Provenzano Dj, riceve la proposta di lavorare per la radio m2o, con un programma quotidiano dal nome Il Cammino di Gigi D'Agostino (da subito in collaborazione con Luca Noise, attualmente anche con Dj Maxwell ed Elena Tanz, voce femminile del programma).
Gigi continua a produrre diversi singoli, suoi e non, che escono su vinile, come i vari: Like a Prayer (cover della canzone di Madonna), Cammino Contento e Minestra EP. La fine del 2005 è caratterizzato dall'uscita di Disco Tanz - many ways for deejay's, che contiene diversi pezzi pubblicati nei vinili precedenti, molti pezzi lenti violenti come ad esempio Marcia Lenta di Luca Noise e Gigi D'Agostino e il singolo I wonder why (sia in vinile che in cd).
Il 2006 inizia con il cd Some Experiments, uscito a marzo 2006, che esprime al meglio lo stile di Gigi D'Agostino in tutte le sue diverse sfaccettature: brani divertenti e ritmati si mescolano a canzoni cantate e dall'atmosfera dark. Il singolo che caratterizza il nuovo cd è Lo sbaglio.
Il 2007 è caratterizzato da ulteriori produzioni in stile lento violento, con l'uscita del doppio cd Lento Violento e altre storie (27 aprile 2007), grazie al quale riceve il disco d'argento per le oltre ventimila copie vendute [senza fonte] e riesce ad entrare direttamente al terzo posto nella classifica generale degli album venduti e primo nella classifica dei produttori indipendenti [senza fonte].
A pochissimi mesi dal successo del doppio cd "Lento Violento... e altre storie...", Gigi D'Agostino il 27 luglio 2007 ha pubblicato un altro doppio cd. L'artista è Lento Violento Man, il titolo "La Musica Che Pesta", una raccolta di brani decisamente indirizzati al ballo ed ai dj piuttosto che all'ascolto.
A distanza di un anno, il 25 luglio 2008, Gigi D'Agostino torna nei negozi di dischi con un nuovo doppio cd "Suono Libero" che contiene quaranta brani.
Dal 2 ottobre 2008 il "Lento Violento" è diventata una parodia del programma sarcastico di Radio 105 Lo zoo di 105, con la rubrica "Gino lo Spazzino", dove si ironizza sulla lentezza delle canzoni e sulle rime fatte dal disk jockey di M2O.Lo stile di Gigi D'Agostino è unico, fatto di molteplici sfaccettature.
Lo si definiva inizialmente Mediterranean progressive (progressivo mediterraneo), ma oggi si definisce "Gigi D'Agostino" come uno stile a sè, pieno di ramificazioni ed esperimenti d'ogni genere. Ad ogni sua personalità corrisponde uno "stile", ad ognuno di questi corrisponde uno pseudonimo/progetto (D'Agostino Planet, Dottor Dag, Egiziano, Il Folklorista, Il Grande Viaggio, Lento Violento Man, Noise Maker, Onironauti, Orchestra Maldestra, Uomo Suono, L'inventore del nuovo mondo).
Inoltre usa pseudonimi anche nei suoi gruppi, Dance'n'Roll (DJ Pandolfi, Gigi D'Agostino), Officina Emotiva (DJ Pandolfi, Gigi D'Agostino, Luca Noise), Love Transistor (Gigi D'Agostino, Ludo Dream ), La Tana Del Suono (Gigi D'Agostino, Luca Noise), Gigi D'Agostino & Daniele Gas (Daniele Gas, Gigi D'Agostino), Gigi & Molly (Gigi D'Agostino, Molella), Flowers' Deejays (Gigi D'Agostino, Mario Scalambrin, Roberto Guiotto), Elettrogang (Gigi D'Agostino, Gerolamo Sacco), Gigi D'Agostino & Magic Melodien (Gigi D'Agostino, Gerolamo Sacco).
Da segnalare inoltre la creazione dell'etichetta discografica Noisemaker sempre sotto Media Records (con la quale Gigi ha pubblicato le sue più importanti opere sotto la supervisione del direttore generale Gianfranco Bortolotti) che vede Gigi nel ruolo di Direttore Artistico oltre che di compositore alla scoperta di nuovi talenti (sono un esempio Luca Noise, Mr. Dendo, Federico Romanzi e Moto Remoto, Dj Maxwell).
Naruto continua a fare progressi e Yamato decide di spiegargli i vari rapporti tra i 5 chakra elementari: il vento di Naruto è debole contro il fuoco di Sasuke, ma è forte contro il fulmine di quest' ultimo. Kakuzu resiste all' attacco di Chouji ma viene colpito alle spalle da Kakashi che lo trafigge con il Raikiri. Tuttavia è ancora vivo e svela le sue abilità: egli ha 4 maschere sulla schiena che fuoriescono, assumendo un corpo proprio, e sono in grado di attaccare. Una delle maschere muore appena esce, ma Kakuzu attacca i ninja della Foglia con vento, fulmine e fuoco.
L' organizzazione Alba ha ormai finito di estrarre il Gatto a Due Code e così Hidan e Kakuzu si rimettono in viaggio alla ricerca della Volpe a Nove Code di Naruto che stà continuando l' allenamento con Yamato. Nel frattempo il Team 10 insieme a Kakashi gli tende un' imboscata, dove Shikamaru riesce a immobillizare i due con il controllo dell' ombra, ma Kakuzu riesce a liberarsi utilizzando nuovamente le fibre che fuoriescono dal suo corpo, tuttavia viene colpito in pieno da Chouji.
Trovare un lavoro fisso di questi tempi è dura,contratti di tre quattro mesi,possibili rinnovi e continui cambi di ambiente lavorativo possono avere effetti alienanti...Non per questi simpaticoni che hanno saputo inventare un nuovo lavoro ricco di soddisfazioni dove puoi conoscere molta gente.L'unico aspetto negativo è l'effetto supposta.....ahahah!!!
Molte persone compreso me non comprendono bene questo periodo storico,viviamo momenti di degrado sociale e istituzionale.Presi dai nostri problemi,da questa societa' dei singoli non ci accorgiamo dei pericoli che grandi manovratori ci fanno passare sotto il naso.Un invito ai piu giovani,ai ragazzi che sono disenteressati dalla politica(li capisco) o che proprio non sanno cosa vuol dire in senso stretto questa parola(governo della citta'=nell'uso moderno governo della cosa pubblica o stato)guardate questo video perdete un quarto d'ora......è la storia che ha il brutto vizio di ripetersi.
I rossoneri superano 1-0 la squadra di Reja grazie a una punizione del brasiliano deviata da Denis. A 5' dalla fine Kakà fallisce un penalty. Maggio espulso sul finire di primo tempo per doppia ammonizione. Milan primo con 22 punti
Ronaledinho esulta dopo il gol
MILANO, 2 novembre 2008 - L'ha accarezzato fino all'86'. Un punto d'oro, dopo un calvario: l'espulsione di Maggio al 44' del primo tempo, dopo il rigore di Kakà parato da Iezzo. Dopo una partita di grande intensità. Invece al 41' della ripresa Ronaldinho su punizione scarica una saetta maligna che Denis devia e consegna ai rossoneri vittoria e primato solitario in classifica, a distanza di quasi quattro anni e mezzo dall'ultima volta. Vittoria sudata quella del Milan che in ogni caso fa valere carattere e sacrificio: l'arma in più della nuova era rossonera.
ATTENTI A QUEI DUE - Il Milan non può fare a meno di Marco Borriello. Lo ha detto Carlo Ancelotti. Il centravanti è il punto di riferimento davanti a Kakà e Ronaldinho. Con il Napoli, che schiera non solo classe, ma anche muscoli, dà più garanzie di Pato che proprio con il Napoli iniziò la sua avventura (con gol) in rossonero. Ma dal 5-2 subito il 13 gennaio scorso, gli azzurri hanno fatto passi da gigante. Il 3-5-2 inganna, perché il Napoli gioca bene dalla testa in giù: difesa organizzata, abile a chiudere gli spazi e a pressare sull'uomo; centrocampo sempre pronto a rilanciare l'azione e un attacco pesante in cui Denis e Lavezzi sono una minaccia costante.
SALVA BLASI - La dote naturale offensiva del Napoli innesca quella del Milan, ma il furore e la caccia al gol confonde spesso le idee alle due formazioni, regalando nel primo tempo solo un paio di emozioni. La prima vera palla gol è del Milan, con salvataggio sulla linea di porta di Blasi, sul campanile di testa di Ambrosini al 20'. Al 25' Lavezzi mette in mostra le sue straordinarie qualità. Il suo sinistro è un fulmine e Abbiati deve usare il colpo di reni per respingere. Al 27' è invece il Milan a confezionare un'azione spettacolare con tiro conclusivo alle stelle di Kakà.
SALVA BONERA - Bella sfida. Scontro fisico e tecnico, che col passare dei minuti lascia però spazio al tatticismo in cui sono i singoli a fare la differenza. Al 41' il Napoli registra sul tabellino la sua più ghiotta occasione. Lavezzi scarica una bordata che Abbiati non trattiene; il portiere pasticcia con Bonera che alla fine spazza in fallo laterale, prima che la palla oltrepassi la linea di porta.
MAGGIO VEDE ROSSO - La conferma di quanto l'argentino sia devastante è il giallo mostrato a Kakà al 42', costretto al fallo per arginarlo. E' invece rosso l'inevitabile cartellino che Rocchi mostra a Maggio quando stende Jankulovski lanciato a rete al limite dell'area. Espulsione al 44' per doppia ammonizione; la prima comminata per un fallo su Kakà. Il Napoli viene così a perdere l'eclettico laterale, concedendo nella ripresa un vantaggio clamoroso al Milan. Reja cerca il rimedio in Aronica che va a sostituire Hamsik. Con il nuovo entrato sistema la difesa a quattro per limitare il prevedibile assalto del Milan. Con l'uomo in più, infatti, i rossoneri caricano a testa bassa, senza per questo faticare per trovare soluzioni vincenti. Al 4' vibra San Siro per lo stop di petto e il destro al volo di Ronaldinho a cui replica Iezzo con una straordinaria deviazione in angolo. Dopo un primo tempo anonimo, il brasiliano partecipa di più all'azione cercando sempre il dialogo con Kakà. Ma mai regalare spazi a quei due argentini. Al 13' Denis tocca per Lavezzi che trova il canale giusto per impegnare ancora Abbiati. Dimostrazione che il Napoli è vivo e vegeto anche se deve rinunciare per infortunio a Santacroce che Reja sostituisce con Pazienza. Vita dura, insomma. Ancelotti lo capisce e aggiunge polvere da sparo all'attacco con Pato al posto di Ambrosini. Al 18' Iezzo compie un nuovo miracolo dopo una percussione di Borriello. E' assedio, ma il Napoli ha il pregio di non perdere la testa. Seppur in dieci alza il suo baricentro, mette in affanno la difesa rossonera e quando può fa possesso palla.
CI PROVA INZAGHI - Non va. E quando le speranze svaniscono significa che è giunto il momento di Inzaghi. Storce un po' il naso Borriello quando al 26' deve lasciare per il falco. Al 28' succede di tutto: Kakà colpisce il palo e dopo una serie di batti e ribatti Iezzo scaccia in angolo. Ma quello che accade al 30' ha dell'incredibile. Si tratta del colpo di testa ravvicinato di Pato che fallisce un gol pazzesco, del tipo lo faccio anche io, tanto da meritare un posto in tribuna al posto del tanto bistrattato Sheva. Il Napoli si difende con unghie, denti e stampelle. Ribatte da leone e a salire in cattedra ancora di più Lavezzi, giocatore di una bellezza innaturale: attaccante con fiuto del gol, ma anche interditore.
L'ORA DI RONALDINHO - Al 39' Rocchi assegna un rigore dubbio, molto dubbio al Milan per un fallo di mani in area di Pazienza. Involontario. Evidente. Batte Kakà, ma Iezzo para. Dio esiste. Per poco: al 41' Ronaldinho sfrutta una punizione dall'out destro; complice la deviazione di Denis, la palla si infila sotto la traversa. Il Milan dopo una vita torna in testa al campionato.gasport .
Dopo qualche mese di trattative sono riuscito a fare una cena con questi carcerati....solo uno mentre ci scattavano le foto guardava le interviste al suo napoli...maledetto pupo!!!1ahahahahah!!!
Una curiosa presentazione inviatami da mia sorella,i gatti e i cani insieme sono spettacolari poi se ci aggiungi un cucciolo di uomo siamo all'apoteosi...dolcezza allo stato puro.;)amicizia presentazione animali Turbo Tagger