23.9.08

La punizione maledetta di Pirlo.

Andrea Pirlo (Flero, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, con cui è diventato campione del mondo ai Mondiali di calcio del 2006.Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, Andrea Pirlo è uno dei più forti registi in circolazione.[2][3][4] È in grado di effettuare dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, sia che si tratti di rigori che di punizioni. Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per l'estrema precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.

Nel 2005 ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche una nuova modalità di calciare le punizioni, l'ascensore (come l'hanno ribattezzato i suoi compagni di squadra), ispirandosi a Juninho Pernambucano:[5] il pallone è colpito in modo particolare con le sole tre dita centrali del piede e in corrispondenza della valvola, in modo da sollevarlo e poi farlo scendere rapidamente.Ha iniziato la carriera nel Brescia come mezzapunta, esordendo in Serie A a 16 anni e 2 giorni in Reggiana-Brescia nel campionato 1994/1995.

Nel 1998 viene ingaggiato dall'Inter, dove gioca come sostituto. L'Inter quindi lo diede in prestito prima alla Reggina e poi allo stesso Brescia, società nella quale Carlo Mazzone arretrò molto la sua posizione in campo, pur non perdendo molto in fase offensiva, per poter farlo giocare insieme a Roberto Baggio.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.

Dalla stagione 2001/2002 passò al Milan. La prima stagione in rossonero sembrò ancora prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo. Ma all'inizio della stagione seguente, a causa degli infortuni degli incontristi Gattuso e Ambrosini, Pirlo, in accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, si posizionò davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia. Durante quella stagione il Milan giocò sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o rombo con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Seedorf e con Rui Costa dietro le punte. Grazie anche a questa mossa, che consentì al tecnico rossonero di impiegare contemporaneamente molti giocatori dotati di notevole tecnica, a fine stagione conquistò la Champions League 2002/03.

Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo fu definito da Parreira uno Zico davanti alla difesa,[6] è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.

Grazie alle sue prestazioni nel mondiale tedesco è giunto 9° nella classifica del Pallone d'oro 2006. Nell'anno successivo, il 2007, dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.

Con il Milan Pirlo ha vinto 2 Champions League, una Coppa del Mondo per club, uno Scudetto, 2 Supercoppe Europee, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Nazionale [modifica]

Pirlo ha preso parte con la Nazionale Under-21 all'Europeo di categoria del 2000, vincendolo, e a quello del 2002, uscendo in semifinale. Inoltre ha partecipato a 2 edizioni delle Olimpiadi, nel 2000 a Sydney e nel 2004, conquistando il bronzo come fuoriquota, ad Atene. Attualmente, con 46 partite giocate e 16 reti segnate, è il primatista di presenze degli Azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro Alberto Gilardino.

Nel 2002, a 23 anni esordisce nella Nazionale maggiore sotto la gestione del CT Giovanni Trapattoni. Nel suo primo periodo in Nazionale Pirlo non viene impiegato con continuità, ma trova un posto da titolare nella seconda partita dell'Europeo 2004, e da quel momento diventa titolare indiscusso del centrocampo della Nazionale.

Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania 2006, dove si è rivelato uno dei migliori centrocampisti del Mondo. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo. Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1. Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie, terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania ha guadagnato il titolo di "Man of the Match" assegnato dalla FIFA in ben 3 partite: Italia-Ghana, Germania-Italia e anche Italia-Francia, finale del torneo. Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.

Prende parte agli Europei del 2008 in Austria e Svizzera, dove disputa tutte e tre le partite del girone iniziale, segnando pure una rete su calcio di rigore nella gara contro la Francia vinta 2-0; Pirlo dovrà saltare la gara dei Quarti di Finale contro la Spagna a causa di una squalifica per due ammonizioni nel corso del girone.

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sembrava di aver lasciato un commento qui. che fai censuri?

ciubby82 ha detto...

mi sa che non sai postare i commenti.

Anonimo ha detto...

mi sa che mi hai censurato il commento perchè blogspot lo conosco come le mie tasche

ciubby82 ha detto...

scusa non fai prima a ripetere il commento...se volevo censurarti l'avrei fatto e basta.

cicinho ha detto...

anonimo vatti a sparare!!!!!