I rossoneri superano 1-0 la squadra di Reja grazie a una punizione del brasiliano deviata da Denis. A 5' dalla fine Kakà fallisce un penalty. Maggio espulso sul finire di primo tempo per doppia ammonizione. Milan primo con 22 punti
Ronaledinho esulta dopo il gol
MILANO, 2 novembre 2008 - L'ha accarezzato fino all'86'. Un punto d'oro, dopo un calvario: l'espulsione di Maggio al 44' del primo tempo, dopo il rigore di Kakà parato da Iezzo. Dopo una partita di grande intensità. Invece al 41' della ripresa Ronaldinho su punizione scarica una saetta maligna che Denis devia e consegna ai rossoneri vittoria e primato solitario in classifica, a distanza di quasi quattro anni e mezzo dall'ultima volta. Vittoria sudata quella del Milan che in ogni caso fa valere carattere e sacrificio: l'arma in più della nuova era rossonera.
ATTENTI A QUEI DUE - Il Milan non può fare a meno di Marco Borriello. Lo ha detto Carlo Ancelotti. Il centravanti è il punto di riferimento davanti a Kakà e Ronaldinho. Con il Napoli, che schiera non solo classe, ma anche muscoli, dà più garanzie di Pato che proprio con il Napoli iniziò la sua avventura (con gol) in rossonero. Ma dal 5-2 subito il 13 gennaio scorso, gli azzurri hanno fatto passi da gigante. Il 3-5-2 inganna, perché il Napoli gioca bene dalla testa in giù: difesa organizzata, abile a chiudere gli spazi e a pressare sull'uomo; centrocampo sempre pronto a rilanciare l'azione e un attacco pesante in cui Denis e Lavezzi sono una minaccia costante.
SALVA BLASI - La dote naturale offensiva del Napoli innesca quella del Milan, ma il furore e la caccia al gol confonde spesso le idee alle due formazioni, regalando nel primo tempo solo un paio di emozioni. La prima vera palla gol è del Milan, con salvataggio sulla linea di porta di Blasi, sul campanile di testa di Ambrosini al 20'. Al 25' Lavezzi mette in mostra le sue straordinarie qualità. Il suo sinistro è un fulmine e Abbiati deve usare il colpo di reni per respingere. Al 27' è invece il Milan a confezionare un'azione spettacolare con tiro conclusivo alle stelle di Kakà.
SALVA BONERA - Bella sfida. Scontro fisico e tecnico, che col passare dei minuti lascia però spazio al tatticismo in cui sono i singoli a fare la differenza. Al 41' il Napoli registra sul tabellino la sua più ghiotta occasione. Lavezzi scarica una bordata che Abbiati non trattiene; il portiere pasticcia con Bonera che alla fine spazza in fallo laterale, prima che la palla oltrepassi la linea di porta.
MAGGIO VEDE ROSSO - La conferma di quanto l'argentino sia devastante è il giallo mostrato a Kakà al 42', costretto al fallo per arginarlo. E' invece rosso l'inevitabile cartellino che Rocchi mostra a Maggio quando stende Jankulovski lanciato a rete al limite dell'area. Espulsione al 44' per doppia ammonizione; la prima comminata per un fallo su Kakà. Il Napoli viene così a perdere l'eclettico laterale, concedendo nella ripresa un vantaggio clamoroso al Milan. Reja cerca il rimedio in Aronica che va a sostituire Hamsik. Con il nuovo entrato sistema la difesa a quattro per limitare il prevedibile assalto del Milan. Con l'uomo in più, infatti, i rossoneri caricano a testa bassa, senza per questo faticare per trovare soluzioni vincenti. Al 4' vibra San Siro per lo stop di petto e il destro al volo di Ronaldinho a cui replica Iezzo con una straordinaria deviazione in angolo. Dopo un primo tempo anonimo, il brasiliano partecipa di più all'azione cercando sempre il dialogo con Kakà. Ma mai regalare spazi a quei due argentini. Al 13' Denis tocca per Lavezzi che trova il canale giusto per impegnare ancora Abbiati. Dimostrazione che il Napoli è vivo e vegeto anche se deve rinunciare per infortunio a Santacroce che Reja sostituisce con Pazienza. Vita dura, insomma. Ancelotti lo capisce e aggiunge polvere da sparo all'attacco con Pato al posto di Ambrosini. Al 18' Iezzo compie un nuovo miracolo dopo una percussione di Borriello. E' assedio, ma il Napoli ha il pregio di non perdere la testa. Seppur in dieci alza il suo baricentro, mette in affanno la difesa rossonera e quando può fa possesso palla.
CI PROVA INZAGHI - Non va. E quando le speranze svaniscono significa che è giunto il momento di Inzaghi. Storce un po' il naso Borriello quando al 26' deve lasciare per il falco. Al 28' succede di tutto: Kakà colpisce il palo e dopo una serie di batti e ribatti Iezzo scaccia in angolo. Ma quello che accade al 30' ha dell'incredibile. Si tratta del colpo di testa ravvicinato di Pato che fallisce un gol pazzesco, del tipo lo faccio anche io, tanto da meritare un posto in tribuna al posto del tanto bistrattato Sheva. Il Napoli si difende con unghie, denti e stampelle. Ribatte da leone e a salire in cattedra ancora di più Lavezzi, giocatore di una bellezza innaturale: attaccante con fiuto del gol, ma anche interditore.
L'ORA DI RONALDINHO - Al 39' Rocchi assegna un rigore dubbio, molto dubbio al Milan per un fallo di mani in area di Pazienza. Involontario. Evidente. Batte Kakà, ma Iezzo para. Dio esiste. Per poco: al 41' Ronaldinho sfrutta una punizione dall'out destro; complice la deviazione di Denis, la palla si infila sotto la traversa. Il Milan dopo una vita torna in testa al campionato.gasport .
Il centrocampista migliora e guarda già alla sfida di Liverpool. Nel frattempo commenta il clima che si respira attorno ai nerazzurri: "Diamo fastidio, ma nessuno può puntare il dito contro questa squadra"
APPIANO GENTILE (Como), 8 febbraio 2008 - Dejan Stankovic non ci gira intorno: "Diamo fastidio perché siamo troppo forti, non posso dire che sia una cosa normale, ma è così, siamo talmente forti che cominciamo a dare fastidio e ad essere odiati". Il centrocampista serbo interviene a gamba tesa sulle polemiche che stanno accompagnando il cammino dei nerazzurri in testa al campionato. Lo fa difendendo la sua squadra dalle polemiche e sottolinea la forza del gruppo di Mancini. "Certe cose non posso dirle, sono ancora un calciatore sotto contratto. Ma penso che nessuno si può azzardare a puntare il dito contro l'Inter, che non se lo merita". Poi una buona notizia sulle sue condizioni fisiche. L'infortunio muscolare rimediato contro l'Empoli non preoccupa più di tanto. "Il problema non è così grave come si pensava all'inizio - ha spiegato a Sky Sport - mi sono gestito bene perché forse potevo fare ancora qualche minuto, ma ho preferito uscire ed è stato giusto così".
Quarto successo fuori casa dei rossoneri che rimontano il Cagliari. Acquafresca segna dopo 4', Kakà sbaglia un rigore al 44', procuratogli da Ronaldo, al debutto stagionale. Nella ripresa Gilardino pareggia e allo scadere arriva il capolavoro del fuoriclasse su punizione
CAGLIARI, 25 novembre 2007 - Lontano da San Siro è un'altra vita. Il Milan conferma di essere squadra da trasferta e raccoglie a Cagliari la sua quarta vittoria lontano da casa, regolando in rimonta i sardi. Prova di forza quella dei rossoneri che subiscono il gol di Acquafresca e sbagliano un rigore con Kakà nel primo tempo, ma poi ribaltano il risultato nella ripresa con una zampata di Gilardino e una punizione-capolavoro di Pirlo.
IL MARCHIO DI NEDO - Nedo Sonetti, vecchio marpione, ha rivoltato il Cagliari come un calzino. Arriva il Milan e schiera una spavaldo 4-3-1-2 a cui è affidato il compito di giocare senza rischiare, essere concreti e soprattutto impedire all'avversario di ragionare, sfruttando i suoi punti deboli. Il primo tempo del Sant'Elia è la sintesi della sua filosofia. I rossoneri, che per la prima volta schierano Ronaldo, ci cascano e per 45 minuti vanno a sbattere sull'organizzazione dei sardi. A dare un contributo colossale è Acquafresca che dopo soli 4' trova l'angolo giusto con un micidiale colpo di testa, una rasoiata, complice l'immobilità di Oddo e Maldini. Un dèja-vu: il solito calcio piazzato, un angolo, che puntualmente sorprende il Milan.
FORTIN FERMA KAKA' - La lunga pausa sembra avere fatto male ai rossoneri, incapaci di dare impulso alla manovra, senza la spinta di uomini chiave che faticano a entrare in partita. Da Kakà, evidentemente stanco, a Pirlo. Non c'è Seedorf e si vede. Soprattutto la sua capacità di allargare il gioco e aprire varchi sulle fasce. Ronaldo si ingegna, con l'aiuto di un collaborativo Gilardino cerca di cavare ragni dal buco e a tratti va a fare anche l'interditore. Ma c'è poco da fare con un Cagliari così grintoso e aggressivo, che vola sulle ali di un Foggia imprendibile e sul sacrificio di Conti. Che pressa sull'uomo e sa ripartire in velocità. Inutile il possesso di palla del Milan che non sa trovare spazi, non pressa sulle fasce e non sa creare la superiorità numerica in fase offensiva. Alzando il ritmo, adeguandosi cioè al Cagliari, i rossoneri riescono finalmente a convincere di più. Il punto di riferimento è sempre Ronaldo, su cui Sonetti impone una marcatura feroce. Il brasiliano è l'unica luce di un Milan balbettante. Che, non a caso, procura un rigore dopo avere subito un fallo da Bianco al 44'. Ma Kakà dimostra di non avere sufficiente freddezza e il suo tiro viene respinto da Fortin.
ANTOLOGIA PIRLO - Milan poco lucido; troppo evidente. Ronaldo lo scuote e colpisce il palo con un colpo di fioretto. Ma non può bastare con un Cagliari così intraprendente e sempre pronto a ripartire. Ancelotti allora toglie Ambrosini per Bonera modificando lo schema. E' un 3-4-1-2, con Oddo e Serginho sulle fasce del centrocampo. Il risultato è immediato: il Milan imprime la sua personalità e arriva al pareggio con una zampata di esterno destro di Gilardino che al 16' anticipa Fortin. Una rete che ha il pregio di regalare più spettacolo alla partita. Il Cagliari non ci sta e pochi secondi dopo sfiora il vantaggio con Acquafresca, il cui diagonale viene spazzato sulla linea di porta da Bonera. Sonetti, a cui tutto sommato l'1-1 non dispiacerebbe, preferisce coprirsi e toglie Matri per Fini. E' invece Cafu la carta di Ancelotti. Il brasiliano prende il posto di Oddo e regala più peso alla fascia destra, anxche se l'ex romanista non rinuncia a coprire in difesa. Più equilibrato e più votato al sacrificio, il Milan prende in mano le redini del gioco facendo valere la sua esperienza. E la sua immensa classe. Come quella di Andrea Pirlo, l'uomo che risolve i problemi: punizione sontuosa su cui Fortin nulla può.fonte gazzetta
Ritorno a casa con tre souvenir dell'antica scuola napoletana per tre tifosi juventini :) gentilmente offerti dagli scunizzi Domizzi e Gargano....FORZA NAPOLI!!!!!!!!!!!!!!!
L'attaccante brasiliano non giocherà con l'Empoli ma è ormai pronto al rientro. ''Non vogliamo sbagliare ancora, usiamo tutta la prudenza e la tranquillità del mondo''. L'ad: ''Adesso recupera, giocherà e poi penseremo al contratto''
MILANO - Ronaldo sta meglio ma non finirà domenica, quando il Milan affronterà l'Empoli, la il conto alla rovescia per il suo rientro in campo. ''Ci siamo quasi - ha detto l'attaccante brasiliano -. Ho visto un po' di notizie sbagliate negli ultimi giorni. Noi siamo tranquilli e stiamo seguendo il programma. Abbiamo già fatto uno sbaglio, non vogliamo sbagliare ancora, perciò usiamo tutta la prudenza e la tranquillità del mondo. Per il rientro dovremo essere sicuri''.
Adriano Galliani sorride alle notizie provenienti dall'infermeria. ''Sta migliorando - ha spiegato l'amministratore delegato rossonero - vedremo se sarà effettivamente in grado di giocare domenica ma i medici mi dicono che è in netto miglioramento. Il contratto? Sta così bene al Milan che non ce lo porta via nessuno. Adesso recupera, poi giocherà e poi penseremo al contratto''.
Di contratto si parla anche quando a Galliani viene chiesto dell'interessamento del Chelsea per Kakà: ''Sono stanco di ripetere che sono bufale. L'unica società che ci ha richiesto Kakà è stato il Real Madrid, che è stato gentilmente invitato a non insistere. Rinnovi e adeguamenti sono cose interne alla nostra società, Kakà ha un contratto fino al 2011 e lo rispetterà''.
Da un attaccante fermo ai box ma pronto al rientro in pista, ad un altro, Pato, che continua a studiare in attesa del debutto. ''Pato sta facendo benissimo - dice Galliani -. Da gennaio sarà uno dei nostri quattro attaccanti. Toccherà poi all'allenatore decidere chi dovrà giocare. Con Ronaldo a disposizione e con la possibilità di schierare Pato, l'orientamento di Ancelotti è quello di giocare con due punte e una mezza punta''.
Infine, a Gourcuff che si lamenta del poco spazio, Galliani replica: ''Ha parzialmente ragione. Avevamo detto che non avremmo preso nessuno a centrocampo per valorizzare proprio lui. Invece strada facendo si è manifestata l'occasione Emerson e l'abbiamo sfruttata. Però Gourcuff deve capire che ha la fortuna di giocare nel club più titolato al mondo e se è bravo deve superare la grande concorrenza che c'è in un club come il nostro''.
(AGM-DS) - Milano, 15 ottobre - La presenza di Collina nella trasmissione `Rai Radio Anch`io Sport`, ha stimolato l`approfondimento di fatti e di regole. A proposito di regole e` stato chiesto subito a Pierluigi Collina di commentare sia il contestato gol di Trezeguet nel derby di Torino, sia il gol dello juventino Iaquinta nella partita con la Fiorentina. `Il gol nel derby era regolare perche` nella interpretazione dell`arbitro il colpo di testa di Dellafiore e` stato visto come una giocata. Certo i limiti tra tocco e giocata sono molto sottili, con scelta non sempre facile e pretendere che tutto sia bianco o nero e` impossibile da ottenere. ha commentato Collina - Per quanto riguarda Fiorentina-Juventus, il regolamento e` chiaro un gol deve venire annullato se un giocatore ostacola o ostruisce la visuale del portiere. Il giudizio dell`arbitro deve essere sulla valutazione del fatto. La presenza di Trezeguet era a ridosso del portiere e la rete andava annullata. E` chiaro, dopo, la persona che poteva togliere dubbio era il portiere. Frey non ha protestato, ma la protesta non cambia la decisione di un arbitro. Se crediamo che protesta faccia cambiare giudizio, allora dubitiamo in partenza dell`arbitro e del suo ruolo`
L`avvento dell`auricolare deve essere visto come una cosa positiva o negativa? `Obiettivo dell`auricolare e` fornire un elemento in piu` all`arbitro. L`arbitro in questo modo puo` avere tre diversi punti di vista: gli assistenti e il quarto uomo. Confrontarsi in tempo reale puo` essere utile. Occorre farlo bene. Altre volte possono aver contribuito a fare confusione. In ogni caso ritengo sia un sistema molto utile`
Nel corso del Mondiale per Club sara` sperimentata la presenza di due assistenti nei pressi della porta: `E` una precisa volonta` del presidente della Uefa, Michel Platini, che l`ha proposta alla Fifa. Ci sara` un gruppo di persone che studiera` da vicino il progetto e una di quelle saro` io, insieme a due ex arbitri europei` ha annunciato il designatore. Per quanto riguarda il tentativo fatto con il pallone con sensori, il commento di Collina e` stato: `I microchip nel pallone sono stati provati in un Mondiale Under 17 in Peru`. Non ha avuto un gran risultato anche per mancanza di casi concreti. Forse bisogna lavorare su altre tecnologie, cosi` come importante il contributo umano` Naturalmente anche un arbitro super allenato non puo` arrivare dove la tecnologia puo` aiutare: `Dove c`e` la possibilita` di migliorare le prestazioni con allenamento, e` necessario farlo, ma ci sono cose oggettivamente impossibili da essere valutate. L`occhio umano deve essere usato per valutare meglio situazioni reali. Su altre cose l`occhio umano non puo` intervenire, specie in situazioni con pallone alto`.
Molti i temi specifici che sono stati discussi con Collina, tra i quali le trattenute in area di rigore: `L`obiettivo primario e` vederle le trattenute` - ha commentato Collina - L`arbitro non ha le `dedicate` (telecamere dedicate a seguire certe porzioni di campo o coppie di giocatori, n.d.r.). Il regista ha a disposizione sette o otto `dedicate`. L`arbitro non ce l`ha. Non puo` vedere come una telecamera. L`arbitro deve sapere come concentrare la sua attenzione e lo fa sapendo di calcio. conoscendo tattica e schemi e seguendo i movimenti. Se si tratta trattenuta e non magliette che si muovono, ma che non provocano conseguenze, allora e` giusto fischiare e dare fallo. L`arbitro deve essere molto attento e capace. Prima deve vedere. Non e` facile in area vedere, credetemi con sette, otto coppie di giocatori non e` possibile seguirle tutte. Ci si sofferma su una o due`.
Sul `famoso` fallo da dietro, la cui attenzione viene chiesta specialmente a ridosso di grandi eventi e poi sembra finire nel dimenticatoio: `Togliamo innanzitutto la parola `da dietro`. Il fallo e` punibile con espulsione quando mette a rischio incolumita`. Da dietro o di lato non conta. Quello che qualifica il fallo da espulsione e` che mette a rischio l`incolumita` fisica dell`avversario. A volte non e` facile vederlo dal campo a velocita` reale. Col tempo e` vero che si tende a `mollare` un po`, pero` vorrei dire che da noi le espusioni sono aumentate in maniera sensibile`. Altro tema: il fallo di mano intenzionale: `La parola chiave e` volontario. E` questo che qualifica l`episodio in ogni zona del campo. Quello che conta e` la volonta` di toccare la palla con la mano. Difficile fare processo alle intenzioni, ma per agevolare arbiro sono stati posti dei paletti, per cui certe cose sono punite a prescidene. Ad esempio, il giocatore che salta con braccia alzate, anche senza guardare la palla, verra` punito comunque se tocca il pallone con la mano. Poi il fallo non prevede sempre un provvedimento, ma se interrompe azione avversaria o quando impedisce all`avversario una chiara occasione da gol o come nel caso di Roma-Inter (`parata` di Giuly, n.d.r.) impedisce una rete. Ritengo comunque che certi casi punire con espulsione quando si da anche il rigore e` forse troppo, ne e` stato parlato con l`International Board, ma ha rigettato la proposta. Piu` giusto sarebbe il rigore e l`ammonizione`.
Un delle tante domande rivolte a Collina dagli ascoltatori, ha riguardato anche la possibilita` di dare accesso in serie A anche ad arbitri piu` giovani: `Mai come quest`anno, quello degli arbitri e` un gruppo giovane con 34 anni di media. ha risposto il designatore - Farina ha 45 anni e due, come Valeri e Pinzani che stanno ben facendo in serie B, ne hanno 28. Si e` ringiovanito e velocizzato il processo per arrivare dalle categorie inferiori alla serie A. E` chiaro che tra i requisiti che un arbitro deve avere per dirigere in serie A ci deve essere anche maturita` adeguata`
A proposito di categorie inferiori, spesso chi svolge il ruolo dell`arbitro scappa per la volenza, le feroci contestazioni e anche il mancato sostegno economico: `Sicuramente i primi problemi, violenza e contestazioni, sono importanti e magari sottovalutati. Gussoni e l`A.I.A hanno gia` piu` volte evidenziato il problema. Giorni fa sono tornato a vedere una partita di calcio giovanile e sono rimasto colpito, in negativo, dal comportamento di certi genitori e questo fa riflettere sul movimento calcio a livello giovanile. Sul sostegno economico, e` chiaro che devono essere indennizzati, mi risulta che pero` la situazione non sia male`
Infine, pare che ultimamente la cosiddetta `solitudine` del portiere sia aumentata con il fatto che risulta essere il piu` punito dalle regole e dagli arbitri: `Uno dei protagonisti di falli e` il portiere. A me e` capitato durante una partita di Coppa Uefa di espellere il portiere, era Barthez. Certo, questo` ha peggiorato lo spettacolo. Le regole oggi sono queste, si cerca di cambiarle, ma non sempre e` facile`
Meno male che esiste questo sport....ti regala emozioni fortissime sia in caso di vittoria che di sconfitta della tua squadra del cuore....grazie di esistere...grazie!!!
Milano, 3 marzo - Le pagelle di Milan-Chievo, terminata 3-1.
MILAN
Dida 5 - Due indecisioni che non fanno rischiare molto alla squadra ma ha del comico la sua uscita al rallentatore che porta all`atterramento di Bonera e permette a Pellissier di segnare. Troppo, troppo insicuro. Bonera 7 - Il difensore era in vantaggio su Pellissier ma Dida ha preferito stenderlo per dare la possibilita` all`attaccante di segnare. Nonostante questo ha offerto un`altra grande prestazione. Jankulovski 6 - Subito aggressivo, cerca di premere in avanti. Cozzolino non gli crea molti problemi e lui e` libero di agire. Nella ripresa si limita alla fase difensiva. Simic 6 - Semioli gioca piu` arretrato rispetto al solito e lui quindi si limita ad un compito di copertura. Favalli s.v. - Pochi minuti a disposizione del difensore Oddo 6.5 - Dopo il pareggio di Gilardino spinge con maggiore continuita`, mettendo in crisi Lanna. Trova uno straordinario gol con un imprendibile diagonale. Brocchi 6.5 - Con Gattuso forma una coppia centrale da favola. Sempre sicuro e deciso, sbaglia pochi passagi e si spinge molto in avanti alternandosi con Oddo. Ambrosini s.v. - Pochi minuti a disposizione del centrocampista. Pirlo 6 - Oggi il metronomo del centrocampo offre una discreta prestazione, sembra limitarsi, forse perche` diffidato e quindi salterebbe il derby. Seedorf 6.5 - Pochi minuti a disposizione del centrocampista ma sfruttati al meglio con una punizione-gol al bacio. Gattuso 6.5 - Solita gara di grande cuore e coraggio. Pressa a tutto campo ma prende un ammoniizone alquanto ingenua. Nel secondo tempo si limita a far girare palla. Kaka` 6.5 - Parte centralmente ma non rende al meglio. Ancelotti lo sposta a sinistra e da li` partono le azioni piu` pericolose. Tante progressioni ma sempre poca precisione. Gilardino 6 - Trova il guizzo vincente che gli permette di pareggiare i conti. deve soprattutto ringraziare Squizzi, impeccabile fino al momento del gol. Ronaldo 7 - Si sacrifica molto arretrando il suo raggio d`azione. Questo non lo limita, anzi lo esalta e lo porta a concludere a rete anche dalla distanza. Suo l`assist per il raddoppio di Oddo.
CHIEVOVERONA
Squizzi 6 - Grandi parate le sue su un colpo di testa di Gilardino e su una punizione di Pirlo. Sorpreso dal tiro dalla distanza di Kaka` che porta al gol Gilardino. Incolpevole sui gol di Oddo e Seedorf. Malago` 5.5 - Preoccupato dalla presenza di Ronaldo deve rilanciare il pallone con frenesia. Cerca di tranquillizzarsi nella ripresa ma il risultato non cambia. Lanna 6 - Gioca a sinistra dando inizio ad un grande scontro con Oddo. Non arriva in tempo sul tiro andato a buon fine di Oddo. D`anna 6 - E` lui che si occupa di contrastare Kaka` quando il brasiliano avanza. Nella ripresa fatica a stargli dietro. Mandelli 6.5 - Sale sempre in occasione dai calci d`angolo, prova la conclusione con un colpo di testa ma la palla termina a lato. Insuperabile di testa, soprattutto in difesa. Brighi 6.5 - Entra al posto di uno spento Troiano ed offre maggiore qualita` al centrocampo clivense. Bravo nel proporsi anche in avanti. Semioli 6.5 - Costretto ad arretrare il suo raggio di azione per la continua spinta in avanti di Jankulovski. non offre un`altra grande prestazione ma resta comunque l`uomo piu` pericoloso insieme a Pellissier. Sammarco 5.5 - Spesso impreciso quando lancia lungo per gli attaccanti. Nella ripresa spinge molto in avanti ma senza troppa fortuna. Kosowski 6 - Gioca a destra ma Oddo e` un osso duro da superare. Prova con insistenza il tiro a fuori ma senza fortuna. Troiano 5.5 - Forse sente il peso della partita, appare precipitoso e troppo insicuro. Emozionato. Italiano 6 - Prova con insistenza la conclusione dai trenta metri ma appare poco preciso. Dirige il centrocampo veneto senza grosse difficolta`. Pellissier 6.5 - Trova una rete a dir poco fortunosa ma non riesce a ripetersi nella ripresa quando Dida esce a vuoto su un cross di Malago`. Cozzolino 5 - Irreperibile nel corso del primo tempo. Si fa notare solamente quando Gattuso si becca un ammonizione per un fallo ai suoi danni. Esce nel corso della ripresa senza colpo ferire. Rrhudo s.v. - Pochi minuti a disposizione dell`attaccante. Cozzolino 5 - Irreperibile nel corso del primo tempo. Si fa notare solamente quando Gattuso si becca un ammonizione per un fallo ai suoi danni. Esce nel corso della ripresa senza colpo ferire. FONTE DATASPORT
Girandola di gol al Franchi: al suo esordio da titolare il brasiliano realizza due gol e confeziona un assist (per Oliveira). Il Siena non molla: Vergassola e doppietta di Maccarone,ma al 49' decide Ambrosini. Di Pozzi l'1-0 sulla Roma, Burdisso porta in vantaggio l'Inter. Tris di Del Piero nel 5-0 della Juve
Il primo gol in maglia rossonera di Ronaldo. Grazia Neri
MILANO, 17 febbraio 2007 - Zoom sulla Serie A: l'Empoli è sempre in vantaggio sulla Roma per 1-0 grazie a Pozzi (4'). Pizarro sfiora il pareggio ma Balli devia sulla base del palo. Poi ancora Pozzi e Matteini potrebbero raddoppiare. Di Perrotta il secondo palo giallorosso, su sbandata della difesa empolese.
L'Inter conduce 1-0 contro il Cagliari: Burdisso all'11' devia di testa un cross di Ibrahimovic.
Ronaldo torna Fenomeno: al debutto da titolare, al 17' porta in vantaggio il Milan sfruttando un cross di Pirlo. Delizioso il suo tocco di testa che scavalca Manninger. Dopo 4 minuti il pareggio, firmato da Vergassola. Al 28' nuovo gol del Milan, tutto brasiliano: Kakà-Ronaldo-Oliveira, che di piatto destro realizza il 2-1. Poi, al 30' Maccarone segna il 2-2 . Brocchi si fa espellere al 32' della ripresa ma al 36' ancora Ronaldo realizza il 3-2 su assis di Kakà. Poi Ronaldo rimedia un lieve infortunio ed esce per farsi medicare: Maccarone al 44' realizza il 3-3. Ma ancora non è finita: Ambrosini firma il definitivo 4-3 al 49', un attimo prima del triplice fischio finale.
Serie B - Intanto la Juventus è in vantaggio per 5-0 sul Crotone: a segno Nedved al 17', Balzaretti al 23' e splendida rete di Del Piero al 44' con un sinistro dal limite. Ripresa: al 20' lungo lancio di Nedved, stop di tacco di Del Piero, che si porta avanti il pallone e di sinistro infila il 4-0. Al 34' ancora Del Piero arrotonda: tutto facile, e il 5-0 è servito.