31.12.06
E adesso Wikipedia sfida Google
| di Luca Castelli | |
Si può dire tutto ciò che si vuole su Jimmy Wales, il quarantenne fondatore dell’enciclopedia online Wikipedia, ma non certo che gli manchino fantasia e ambizione. Dopo aver rivoluzionato il secolare mondo delle enciclopedie, Wales si propone ora di entrare in un mercato decisamente più giovane, ma – sotto certi aspetti – altrettanto monolitico: quello dei motori di ricerca su Internet. | |
30.12.06
Bush: «E' stato un atto di giustizia»

Per Bush, che ha definito «equo» il processo ricevuto da Saddam, l'impiccagione dell'ex presidente iracheno è stata «una tappa importante» nella strada dell'Iraq verso la democrazia. Il presidente americano è a Crawford in Texas e ha tenuto per tutta la giornata di ieri un basso profilo per non mostrare interferenze con le autorità irachene. Bush ha messo in guardia che l'esecuzione di Saddam non fermerà la violenza in Iraq.
29.12.06
Cassazione: giro di vite contro i prepotenti in auto
15 giorni di carcere a un uomo che si era messo a fare l'arrogante in autostrada
28 dicembre 2006. Giro di vite nei confronti di chi usa prepotenza alla guida dell'auto. La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che tagliare la strada costituisce una vera e propria violenza privata punibile perfino con la reclusione. In questo modo la quinta Sezione penale (sentenza 42276) ha reso definitiva la condanna a 15 giorni di reclusione per il reato di violenza privata a Sandro T., un 46enne di Udine che in autostrada si era messo a fare l'arrogante alla guida della sua Porsche, tagliando la strada a un altro conducente, Maurizio B., costretto a brusche frenate.
Secondo la Suprema Corte, che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista udinese, configura violenza privata ''la condotta del conducente di autoveicolo, il quale compia deliberatamente manovre insidiose al fine di interferire con la condotta di guida di altro utente della strada, realizzando così una privazione della libertà di determinazione e di azione della persona offesa''.
Sandro T. è stato inoltre condannato a una multa di 300 euro per ingiuria per aver fatto anche un gestaccio con il dito medio della mano all'altro automobilista.
Già la Corte d'Appello di Trieste, nel novembre 2005, aveva condannato a 15 giorni di reclusione per violenza privata e alla multa per ingiuria il conducente della Porsche perché, in autostrada, mentre Maurizio B. ''stava compiendo manovra di sorpasso sopraggiungeva la Porsche che lampeggiava per ottenere strada''.
''Rientrava a destra - si legge ancora nella sentenza - e la Porsche lo superava e rientrava anch'essa bruscamente, tagliandogli la strada e frenando repentinamente, così da costringerlo a frenata di emergenza per evitare il tamponamento''. La Porsche proseguiva quindi ''alla modesta velocità di 50-60 chilometri orari e l'altro automobilista decideva di sorpassarla ma iniziata la manovra, la Porsche riaccelerava e si riportava sulla corsia di sorpasso, tagliandogli di nuovo la strada e costringendolo ancora a brusca frenata e al rientro a destra''.
A quel punto l'altro automobilista suonava il clacson e a questo punto il guidatore della Porsche alzava il dito medio, cominciando a zigzagare in tutte le corsie per parecchi chilometri. Un caso di prepotenza automobilistica finito davanti alla magistratura che ha deciso di usare mano pesante per scoraggiare questi comportamenti. E oggi la conferma da parte della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista prepotente condannato pure al pagamento di 500 euro alla cassa delle ammende.
Fonte: AdnKronos
27.12.06
WELBY: MARIO RICCIO, SERENO PER SCELTA FATTA
ECONOMIA,SCOPERTI QUASI 7000 EVASORI TOTALI
Fisco, scoperti quasi 7000 evasori totali
Recuperati 15,3 miliardi di basi imponibili e 3,5 miliardi di Iva dovuta e non versata
21 dicembre 2006. Sono 6.950 gli evasori totali scoperti dalla Guardia di finanza nel corso del 2006. La lotta all'evasione fiscale da parte delle Fiamme Gialle si è concretizzata nel recupero di basi imponibili per un totale di 15,3 mld e di 3,5 mld di Iva dovuta e non versata. Le verifiche e i controlli della Guardia di finanza sono stati nel complesso 683.400. I dati relativi al contrasto dell'evasione fiscale sono stati diffusi al Comando generale della Guardia di finanza nel corso della tradizionale conferenza di fine anno alla presenza del comandante generale della Guardia di finanza, generale Roberto Speciale.
I controlli della Guardia di finanza hanno portato alla scoperta di basi imponibili per 5,7 mld di euro come evasione parziale e di 2,1 mld per quanto riguarda l'elusione e l'evasione internazionale.
Fonte: Adnkronos
P.S. PAGAAREEE!26.12.06
Terremoto a Taiwan, nessun rischio tsunami
Già il centro per l'allerta tsunami nel Pacifico aveva ridimensionato le preoccupazioni precisando che non si sarebbe comunque trattato di uno tsunami distruttivo per l'intera area ma che si sarebbero potuti eventualmente registrare piccoli maremoti locali lungo le coste in un raggio di 100 chilometri dall'epicentro del sisma, individuato in mare aperto a circa 23 chilometri da Hengchun, nel sud di Taiwan. Il Taiwan's Central Weather Bureau ha fatto poi sapere che la scossa sismica ha fatto registrare una potenza di magnitudo 6,7, rivalutata a 7,2 dall'Us Geological Survey. In ogni caso non risulterebbero danni alle cose (sono state segnalate solo crepe nei muri di alcuni edifici e oggetti caduti dalle mensole all'interno delle abitazioni) né persone rimaste ferite.
26 dicembre 2006 fonte http://www.corriere.it/
25.12.06
24.12.06
FINALMENTE A VIESTE!
22.12.06
BUONE FESTE A TUTTI I BLOGGER
"Tatangelo? Solo una povera amante"
Ora che Gigi D'Alessio ha confessato la sua relazione con Anna Tatangelo, la moglie Carmela Barbato, che ha presentato domanda di separazione, si sfoga tra rabbia e rassegnazione. "Anna? Poverina, quanto mi dispiace che abbia dovuto aspettare" dice sarcastica la Barbato dalle pagine di Novella Duemila, e aggiunge: "Ha agito da astuta". Quanto a Gigi, deve "mettere in conto tutte le amichette che ha avuto".
Amanti, dice Carmela, di cui lei potrebbe fare nomi e cognomi. Ma adesso il punto è la Tatangelo, un burattino secondo la quasi ex moglie del cantante: "Gigi poteva trovare solo una ragazzetta di vent'anni, perché vuole sempre dominare. Ora lui le ha dato il via libera. 'Mo' puoi parlare'. E lei, come un burattino esce allo scoperto... Questo significa essere matura? Al limite significa essere furbetta". Insomma, per la Barbato, Anna ha agito "come tutte le amanti che aspettano il momento propizio per venire fuori".

Come prevedibile, Carmela non ha certo parole di comprensione per l'amante di suo marito, considerata invece da D'Alessio "più matura della moglie". Tutt'altra versione quella della Barbato: "Le ho parlato ben due volte e in una mi ha anche sbattuto il telefono in faccia, perché non aveva coraggio di continuare la discussione. Ripeteva che Gigi è il suo produttore, che mi sbagliavo, fino all'ultimo ha mentito".
A questo punto, però, si può giocare a carte scoperte. E' stata proprio Carmela ad accusare pubblicamente il marito, sempre dalle pagine dei settimanali, di avere una relazione (lei dice da tre anni, lui conferma da uno solo) con la 19enne collega, coetanea del figlio maggiore della coppia. Gigi non ha potuto fare altro che ammettere.
E' stata la Barbato a rendere più facile la vita alla Tatangelo: "Poverina, quanto mi dispiace che abbia dovuto aspettare, se l'avessi saputo prima gliela risolvevo io stessa la situazione". Ora non resta che andare dai legali per la separazione: "Io vorrei una consensuale, ma si vedrà" conclude la quasi ex moglie di Gigi D'Alessio.
«Fare sesso con la Bellucci? Faticoso»
La performance oggetto della conversazione è la scena più «calda» di Manuale d'amore 2, la nuova commedia di Giovanni Veronesi al cinema dal 19 gennaio. ■ Guarda
«La vita in Puglia si basa ancora su meccanismi di relazione molto antichi, quasi arcaici, che però per me sono un punto di forza». Per esempio? «In Puglia facciamo distinzione tra i sessi: l'uomo è uomo e la donna è donna. Il maschio è capobranco, la femmina gli sta accanto e si occupa dei figli. So che non è molto politically correct, ma noi pugliesi diciamo sempre quello che pensiamo». La famiglia, quindi per lei è importante? «Importantissima. Mi piacerebbe, un giorno, averne una numerosa».
Lo vorrebbe un figlio adesso? «Perchè no? Forse è ancora un po' presto, ma non sono uno che pianifica tutto, anzi». La sua compagna, Valeria Golino, è gelosa? «Se lo è non lo fa vedere per niente». Lei invece? «Molto geloso, gliel'ho detto, sono del Sud. Però non faccio scenate». Aveva detto che non avrebbe mai fatto il seguito di Tre metri sopra il cielo. Cosa le ha fatto cambiare idea? «Mi dispiaceva che Step fosse interpretato da qualcun altro, allora ho chiesto alcune modifiche alla sceneggiatura».
21.12.06
PIERGIORGIO WELBY NON C'è PIU'
Il suo caso sale alla ribalta lo scorso settembre, quando Welby scrive una lettera-appello diretta al presidente della Repubblica chiedendo che gli sia concesso di "staccare la spina". Giorgio Napoletano rispose con l'invito "ad un confronto sensibile e approfondito" su situazioni e temi di particolare complessità; sul piano etico.
In queste settimane di dibattito sono state prospettate diverse soluzioni, tra cui quella che metterebbe il medico nelle condizioni, da un lato, di sospendere le terapie non volute dal paziente (ovvero il respiratore automatico) e dall'altro di prestargli la dovuta assistenza per impedire che soffra (attraverso la somministrazione della sedazione che lo porterebbe ad addormentarsi e verso la morte, senza soffrire).
La storia
La distrofia muscolare che lo ha costretto ad una vita da lui stesso definita inaccettabile, ha colpito Piergiorgio Welby all'età di 20 anni. Da allora, la malattia è peggiorata, lentamente ma inesorabilmente. Nato a Roma il 26 dicembre 1945 è stato colpito da una forma di distrofia muscolare progressiva. A causa della malattia a Welby è inibito qualsiasi movimento di tutto il corpo, ad eccezione dei movimenti oculari e labiali, e la sua sopravvivenza è stata assicurata esclusivamente da un respiratore automatico al quale è stato collegato nel 1997.
Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni, nel 2002 aveva aperto un forum sull'eutanasia nel sito del partito radicale e un suo blog http://www.calibano.ilcannocchiale.it.
Cos'è la vita?
Così Welby in una recente intervista: “Che cos'è la vita?”, chiede la giornalista di Odeon Tv.
"Se lo sapessi non lo direi, ognuno deve dare un senso alla propria vita".
Scegliere l'eutanasia, secondo Welby - che a causa della malattia si esprimeva attraverso la moglie che dopo anni di vita insieme riusciva a interpretava il movimento degli occhi, unico gesto ancora sotto controllo - non è in nessun modo un affronto a Dio.
Bioetica: costantemente aggiornati
20.12.06
Il Milan travolge il Catania

Nella diciasettesima giornata di serie A il Milan supera per 3-0 il Catania. A San Siro i rossoneri passano in vantaggio al 4' grazie allo scatenato Kakà. I siciliani si rendono pericolosi con Mascara che al 32' coglie l'incrocio dei pali su punizione. Nella ripresa la squadra di Ancelotti legittima la propria superiorità e chiude i conti all'82' con Gilardino e all'88' ancora con Kakà, autore di una prova magistrale.
A inizio stagione nessuno avrebbe pronosticato che le due squadre potessero lottare per un obiettivo comune: e invece la squadra di Marino si presenta in casa del Milan per contendergli il quarto posto in Champions League.
I rossoneri appaiono determinati a portare a casa i tre punti e al 4' Kakà lascia subito il segno: sponda di Gilardino per il fantasista brasiliano che fulmina sullo scatto Baiocco e da distanza ravvicinata batte Pantanelli. Il fuoriclasse rossonero combina sfracelli nella difesa catanese: al 13' , ancora su assist di Gilardino, si presenta dalle parti di Pantanelli con un velenoso sinistro che lo costringe al calcio d'angolo. Un minuto è sempre lui che si libera elegantemente di un avverario e fugge verso la porta, ma stavolta la mira non lo assiste. E al 29', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Kakà sfiora la doppietta con una conclusione ravvicinata che centra in pieno il portiere. Il Catania soffre il dinamismo e la manovra dei rossoneri e cerca di farsi pericoloso soprattutto in fase di rimessa. O sui calci piazzati: come al 32', quando una stupenda punizione di Mascara lascia impietrito Kalac ed esce a fondo campo dopo aver colpito l'incrocio dei pali. Nel finale di tempo, dopo un paio di occasioni per il propositivo ma impreciso Oliveira, Spinesi sfiora il pareggio con un gran colpo di testa su cross di Baiocco che da' solo l'illusione del gol.
Nella ripresa, nonostante l'ingresso di Corona, la musica non cambia: i rossoneri attaccano, con i siciliani pronti a colpire in contropiede. Gilardino e Oliveria potrebbero subito chiudere la gara, ma Pantanelli si salva sempre in qualche modo. E' invece il Catania a sfiorare il pareggio al 61' con Caserta che si vede negare la rete da un miracoloso salvatagggio di Bonera, e Ancelotti decide di coprirsi inserendo Seedorf per Oliveira. I siciliani faticano a trovare la via del tiro, e Kakà, appena riesce a innestare il turbo, fa vedere i sorci verdi ai difensori avversari: all'81' il suo destro a girare crea non pochi brividi a Pantanelli, che si deve arrendere un minuto dopo al tocco sotto di Gilardino, lesto a sfruttare una torre di Kaladze. Il brasiliano non sembra accontentarsi e all'88' corona una prestazione straordinaria fulminando per la seconda volta il povero Pantanelli. Al 92' il salvataggio sulla linea di Kaladze nega la gioa del gol a Spinesi. In classifica i rossoneri salgono a quota 17 punti, e a soli 6 da quell'ambito quarto posto.
GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU:
GOL 4' 1-0 MIL Kakà entra in area, viene servito da Gilardino tocca la sfera e da due passi batte Pantantanelli sul secondo palo
6' Ancora Kakà pericoloso su un passaggio in profondità di Pirlo: stavolta la difesa sicula sventa la minaccia
12' Veloce contropiede dei catanesi: Kaladze buca, ma per sua fortuna la palla passa a un metro dal palo
13' Kakà ancora servito da Gilardino prova a superare di sinistro Pantanelli che si oppone alla grande e mette in angolo
14' Kakà scatenato: numero da circo e fuga verso la porta con piattone finale. Palla fuori di un soffio
29' Altra grande occasione per Kakà che da due passi centra in pieno Pantanelli
32' Punizione pennellata di Mascara: Kalac immobile, la palla scheggia l'incrocio dei pali prima di e finire sul fondo
36' Millesi per Spinesi, fermato da Cafu appena dentro l'area. Dondarini lascia correre, si arrabbia l'attaccante
37' Grande azione dei rossoneri: Oliveira si accentra e serve Kakà che scarica di poco a lato da buona posizione
39' Azione inisistita di Oliveira che si libera di due difensori e prova invano a superare Pantanaelli con un pallonetto di sinistro
46' Spinesi vicinissimo al pareggio: cross di Baiocco e colpo di testa dal limite che scavalca Kalac ma esce di un soffio
53' Oliveira, ben servito da Cafu, va vicino al raddoppio con un esterno al volo dall'area che finisce poco distante dal palo
56' Gilardino vince il rimpallo in area, ma a due passi della porta viene anticipato dal provvidienziale Pantanelli
58' Oliveira serve Jankulovski che dalla sinistra scocca un sinistro potente ma impreciso
61' Catania vicino al pareggio con Caserta che calcia da dentro l'area, ma Bonera si immola salvando la porta. Poi Edusei sulla respinta colpisce Gattuso
69' Velleitario tentativo di Corona dalla distanza: controlla Kalac
81' Kakà continua a colpire: il suo destro a giro dal limite non trova la porta di pochissimo a portiere battuto
GOL 82' 2-0 MIL Cross di Gattuso per Kaladze che fa da sponda per Gilardino: l'attaccante supera in pallonetto Pantanelli in uscita
GOL 88' 3-0 MIL Kakà firma la msua doppietta trafiggendo Pantnanelli con un secco destro dal limite dell'area: assist di Gilardino
92' Ultima occasione per gli ospiti: Kalac è battuto, ma Kaladze salva sulla linea la conclusione di Spinesi
L'ultimo addio a Ricky e Alessio

Giunta elezioni Camera, da riconta lieve vantaggio Unione
ROMA (Reuters) - I controlli che la Giunta delle elezioni della Camera sta facendo sulle schede bianche, nulle e contestate in alcune circoscrizioni campione delle ultime elezioni politiche stanno evidenziando, seppure in maniera irrilevante, margini maggiori di vittoria per la maggioranza.
E' quanto hanno dichiarato ai giornalisti a Montecitorio membri di maggioranza della Giunta quando sono stati effettuti i controlli su 26 circoscrizioni elettorali. La correzione positiva per la maggioranza è di 166 voti mentre 11 sono stati tolti alla Casa delle libertà perché erroneamente attribuiti. Il saldo a favore della maggioranza è così di 177 voti, portando il vantaggio complessivo a favore della maggioranza a 24.932 voti rispetto i 24.755 voti di vantaggio proclamati lo scorso aprile.
Secondo gli esponenti della maggioranza i dati controllati "combaciano sostanzialmente con quelli diramati dal Viminale e quelli proclamati dalla Corte di Cassazione".
VIESTE, mercoledì 20 dicembre 2006 - ORE 13.11
Marzia Campagna
Fiorello, sciopero della risata

ROMA - Oggi a Vivaradio2 c'è poco da ridere. Perché è la puntata della solidarietà e di un inconsueto "sciopero delle gag". Come annunciato nei giorni scorsi, Fiorello, Marco Baldini e compagnia hanno "incrociato le braccia" modificando completamente la natura del loro programma radiofonico. Niente gag, poche battute, niente satira né parodie dei personaggi celebri, ma "una puntata speciale - ha ripetuto spesso, in diretta, il conduttore - per allinearsi alla protesta dei giornalisti". Non è la prima volta che lo showman dedica spazio, nel corso della sua trasmissione, alle ragioni dei giornalisti italiani: nelle scorse settimane aveva già coinvolto telefonicamente, in diretta e a sorpresa, redattori di Repubblica e del Corriere della sera, affinché spiegassero i termini della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro. Ieri, aveva di nuovo affrontato l'argomento con Bruno Vespa, ospite del programma. Oggi, il gesto più eclatante: lo sciopero della risata.
Molta musica, quasi nessuna battuta. Così la puntata di oggi di Vivaradio2, con Fiorello che, fra una serie di brani e l'altra, si è rivolto direttamente a editori e giornalisti, invitandoli al dialogo: "Basta, parlatevi, dovete smetterla. Non ne possiamo più dei quotidiani senza firme, dei telegiornali in forma ridotta, dei giornali radio in forma ridotta, tutto in forma ridotta... Dateci un taglio, incontratevi!".
All'iniziativa va il plauso delle organizzazioni sindacali dei giornalisti. "Viva Fiorello! - dice il segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana, Paolo Serventi Longhi - che ha compreso la gravità della vertenza contrattuale dei giornalisti molto meglio di alcuni conduttori di programmi giornalistici televisivi, come Bruno Vespa e altri". E sull'invito al dialogo lanciato dallo showman, "noi della Fnsi lo raccogliamo - aggiunge Serventi Longhi - e ripetiamo agli editori: sediamoci a un tavolo, fermiamo il conflitto, confrontiamoci sulle cose concrete. Se ciò accadrà, non sarà un successo dell'uno o dell'altro, ma dei cittadini italiani che, come Fiorello, vogliono che sia garantita tutti i giorni un'informazione di qualità".
Un "Grazie Fiorello" anche dall'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che in una nota sottolinea: "Fa grande piacere constatare che un grande uomo di spettacolo riesce a mettere insieme humor, intelligenza e passione civile e a offrire il tutto al pubblico come spunto di riflessione. Lo sciopero delle gag di oggi dice che la strada di sensibilizzazione scelta dalla Fnsi e dall'Usigrai è quella giusta". "Il Paese - continua la nota - sta realizzando quanto pesi la mancanza di un'informazione data in modo completo, con le firme di chi racconta un fatto e con i tempi e gli appuntamenti abituali di ogni singola pagina giornalistica".
| FONTE19/12/2006 - 15:30 |
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Medici di Cleveland: pacemaker a Berlusconi

ROMA - A Silvio Berlusconi è stato impiantato un pacemaker. Lo hanno riferito fonti dell'ospedale americano di Cleveland in Ohio, dove lunedì il Cavaliere è stato operato. L'intervento è durato un'ora ed è andato a buon fine come confermano anche gli accertamenti cardiologici previsti dalle procedure di monitoraggio all'indomani dell'operazione. Il Cavaliere è atteso a casa per il fine settimana, e dovrebbe quindi passare il Natale con i suoi. Nel frattempo ha ricevuto moltissimi messaggi di auguri per una pronta guarigione: nella serata di martedì sono arrivati anche quelli dalla Casa Bianca. TRA FILM E BATTUTE - A spiegare la natura dell'intervento sono stati martedì pomeriggio a Cleveland il medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo, ed il suo assistente, Valentino Valentini. Soprattutto quest'ultimo ha raccontato una ridda di aneddoti. Due tra tutti: lunedì sera, con accanto la figlia Eleonora (che studia a New York), Berlusconi ha guardato il film 'Talladega Nights', una commedia dedicata al mondo del Nascar (la Formula Uno Usa), con Will Ferrell e Sascha Baron Cohen. Ma Berlusconi non guarda solo la tv, legge anche le rassegne stampa che gli vengono inviate da Roma e un libro sull'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Non manca ovviamente la classica battuta. Quando gli viene chiesto dal personale medico se è allergico, Berlusconi risponde: «Sì, ai comunisti». Risate generale, ed ecco la risposta, abbastanza scontata negli Usa: «Non si preoccupi, stia tranquillo, qui non ce ne sono». SUCCESSO DELL'INTERVENTO - Poco prima dell'incontro di Zangrillo e Valentini con i giornalisti a Cleveland, il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, aveva diffuso a Roma una nota dai toni positivi, spiegando che «il presidente di Fi Silvio Berlusconi è stato sottoposto ieri ad un impianto di pacemaker. L'equipe medica condotta dal Professor Andrea Natale ha effettuato gli accertamenti cardiologici previsti dalla procedura di monitoraggio. Tutti i risultati confermano il successo dell'intervento. Il presidente Silvio Berlusconi rientrerà in Italia per il prossimo fine settimana».
19.12.06
Stuprano 16enne e riprendono le immagini col cellulare
A due di loro viene anche contestato il reato di divulgazione di materiale a sfondo pedopornografico. Del fatto - che sarebbe avvenuto una decina di giorni fa nel parco comunale di San Giovanni a Teduccio - riferiscono oggi alcuni quotidiani. Vittima della violenza è una studentessa di 16 anni, che frequenta la stessa scuola dei giovanissimi accusati della violenza. La giovane, dopo essersi confidata con i genitori, ha denunciato l'accaduto. Il contenuto dei filmati è ora al vaglio degli inquirenti e secondo gli investigatori ha fatto emergere - secondo quanto scrivono oggi i quotidiani - "uno spaccato di compiaciuta incoscienza da parte del gruppo".
Dalle voci divertite che si ascoltano in sottofondo ma anche dalle testimonianze emergerebbe anche la presenza di altre due ragazze che sono già state ascoltate in Procura e secondo le quali "doveva essere una bravata". Gli aggressori si sono difesi sottolineando che la giovane "era consenziente". Intanto è stato arrestato il quarto componente del "branco" che lo scorso mese di ottobre abusò di alcune ragazzine, sempre a Napoli. Tra le vittime, in questo caso, anche una bambina di 11 anni.
(° fonte Ansa)
18.12.06
TU PUOI CHIAMARMI EFULO
17.12.06
FIFA WORLD PLAYER: TRIONFA CANNAVARO

Strage di Erba. Si indaga tra le amicizie di Raffaella

Dapprima sospettato numero uno per la strage di Erba il tunisino Azouz Marzouk potrebbe non avere nulla a che fare - neppure indirettamente - con gli spietati assassini che hanno massacrato sua moglie, il figlio di 2 anni, la suocera e una vicina di casa (il cui marito versa in gravi condizioni). Gli inquirenti oggi stanno cercando il colpevole anche tra le amicizie di Raffaella. ''Chiunque sia stato," ha dichiarato il tunisino, "voleva far ricadere la colpa su di me. Ma quel qualcuno non sapeva che io ero in Tunisia. Lo sapevano soltanto pochi intimi. Se invece che laggiù, fossi stato qui a Erba, non so come sarei riuscito a difendermi". L'autore o gli autori della strage, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, potrebbero essere persone vicino a Raffaella, forse un amico o un conoscente stretto, che ha agito in preda a una furia senza pari.
Tracce di quasi vita dallo spazio
Undici mesi fa la missione della sonda Stardust ha riportato sulla Terra alcuni granelli di polvere rubati alla chioma della cometa Wild 2: pochi millesimi di millimetro che potrebbero racchiudere segreti enormi.
Per la prima volta analisi di laboratorio, condotte da ricercatori italiani di Napoli e Catania, confermano la presenza di tracce di ammine, molecole organiche alla base della vita. Un risultato pubblicato sull'ultimo numero di Science.
MATTONI
Si tratta, però, di studi preliminari. «Le ammine sono i mattoni per costruire le prime forme biotiche» sottolinea Alessandra Rotundi, professore di fisica dell'Università Partenope. «Ma solo con analisi successive sapremo se si tratta delle molecole che hanno dato origine alla vita sulla Terra».
Secondo una teoria, sarebbe stato proprio un bombardamento di comete avvenuto circa 3,8 miliardi di anni fa a far scoccare la scintilla della vita sul nostro pianeta.
CARBONIO
I granelli della cometa Wild 2 contengono preziosi indizi sulla genesi e sulla storia delle comete. Il carbonio rintracciato sulla polvere cometaria ha una forma molto primordiale: uno stadio antecedente a quello riscontrato, per esempio, nel carbonio dei meteoriti. I silicati, inoltre, sono stati ritrovati in forma cristallina. Osserva Rotundi: «Una delle ipotesi è che le comete, almeno in parte, abbiano subito un riscaldamento: soltanto il calore del Sole potrebbe giustificare la presenza di silicati di quella forma».
GIGANTESCO RACCHETTONE
I grani sono stati catturati nello spazio dalla sonda attraverso un gigantesco racchettone costruito con un materiale speciale, l'aerogel: vetro porosissimo, composto al 99,8 per cento di aria, che ha intrappolato la polvere in corsa a una velocità di 6 chilometri al secondo.
Quando la sonda è rientrata sulla Terra, i ricercatori del Johnson Space Center di Houston hanno prelevato sette di queste particelle di polvere cometaria e le hanno depositate in un contenitore speciale (con forellini di 300 millesimi di millimetro per ospitare i grani); poi le hanno inviate in Italia per le analisi.
ANALISI IN ITALIA
Tre le tecniche utilizzate: microspettroscopia a raggi infrarossi, miscrospettroscopia Raman e microscospia elettronica a scansione.
Oltre ai granelli della cometa, la sonda ha catturato anche polvere interstellare, ancora intrappolata nell'aerogel. Ed è la prima volta che succede.
CHI VUOLE COLLABORARE ALLA RICERCA?
Ma si tratta di campioni così piccoli che trovarli nell'aerogel è difficile; per abbreviare i tempi di ricerca è stata chiesta la collaborazione degli appassionati: collegandosi al sito Stardust@home è possibile accedere al Visual microscope: un microscopio online che consente di cercare i minuscoli grani dentro l'aerogel. A chi li troverà è stato promesso un regalo: sarà citato come coautore negli studi che annunceranno le scoperte sulle polveri interstellari.
L'INTERNAUTA PROTAGONISTA DELL'ANNO
RIPRENDO UN SERVIZIO RIPRESO DA MOLTI BLOGGER PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Time, articolo di Repubblica.it.(FONTE maestroalberto)
Extreme Diet Coke & Mentos Experiments II - The Domino Effect...
| The guys from EepyBird are back, with 251 bottles of Diet Coke and over 1,500 Mentos mints. In Experiment #137, they did a mint-powered version of the Bellagio fountains. This time, it's one giant Coke & Mentos chain reaction that has to be seen to be believed. Keywords: eepybird eepy bird mentos coke diet coke mentos experiment fountain soda science geyser experiments fountains geysers.(effetti collaterali) | |
16.12.06
MANOVRA:DI PIETRO, EMENDAMENTO FUDA DISASTROSO PER UNIONE
Gilardino salva il Milan da Mutu

Grazie ad un gol nel finale di Alberto Gilardino il Milan strappa il 2-2 sul campo della Fiorentina e tiene i Viola alle proprie spalle evitando una sconfitta che avrebbe fatto precipitare i rossoneri in piena zona retrocessione. Il secondo gol di giornata del bomber piemontese non toglie peraltro tutti i dubbi sul rendimento della formazione di Ancelotti, ancora spesso lenta ed involuta nella manovra e oggi "appesantita" dalla scelta del suo tecnico di utilizzare Kakà come seconda punta, ruolo che mal si addice al fantasista brasiliano, che ama partire da lontano e lanciarsi negli spazi più che ritrovarsi a giostrare spalle alla porta o con un paio di difensori costantemente incollati alle caviglie. Se non altro, trovatosi sull'1-2 il "Diavolo" ha messo in campo grinta e coraggio, dimostrando di esserci almeno a livello nervoso, senza contare che finalmente Gilardino pare aver ritrovato l'antica confidenza con il gol. Dall'altra parte la Fiorentina è stata artefice di una buona prova complessiva, esaltata soprattutto da un Adrian Mutu in forma straordinaria e che con la doppietta di questa sera raggiunge Totti e Riganò in vetta alla classifica. Certo, per i Viola ritrovarsi davanti al Milan sarebbe stato decisamente meglio specialmente in ottica Champions ma, al momento, la formazione toscana fa bene a "navigare a vista" e badare soprattutto ad allontanarsi dalle zone pericolose della classifica e quindi anche un punto va accettato con un sorriso. Passando alla cronaca, la Fiorentina Prandelli si affida al 4-3-1-2 con Montolivo leggermente avanzato sulla linea dei centrocampisti e Liverani regista arretrato mentre Ancelotti sceglie un più coperto 4-4-1-1 con Kakà seconda punta dietro Gilardino. Proprio Gilardino va subito a segno al 3°: palla filtrante di Brocchi, Ujfalusi "liscia" e l'ex-parmense batte Frey con un tocco di sinistro. Passata in svantaggio la Fiorentina prova subito a reagire ma dopo una decina di minuti trova l'1-1: lancio in area per Toni che viene anticipato da Kaladze con un braccio e Saccani assegna il rigore che Mutu trasforma nonostante Kalac intuisca la direzione del tiro. Raggiunta la parità la Fiorentina continua a spingere ma non trova varchi facili contro il centrocampo a 4 in linea del Milan, Milan che, dal canto suo, si copre con attenzione anche se a scapito dell'efficacia offensiva con Kakà che fatica a trovare la posizione giusta intorno a Gilardino. Se si esclude una punizione di Mutu respinta da Kalac al 30° - attento anche Simic ad anticipare il tap-in di Toni - il primo tempo scorre così senza troppi brividi e le due formazioni vanno al riposo sull'1-1. La ripresa si apre seguendo trend dei 45 iniziali, ovvero con le squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo, ma lentamente le due formazioni provano qualcosa in più e, complice l'affiorante stanchezza che allunga gli schieramenti, si iniziano a vedere occasioni soprattutto per merito di una Fiorentina molto più rapida dei rivali. Così, dopo un tiro di Mutu respinto da Kalac al 16°, Prandelli prova la carta Jorgensen al posto di Montolivo, tornando al 4-3-3 e dando ulteriore rapidità agli esterni. La mossa produce subito i suoi frutti, con la retroguardia rossonera che fatica moltissimo a controllare i rivali, come evidenzia subito una doppia occasione Mutu-Jorgensen sventata da Kalac, e al 31° arriva il gol: contropiede fulminante dei padoni di casa con cross del danese dalla sinistra per Mutu che, sfuggito a Jankulovski, controlla e insacca il 2-1. A questo punto Ancelotti decide di tornare all'antico e al 78° toglie Brocchi per inserire la seconda punta Inzaghi e riportare Kakà al suo ruolo orginario mentre Prandelli sostitutisce uno stanco Mutu con Pazzini. SuperPippo si fa vedere subito con un colpo di testa fuori non di molto su invito di Pirlo ma è ancora Gilardino ad andare a segno proprio negli ultimi istanti: corner di Gourcuff, subentrato poco prima a Seedorf, Jankulovski prolunga dal primo palo e l'attaccante di Biella insacca il 2-2 che fa tirare un sospiro di sollievo in Via Turati e dintorni.
WII QUANTI GUAI!!!

Brutte notizie da Nintendo. Il colosso giapponese ha infatti annunciato a Tokyo un richiamo di massa per 3,2 milioni di lacci di sicurezza impiegati nel controller della nuova console "Wii". I problemi legati all'innovativo comando wireless erano già emersi pochi giorni dopo il lancio del nuovo gioiello hi-tech e online era apparso anche un sito Internet che raccoglieva un'esilarante raccolta degli inconvenienti più bizzarri capitati agli utenti Wii durante il gioco.
Nel dettaglio, stando alle testimonianze di molti player, il laccio di sicurezza del sistema di comando, sviluppato appositamente per evitare che il controller senza fili sfugga di mano, non sarebbe sufficientemente resistente e avrebbe causato diversi guai.
A detta degli utenti, la conseguenza più frequente per la rottura del laccio è stata il danneggiamento parziale o totale dello schermo dei televisori a cui è connessa la console, ma in alcuni casi il controller sfuggito di mano ha colpito anche delle persone ferendole.
Ma le cattive notizie per Nintendo non sono finite qui. Contemporaneamente al maxi-richiamo di Wii, infatti, il gigante nipponico ha annunciato un ulteriore richiamo per la console portatile DS e la sostituzione di circa 200.000 adattatori commercializzati sul mercato giapponese.
eBay......e il sogno infranto di Skype
14.12.06
STRAGE ERBA
Si pensa a una grave offesa, in quel giro di cocaina che aveva già portato in carcere Azouz, coinvolto in un'inchiesta della Guardia di Finanza che sta indagando da 18 mesi su un traffico pare gestito da un clan di calabresi. Forse il 26enne tunisino ha raccontato qualcosa di troppo, forse ha pestato i piedi a qualcuno, tanto da infliggergli una pena malavitosa di inimmaginabile efferatezza.
"E' una delle ipotesi più accreditate", hanno ripetuto oggi gli inquirenti che da martedì mattina, subito dopo aver accertato che non era Azouz l'autore del massacro, stanno cercando ogni elemento utile. Il giovane tunisino ventiseienne é stato ascoltato in procura anche stamattina. Così come sono stati sentiti parenti e amici.
L'unico superstite, Mario Frigerio, marito della vicina di casa trucidata, ha fornito dal letto d'ospedale qualche indicazione. Oggi si è saputo che Frigerio ha detto di aver visto una persona, e non due come era stato invece riferito ieri. In ogni caso, ancora sotto choc e sedato, tenuto sotto stretta sorveglianza all'ospedale di Como, il prezioso testimone non è però ancora in grado di aiutare seriamente gli investigatori. La tesi del commando che assalta per una vendetta l'abitazione di via Diaz nel cuore storico della brianzola Erba, dove vivevano le vittime, cozzerebbe però su quanto sta emergendo dopo l'autopsia.
Le armi usate, e non ancora trovate, sarebbero infatti un coltellino, dalla lama piccola e sottile, e un oggetto contundente con un lato parzialmente tagliente. Un armamento molto singolare per chi mette in atto una spedizione. Inoltre l'assassino o gli assassini hanno infierito con più colpi, la maggior parte dei quali poco più che taglietti. Sul corpo di Raffaella Castagna, la moglie di Azouz ne sarebbero stati contati una dozzina. Ma l'ipotesi della vendetta o del regolamento di conti viene messa in dubbio dallo stesso Azouz che in diverse dichiarazioni ha detto di non sapersi spiegare la causa del massacro.
"Se avessi temuto una cosa del genere - ha detto anche oggi - non avrei certo lasciati soli mia moglie e mio figlio". Pur se contrastato dai parenti di Raffaella, figlia di un noto mobiliere della zona, il rapporto che legava i due era autentico. Lo hanno confermato tutti coloro che la conoscevano. "Raffaella era poi convinta che Azouz fosse finito per sbaglio in quel giro di droga - hanno raccontato gli amici - E stava facendo di tutto per aiutarlo a dimostrare la sua innocenza". Raffaella lo amava a tal punto che ormai stava progettando di trasferirsi in Tunisia con lui e il figlioletto. Nel paese del marito a Zaghauan, 55 chilometri da Tunisi, avrebbero ricominciato tutto da capo, forse anche con nuovi amici.
"Da quando stava con me - ha mormorato Azouz con rabbia - tutti i suoi vecchi amici si erano allontanati". Per amore aveva abbracciato la fede islamica, lei proveniente da una famiglia cattolicissima. Papà Carlo Castagna, oggi, ha voluto dare una pubblica dimostrazione di pace e di unione, abbracciando Azouz e i suoi parenti venuti dalla Tunisia, pronunciando parole di fede e di amore. Accettando la volontà della figlia di essere musulmana, e quindi i funerali che per lei e il bambino si terranno a Zaghauan. Niente cerimonia cattolica quindi per il bambino e la sua giovane mamma che voleva andare a vivere lontano, per dedicarsi serenamente alla sua storia d'amore diversa.







