31.12.06

CIP E CIOP

CENONE PESANTINO

E adesso Wikipedia sfida Google

di Luca Castelli

Si può dire tutto ciò che si vuole su Jimmy Wales, il quarantenne fondatore dell’enciclopedia online Wikipedia, ma non certo che gli manchino fantasia e ambizione. Dopo aver rivoluzionato il secolare mondo delle enciclopedie, Wales si propone ora di entrare in un mercato decisamente più giovane, ma – sotto certi aspetti – altrettanto monolitico: quello dei motori di ricerca su Internet.

Wales ha lanciato ufficialmente la sua sfida a Google e Yahoo, promettendo per i primi mesi del 2007 il lancio di un nuovo motore basato sulla stessa natura di Wikipedia, ovvero la collaborazione diretta di migliaia di volontari sparsi per il mondo. L’esotico nome in codice del progetto è Wikiasari, creativo melange del termine hawaiano “wiki” (“velocemente”) e di quello giapponese “asari” (“ricerca accurata”).

Nell’attesa delle auspicate entrate pubblicitarie, il nuovo motore di ricerca si sosterrà grazie ai soldi che Amazon e altri grandi investitori hanno pompato nelle casse di Wikia, la società fondata da Wales che gestisce gli aspetti for-profit e commerciali delle sue innumerevoli iniziative.

Cosa ha spinto Wales a tuffarsi nella nuova avventura? Il fatto che la ricerca online sia ormai “guasta”, come la definisce lui stesso sul sito ufficiale del progetto. “Per le stesse ragioni che hanno guastato il software proprietario: mancanza di libertà, di comunità, di credibilità, di trasparenza. Noi cambieremo tutto questo”. E per farlo, l’idea è di usare l’intelligenza e il senso di giudizio umano, al posto dei sofisticati algoritmi di Google.

Facile immaginare che le parole di Wales solleveranno un bel po’ di polemiche, soprattutto nel sempre più cospicuo gruppo di detrattori di Wikipedia. Lanciata a gennaio del 2001, cresciuta e glorificata universalmente tra il 2002 e il 2003, dalla metà del 2004 l’enciclopedia online è finita al centro di una serie di errori, inconvenienti e critiche che ancora oggi non trova fine.

Dagli scontri dialettici e generazionali con l’Enciclopedia Britannica ai politici americani che “ritoccavano” ad arte le proprie voci; dagli innumerevoli atti di vandalismo alle accuse rivolte a Wales di gestire l’enciclopedia in modo tutt’altro che democratico, ma tramite un ristretto numero di “editors”. Fino alla critica più comune e forse più fastidiosa per un'enciclopedia, quella della mancanza di credibilità, legata proprio alla sua natura specifica: chiunque può intervenire e cambiare le voci, anche chi manca della necessaria competenza e autorevolezza.

In certi casi Wales ha ammesso i difetti della sua creatura. In altri ha difeso a spada tratta quel concetto di autoregolamentazione del Web di cui Wikipedia è forse il simbolo più straordinario. Il lancio di Wikiasari rientra ovviamente in questa seconda posizione e conferma quel ruolo prioritario che secondo Wales l’intelligenza umana collettiva può ancora svolgere su Internet rispetto alle macchine e ai computer di Google.

Ai posteri e al 2007 l’ardua sentenza. Certo è che il progetto di Wikipedia rende più stimolante un settore che si sta gradualmente cristallizzando sulla leadership di Google. La società di Mountain View è già stata indicata con circa dodici mesi d’anticipo come il sito più visitato del prossimo anno, sta investendo vagonate di soldi nella rampante Cina, si prepara a gestire le inserzioni pubblicitarie anche sulla carta stampata e vede allargarsi sempre più il divario nei confronti del rivale numero uno Yahoo.

Dall’Europa, intanto, arrivano notizie poco confortanti su Quaero, quello che meno di due anni fa era stato presentato in pompa magna come la risposta del Vecchio Continente a Google. I due promotori dell’iniziativa, Francia e Germania, non sono riusciti a mettersi d’accordo e il sottosegretario al Ministero dell’Economia e della Tecnologia di Berlino Hartmut Schauerte ha ufficializzato l’uscita della Germania dal progetto. Quaero sopravviverà, dicono a Parigi, mentre la Germania si imbarcherà in una nuova realtà nazionale: Theseus. Ma è ovvio che un servizio squisitamente francofono o uno locale tedesco difficilmente potranno diventare seri concorrenti per Google.


FONTE LASTAMPA.it
Fantozzi spezzoni

BUON 2007 A TUTTI

Design & Multimedia Blog


30.12.06

Bush: «E' stato un atto di giustizia»


WASHINGTON (USA) - Reazioni immediate dai leader politici di tutto il mondo alla notizia dell'esecuzione dell'ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha definito l'impiccagione di Saddam «l'atto di giustizia che lo stesso Saddam aveva negato alle vittime del suo brutale regime».
Per Bush, che ha definito «equo» il processo ricevuto da Saddam, l'impiccagione dell'ex presidente iracheno è stata «una tappa importante» nella strada dell'Iraq verso la democrazia. Il presidente americano è a Crawford in Texas e ha tenuto per tutta la giornata di ieri un basso profilo per non mostrare interferenze con le autorità irachene. Bush ha messo in guardia che l'esecuzione di Saddam non fermerà la violenza in Iraq.
VATICANO: «NOTIZIA TRAGICA» - Diverso il parere della Santa Sede. Per il Vaticano l'esecuzione di Saddam Hussein «è una notizia tragica». C'è «il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza» spiega padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana. È «motivo di tristezza anche quando si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti. La posizione della Chiesa cattolica, contraria alla pena di morte - ha ricordato padre Lombardi - è stata più volte ribadita. L'uccisione del colpevole non è la via per ricostruire la giustizia e riconciliare la società».
IRAN: «UNA VITTORIA DEGLI IRACHENI» - L'Iran ha invece salutato l'esecuzione dell'ex presidente iracheno come «una vittoria degli iracheni» Lo ha detto Hamid Reza Assefi, viceministro iraniano degli esteri.
UE: «ATTO BARBARO» - Dall'Ue arrivano le prime reazioni all'esecuzione di Saddam Hussein sono di condanna. Il commissario allo sviluppo e agli aiuti umanitari, il belga Louis Michel, ha definito l'impiccagione dell'ex rais un atto «barbaro», pur riconoscendo gli «orribili crimini» da lui commessi: «La pena di morte - ha commentato Michel - non è compatibile con la democrazia ed è contro i valori dell'Unione europea. Inoltre - ha aggiunto - la morte di Saddam Hussein rischia purtroppo di trasformarlo in martire». A condannare l'esecuzione di Saddam è anche l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza dell'Ue, Javier Solana: «L'Ue - ha commentato la sua portavoce Cristina Gallach - condanna i crimini commessi da Saddam, ma anche la pena di morte».
IL PREMIER IRACHENO: «LEZIONE AI DESPOTI» - Con l’impiccagione di Saddam «è impossibile il ritorno della dittatura e del partito unico», ha affermato il primo ministro iracheno Al Maliki in un comunicato. «Si tratta di una lezione per tutti i despoti che compiono crimini contro il proprio popolo», ha aggiunto al Maliki, che ha colto l’occasione per un nuovo appello alla riconciliazione nazionale. «Come abbiamo già detto - ha proseguito il premier - noi rifiutiamo di considerare Saddam come il rappresentante di una religione o di una comunità del popolo iracheno. In nome del popolo iracheno, chiedo a tutti coloro che sono stati ingannati dall’ex regime di rivedere la propria posizione. La porta per coloro che non hanno le mani sporche di sangue è ancora aperta. Il nuovo Iraq non sarà diretto da un solo partito o da una sola religione».
GRAN BRETAGNA: «HA PAGATO IL SUO DEBITO» - Il governo britannico si dice contrario alla pena di morte ma ritiene che Saddam Hussein abbia pagato per alcuni dei suoi crimini contro gli iracheni. Lo afferma il ministro degli Esteri di Londra, Margaret Beckett, in una nota diffusa subito dopo l'impiccagione dell'ex presidente iracheno. «Accolgo con favore il fatto che Saddam Hussein sia stato processato da un tribunale iracheno almeno per alcuni dei suoi orrendi crimini commessi contro il popolo iracheno. Ora ha pagato il suo debito», afferma la Bekett, auspicando l'abolizione della pena di morte in tutto il mondo «indipendentemente dalle persone implicate o dal crimine commesso».
RUSSIA: «POTREBBE INASPRIRE TENSIONI» - Il ministero degli Esteri russo ha espresso il suo rammarico per l’esecuzione di Saddam Hussein. «L’esecuzione di Saddam Hussein potrebbe condurre a una degradazione della situazione politico-militare e a un inasprimento della tensione settaria»
FRATELLI MUSULMANI: «NON E' UN MARTIRE» - «Hanno scelto il giorno sbagliato per l'esecuzione di Saddam» ha commentato Essam El-Aryan, leader dell'ufficio politico dei Fratelli Musulmani in Egitto, movimento bandito ma tollerato dalle autoritá del Cairo. «È un giorno di festa nel mondo islamico» dice il responsabile del più antico movimento islamico sunnita del mondo arabo che interpreta questa esecuzione come «un messaggio rivolto (dalle autoritá della coalizione, ndr) alla comunitá islamica di tutto il mondo». Saddam Hussein «era un dittatore, di sicuro non un martire» e in quanto tale i Fratelli Musulmani hanno sempre chiesto che fosse fatta giustizia. Ma, aggiunge Aryan, certamente «non sotto un regime di occupazione».
HAMAS: «ASSASSINIO POLITICO» - L’esecuzione di Saddam Hussein è «un assassinio politico» e «viola tutte le leggi internazionali», ha affermato il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum. «Gli Stati Uniti hanno oltrepassato tutte le linee rosse»
LIBIA: «TRE GIORNI DI LUTTO» - Tripoli ha decretato tre giorni di lutto nazionale per «il prigioniero di guerra Saddam Hussein». Annullate tutte le celebrazioni per la festa dell’Eid al Adha.
30 dicembre 2006 FONTEhttp://www.corriere.it/

29.12.06

Cassazione: giro di vite contro i prepotenti in auto


15 giorni di carcere a un uomo che si era messo a fare l'arrogante in autostrada
28 dicembre 2006. Giro di vite nei confronti di chi usa prepotenza alla guida dell'auto. La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che tagliare la strada costituisce una vera e propria violenza privata punibile perfino con la reclusione. In questo modo la quinta Sezione penale (sentenza 42276) ha reso definitiva la condanna a 15 giorni di reclusione per il reato di violenza privata a Sandro T., un 46enne di Udine che in autostrada si era messo a fare l'arrogante alla guida della sua Porsche, tagliando la strada a un altro conducente, Maurizio B., costretto a brusche frenate.

Secondo la Suprema Corte, che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista udinese, configura violenza privata ''la condotta del conducente di autoveicolo, il quale compia deliberatamente manovre insidiose al fine di interferire con la condotta di guida di altro utente della strada, realizzando così una privazione della libertà di determinazione e di azione della persona offesa''.

Sandro T. è stato inoltre condannato a una multa di 300 euro per ingiuria per aver fatto anche un gestaccio con il dito medio della mano all'altro automobilista.

Già la Corte d'Appello di Trieste, nel novembre 2005, aveva condannato a 15 giorni di reclusione per violenza privata e alla multa per ingiuria il conducente della Porsche perché, in autostrada, mentre Maurizio B. ''stava compiendo manovra di sorpasso sopraggiungeva la Porsche che lampeggiava per ottenere strada''.

''Rientrava a destra - si legge ancora nella sentenza - e la Porsche lo superava e rientrava anch'essa bruscamente, tagliandogli la strada e frenando repentinamente, così da costringerlo a frenata di emergenza per evitare il tamponamento''. La Porsche proseguiva quindi ''alla modesta velocità di 50-60 chilometri orari e l'altro automobilista decideva di sorpassarla ma iniziata la manovra, la Porsche riaccelerava e si riportava sulla corsia di sorpasso, tagliandogli di nuovo la strada e costringendolo ancora a brusca frenata e al rientro a destra''.

A quel punto l'altro automobilista suonava il clacson e a questo punto il guidatore della Porsche alzava il dito medio, cominciando a zigzagare in tutte le corsie per parecchi chilometri. Un caso di prepotenza automobilistica finito davanti alla magistratura che ha deciso di usare mano pesante per scoraggiare questi comportamenti. E oggi la conferma da parte della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista prepotente condannato pure al pagamento di 500 euro alla cassa delle ammende.

Fonte: AdnKronos

Dragon Ball Z Con le voci di Tomas Milian e Bombolo

QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL KUKURANO!

27.12.06

WELBY: MARIO RICCIO, SERENO PER SCELTA FATTA

"Vado a parlare con il presidente del mio ordine con animo molto sereno". Cosi' il dottor Mario Riccio, il medico di Cremona che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby, in un'intervista a Radio Popolare, a poche ore dalla sua audizione di fronte all'ordine dei medici di Cremona, prevista per le 18.30. Il consiglio dell'ordine dovra' decidere se aprire o meno un provvedimento nei suoi confronti e valutare il suo comportamento deontologico. "Ho gia' chiarito che se altri pazienti dovessero chiedermelo non lo rifarei - ha aggiunto Riccio - ma non perche' sono pentito, assolutamente, ma perche' il mio lavoro e' prettamente ospedaliero". Alla domanda sul motivo che lo ha spinto a farlo con Piergiorgio Welby, Riccio risponde: "Il caso Welby e' un caso particolare che ho seguito e approfondito e poi ho voluto portare a termine i miei convincimenti".

FONTE La Repubblica.it » News Le altre news

ECONOMIA,SCOPERTI QUASI 7000 EVASORI TOTALI

Fisco, scoperti quasi 7000 evasori totali
Recuperati 15,3 miliardi di basi imponibili e 3,5 miliardi di Iva dovuta e non versata
21 dicembre 2006. Sono 6.950 gli evasori totali scoperti dalla Guardia di finanza nel corso del 2006. La lotta all'evasione fiscale da parte delle Fiamme Gialle si è concretizzata nel recupero di basi imponibili per un totale di 15,3 mld e di 3,5 mld di Iva dovuta e non versata. Le verifiche e i controlli della Guardia di finanza sono stati nel complesso 683.400. I dati relativi al contrasto dell'evasione fiscale sono stati diffusi al Comando generale della Guardia di finanza nel corso della tradizionale conferenza di fine anno alla presenza del comandante generale della Guardia di finanza, generale Roberto Speciale.
I controlli della Guardia di finanza hanno portato alla scoperta di basi imponibili per 5,7 mld di euro come evasione parziale e di 2,1 mld per quanto riguarda l'elusione e l'evasione internazionale.

Fonte: Adnkronos

P.S. PAGAAREEE!
Fantozzi contro tutti - Fantozzo? Prrr!

abatantuono & paolo villaggio

26.12.06

Terremoto a Taiwan, nessun rischio tsunami

TAIPEI (Taiwan) - Si era temuto il peggio, soprattutto per la coincidenza della data: a due anni esatti dallo tsunami che nel dicembre 2004 devastò la Tailandia, l'Indonesia e le Maldive, nel sud-est asiatico è tornata la paura. Tutta colpa di un terremoto registrato al largo di Taiwan che, secondo l'Istituto meteorologico del Giappone, avrebbe potuto creare un'onda anomala alta circa un metro che si sarebbe potuta abbattere sulle coste delle Filippine. L'allarme, lanciato in tarda mattinata, è poi rientrato a metà pomeriggio.
Già il centro per l'allerta tsunami nel Pacifico aveva ridimensionato le preoccupazioni precisando che non si sarebbe comunque trattato di uno tsunami distruttivo per l'intera area ma che si sarebbero potuti eventualmente registrare piccoli maremoti locali lungo le coste in un raggio di 100 chilometri dall'epicentro del sisma, individuato in mare aperto a circa 23 chilometri da Hengchun, nel sud di Taiwan. Il Taiwan's Central Weather Bureau ha fatto poi sapere che la scossa sismica ha fatto registrare una potenza di magnitudo 6,7, rivalutata a 7,2 dall'Us Geological Survey. In ogni caso non risulterebbero danni alle cose (sono state segnalate solo crepe nei muri di alcuni edifici e oggetti caduti dalle mensole all'interno delle abitazioni) né persone rimaste ferite.
26 dicembre 2006 fonte http://www.corriere.it/
giorgio e lino banfi

e benvenuti a sti frocioni....

24.12.06

FINALMENTE A VIESTE!

DOPO 15 ORE DI VIAGGIO SONO RIUSCITO AD ARRIVARE A CASA UN VIAGGI0 ALLUCINANTE UN RINGRAZIAMENTO ALLE FERROVIE DEL GARGANO è DOVUTO VISTO IL LIVELLO DEL SERVIZIO OFFERTO.ARRIVATO A CASA HO TROVATO UN OPUSCOLO DELLA PROVINCIA CHE DESCRIVE TUTTI I PAESI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA E LI DIVIDE IN TRE PARTI:Gargano,Tavoliere e Subappennino.Ho deciso di usarlo come fonte per descrivere la mia terra di origine iniziero' con il nostro capoluogo di provincia Foggia.

22.12.06


Deck The Halls...- Francesca & Eugenio Finardi

BUONE FESTE A TUTTI I BLOGGER

blog layouts

christmas images

IO PENSO CHE QUANDO I BLOG AVRANNO UN MAGGIOR PESO NELL'INFORMAZIONE SARANNO DENOMINATI STRUMENTI DELL'IDEOLOGIA COMUNISTA.....AH AH AH AH SCHERZO MA NON SI SA MAI.(SE CI HO PRESO...PAGAREEE)
I griffin - Teoria Evoluzione

veramente hard.

SONDAGGIO CALCISTICO

"Tatangelo? Solo una povera amante"

Ora che Gigi D'Alessio ha confessato la sua relazione con Anna Tatangelo, la moglie Carmela Barbato, che ha presentato domanda di separazione, si sfoga tra rabbia e rassegnazione. "Anna? Poverina, quanto mi dispiace che abbia dovuto aspettare" dice sarcastica la Barbato dalle pagine di Novella Duemila, e aggiunge: "Ha agito da astuta". Quanto a Gigi, deve "mettere in conto tutte le amichette che ha avuto".

Amanti, dice Carmela, di cui lei potrebbe fare nomi e cognomi. Ma adesso il punto è la Tatangelo, un burattino secondo la quasi ex moglie del cantante: "Gigi poteva trovare solo una ragazzetta di vent'anni, perché vuole sempre dominare. Ora lui le ha dato il via libera. 'Mo' puoi parlare'. E lei, come un burattino esce allo scoperto... Questo significa essere matura? Al limite significa essere furbetta". Insomma, per la Barbato, Anna ha agito "come tutte le amanti che aspettano il momento propizio per venire fuori".

Gigi D'Alessio con la moglie Carmela Barbato

Come prevedibile, Carmela non ha certo parole di comprensione per l'amante di suo marito, considerata invece da D'Alessio "più matura della moglie". Tutt'altra versione quella della Barbato: "Le ho parlato ben due volte e in una mi ha anche sbattuto il telefono in faccia, perché non aveva coraggio di continuare la discussione. Ripeteva che Gigi è il suo produttore, che mi sbagliavo, fino all'ultimo ha mentito".

A questo punto, però, si può giocare a carte scoperte. E' stata proprio Carmela ad accusare pubblicamente il marito, sempre dalle pagine dei settimanali, di avere una relazione (lei dice da tre anni, lui conferma da uno solo) con la 19enne collega, coetanea del figlio maggiore della coppia. Gigi non ha potuto fare altro che ammettere.

E' stata la Barbato a rendere più facile la vita alla Tatangelo: "Poverina, quanto mi dispiace che abbia dovuto aspettare, se l'avessi saputo prima gliela risolvevo io stessa la situazione". Ora non resta che andare dai legali per la separazione: "Io vorrei una consensuale, ma si vedrà" conclude la quasi ex moglie di Gigi D'Alessio.

«Fare sesso con la Bellucci? Faticoso»

ROMA - Come è stato fare sesso con Monica Bellucci? «Faticoso». Tutto qui? «L'abbiamo fatto per cinque ore di fila...». Sono le parole di Riccardo Scamarcio a Vanity Fair che gli dedica la copertina dell'ultimo numero dell'anno, in edicola dal 21 dicembre.

La performance oggetto della conversazione è la scena più «calda» di Manuale d'amore 2, la nuova commedia di Giovanni Veronesi al cinema dal 19 gennaio. Guarda

«La vita in Puglia si basa ancora su meccanismi di relazione molto antichi, quasi arcaici, che però per me sono un punto di forza». Per esempio? «In Puglia facciamo distinzione tra i sessi: l'uomo è uomo e la donna è donna. Il maschio è capobranco, la femmina gli sta accanto e si occupa dei figli. So che non è molto politically correct, ma noi pugliesi diciamo sempre quello che pensiamo». La famiglia, quindi per lei è importante? «Importantissima. Mi piacerebbe, un giorno, averne una numerosa».



Lo vorrebbe un figlio adesso? «Perchè no? Forse è ancora un po' presto, ma non sono uno che pianifica tutto, anzi». La sua compagna, Valeria Golino, è gelosa? «Se lo è non lo fa vedere per niente». Lei invece? «Molto geloso, gliel'ho detto, sono del Sud. Però non faccio scenate». Aveva detto che non avrebbe mai fatto il seguito di Tre metri sopra il cielo. Cosa le ha fatto cambiare idea? «Mi dispiaceva che Step fosse interpretato da qualcun altro, allora ho chiesto alcune modifiche alla sceneggiatura».

«In questo film - prosegue Scamarcio - il mio personaggio è in un'altra fase della sua vita, ha sfide nuove, nuovi amori. Devo molto a Tre metri sopra il cielo: entrare nel cuore del pubblico degli adolescenti ti dà una grande spinta mediatica. Forse troppa». Che cosa la preoccupa? «L'affetto della gente può essere inebriante, ma mi intristisce chi è interessato solo ad avere una foto con me e neanche mi parla. Mi fanno sentire un pupazzo. E poi trovo che questa popolarità sia assolutamente sproporzionata al mio curriculum. Non dimentichiamoci che ho 27 anni, ho recitato in alcuni film ma nemmeno tanti, e non ho ancora avuto una parte importante in un film forte». Riccardo Scamarcio, 27 anni, di Andria. Dal 19 gennaio sarà al cinema con Manuale d'amore 2, con Monica Bellucci e Carlo Verdone. Scamarcio reciterà anche in Ho voglia di te, sequel di Tre metri sopra il cielo, nei cinema dal prossimo marzo, e in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti. Ha appena girato un cameo in Go Go Tales di Abel Ferrara e sarà protagonista del nuovo film di Sergio Rubini, le cui riprese cominceranno ad aprile.
21 dicembre 2006
FONTE http://www.corriere.it/

21.12.06

PIERGIORGIO WELBY NON C'è PIU'

Solo ieri i membri del Consiglio superiore di Sanità dichiaravano al ministro Livia Turco che aveva chiesto un loro parere, che nel caso Welby non c'era accanimento terapeutico e che il paziente era lucido, in grado di intendere, con grande intelligenza e capacità di vita e risposta considerando una situazione clinica devastata ma stabile.

Il suo caso sale alla ribalta lo scorso settembre, quando Welby scrive una lettera-appello diretta al presidente della Repubblica chiedendo che gli sia concesso di "staccare la spina". Giorgio Napoletano rispose con l'invito "ad un confronto sensibile e approfondito" su situazioni e temi di particolare complessità; sul piano etico.

In queste settimane di dibattito sono state prospettate diverse soluzioni, tra cui quella che metterebbe il medico nelle condizioni, da un lato, di sospendere le terapie non volute dal paziente (ovvero il respiratore automatico) e dall'altro di prestargli la dovuta assistenza per impedire che soffra (attraverso la somministrazione della sedazione che lo porterebbe ad addormentarsi e verso la morte, senza soffrire).

La storia
La distrofia muscolare che lo ha costretto ad una vita da lui stesso definita inaccettabile, ha colpito Piergiorgio Welby all'età di 20 anni. Da allora, la malattia è peggiorata, lentamente ma inesorabilmente. Nato a Roma il 26 dicembre 1945 è stato colpito da una forma di distrofia muscolare progressiva. A causa della malattia a Welby è inibito qualsiasi movimento di tutto il corpo, ad eccezione dei movimenti oculari e labiali, e la sua sopravvivenza è stata assicurata esclusivamente da un respiratore automatico al quale è stato collegato nel 1997.
Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni, nel 2002 aveva aperto un forum sull'eutanasia nel sito del partito radicale e un suo blog http://www.calibano.ilcannocchiale.it.

Cos'è la vita?
Così Welby in una recente intervista: “Che cos'è la vita?”, chiede la giornalista di Odeon Tv.
"Se lo sapessi non lo direi, ognuno deve dare un senso alla propria vita".
Scegliere l'eutanasia, secondo Welby - che a causa della malattia si esprimeva attraverso la moglie che dopo anni di vita insieme riusciva a interpretava il movimento degli occhi, unico gesto ancora sotto controllo - non è in nessun modo un affronto a Dio.

Leggi tutti gli approfondimenti

  • Welby: le parole di Pannella
  • Ecco la telefonata di Pannella a Radio Radicale, alle 7,28
  • Welby: è andato tutto come voleva lui
  • E' stato sedato e poi sospesa la respirazione. Ecco le parole di Mario Riccio, il medico che ha accolto il desiderio di Welby, nella conferenza stampa in corso a Roma alla Camera
  • Welby, la conferenza stampa in diretta
  • Ecco i primi interventi alla conferenza stampa
  • Welby: l'ultima lettera è stata per Ignazio Marino
  • Continua la conferenza stampa
  • Welby: Bindi, sconcertanti i radicali
  • La dichiarazione del ministro della Famiglia Rosi Bindi
  • Welby: Scienza e Vita, sua battaglia non è servita a malati gravi
  • «Deploriamo che Welby sia divenuto il simbolo di una battaglia per la morte invece che di una battaglia per la migliore assistenza dei malati in gravi condizioni». Lo sostiene in una nota Scienza e Vita
  • Welby: e se la politica ora tacesse?
  • Proliferazione di dichiarazioni tutti contro tutti

    Bioetica: costantemente aggiornati

    BUON NATALE




    The Hole - video powered by Metacafe
    La Settimana di Beppe Grillo: INTERCETTAZIONI

    falli neri beppe.

    20.12.06

    Il Milan travolge il Catania


    Nella diciasettesima giornata di serie A il Milan supera per 3-0 il Catania. A San Siro i rossoneri passano in vantaggio al 4' grazie allo scatenato Kakà. I siciliani si rendono pericolosi con Mascara che al 32' coglie l'incrocio dei pali su punizione. Nella ripresa la squadra di Ancelotti legittima la propria superiorità e chiude i conti all'82' con Gilardino e all'88' ancora con Kakà, autore di una prova magistrale.

    A inizio stagione nessuno avrebbe pronosticato che le due squadre potessero lottare per un obiettivo comune: e invece la squadra di Marino si presenta in casa del Milan per contendergli il quarto posto in Champions League.
    I rossoneri appaiono determinati a portare a casa i tre punti e al 4' Kakà lascia subito il segno: sponda di Gilardino per il fantasista brasiliano che fulmina sullo scatto Baiocco e da distanza ravvicinata batte Pantanelli. Il fuoriclasse rossonero combina sfracelli nella difesa catanese: al 13' , ancora su assist di Gilardino, si presenta dalle parti di Pantanelli con un velenoso sinistro che lo costringe al calcio d'angolo. Un minuto è sempre lui che si libera elegantemente di un avverario e fugge verso la porta, ma stavolta la mira non lo assiste. E al 29', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Kakà sfiora la doppietta con una conclusione ravvicinata che centra in pieno il portiere. Il Catania soffre il dinamismo e la manovra dei rossoneri e cerca di farsi pericoloso soprattutto in fase di rimessa. O sui calci piazzati: come al 32', quando una stupenda punizione di Mascara lascia impietrito Kalac ed esce a fondo campo dopo aver colpito l'incrocio dei pali. Nel finale di tempo, dopo un paio di occasioni per il propositivo ma impreciso Oliveira, Spinesi sfiora il pareggio con un gran colpo di testa su cross di Baiocco che da' solo l'illusione del gol.

    Nella ripresa, nonostante l'ingresso di Corona, la musica non cambia: i rossoneri attaccano, con i siciliani pronti a colpire in contropiede. Gilardino e Oliveria potrebbero subito chiudere la gara, ma Pantanelli si salva sempre in qualche modo. E' invece il Catania a sfiorare il pareggio al 61' con Caserta che si vede negare la rete da un miracoloso salvatagggio di Bonera, e Ancelotti decide di coprirsi inserendo Seedorf per Oliveira. I siciliani faticano a trovare la via del tiro, e Kakà, appena riesce a innestare il turbo, fa vedere i sorci verdi ai difensori avversari: all'81' il suo destro a girare crea non pochi brividi a Pantanelli, che si deve arrendere un minuto dopo al tocco sotto di Gilardino, lesto a sfruttare una torre di Kaladze. Il brasiliano non sembra accontentarsi e all'88' corona una prestazione straordinaria fulminando per la seconda volta il povero Pantanelli. Al 92' il salvataggio sulla linea di Kaladze nega la gioa del gol a Spinesi. In classifica i rossoneri salgono a quota 17 punti, e a soli 6 da quell'ambito quarto posto.

    GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU:

    GOL 4' 1-0 MIL Kakà entra in area, viene servito da Gilardino tocca la sfera e da due passi batte Pantantanelli sul secondo palo
    6'
    Ancora Kakà pericoloso su un passaggio in profondità di Pirlo: stavolta la difesa sicula sventa la minaccia
    12' Veloce contropiede dei catanesi: Kaladze buca, ma per sua fortuna la palla passa a un metro dal palo
    13' Kakà ancora servito da Gilardino prova a superare di sinistro Pantanelli che si oppone alla grande e mette in angolo
    14' Kakà scatenato: numero da circo e fuga verso la porta con piattone finale. Palla fuori di un soffio
    29' Altra grande occasione per Kakà che da due passi centra in pieno Pantanelli
    32' Punizione pennellata di Mascara: Kalac immobile, la palla scheggia l'incrocio dei pali prima di e finire sul fondo
    36' Millesi per Spinesi, fermato da Cafu appena dentro l'area. Dondarini lascia correre, si arrabbia l'attaccante
    37' Grande azione dei rossoneri: Oliveira si accentra e serve Kakà che scarica di poco a lato da buona posizione
    39' Azione inisistita di Oliveira che si libera di due difensori e prova invano a superare Pantanaelli con un pallonetto di sinistro
    46' Spinesi vicinissimo al pareggio: cross di Baiocco e colpo di testa dal limite che scavalca Kalac ma esce di un soffio

    53' Oliveira, ben servito da Cafu, va vicino al raddoppio con un esterno al volo dall'area che finisce poco distante dal palo
    56' Gilardino vince il rimpallo in area, ma a due passi della porta viene anticipato dal provvidienziale Pantanelli
    58' Oliveira serve Jankulovski che dalla sinistra scocca un sinistro potente ma impreciso
    61' Catania vicino al pareggio con Caserta che calcia da dentro l'area, ma Bonera si immola salvando la porta. Poi Edusei sulla respinta colpisce Gattuso
    69' Velleitario tentativo di Corona dalla distanza: controlla Kalac
    81' Kakà continua a colpire: il suo destro a giro dal limite non trova la porta di pochissimo a portiere battuto
    GOL 82' 2-0 MIL Cross di Gattuso per Kaladze che fa da sponda per Gilardino: l'attaccante supera in pallonetto Pantanelli in uscita
    GOL 88' 3-0 MIL Kakà firma la msua doppietta trafiggendo Pantnanelli con un secco destro dal limite dell'area: assist di Gilardino
    92'
    Ultima occasione per gli ospiti: Kalac è battuto, ma Kaladze salva sulla linea la conclusione di Spinesi

    L'ultimo addio a Ricky e Alessio


    TORINO, 20 dicembre 2006 - E' terminata la Messa che ha dato l'ultimo addio ad Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, i due giovani della Berretti bianconera morti venerdì nel laghetto del centro di Vinovo. In Duomo, a Torino, la Juve è arrivata di buon anticipo. Tutta la Juve, proprio tutta. I primi a entrare sono stati i ragazzi della a entrare Berretti col tecnico Schincaglia, poi tutte le altre giovanili, dai pulcini alla Primavera, con i rispettivi allenatori. Quindi ecco la prima squadra, guidata da Gigi Buffon, col tecnico Deschamps.
    Poi è stata la volta della dirigenza al completo: dietro al presidente Cobolli Gigli c'erano Blanc, Grande Stevens, Ferrara, Pessotto, Bettega, Santalbano e John Elkann con la moglie Lavinia. Lo stesso Boniperti non ha voluto mancare.
    E ancora, tanto mondo del calcio: da Matarrese, Bruno Conti e Tempestilli ai rappresentranti dei gruppi dei tifosi organizzati. Senza dimenticare le giovanili delle altre società: Toro, Atalanta, Inter, Genoa, Casale, Atletico Mirafiori (la società del padre di Ferramosca), il sindaco Chiamparino.
    Ma ci sono circa un migliaio di persone comuni, per lo più giovani, nel piazzale del Duomo di Torino. Infine, da Firenze sono arrivati tre pullman con parenti e amici di Neri. Durante la celebrazione ex compagni di scuola e di squadra hanno letto componimenti e ricordi dei ragazzi scomparsi.
    La società, sul sito internet, pubblica le parole scritte da un ragazzo della Berretti della Juve e dedicate al suo capitano, Riccardo Neri. "Bei ricordi in un anno e quattro mesi iniziando dal primo ritiro in camera a fare gli scemi, ogni tanto una chiacchierata piacevole e simpatica. Tu eri così...Allegro, sorridente, anche vincente...Lo scudetto è il ricordo perfetto. Delle volte facevi follia. Scroccando qualche merendina in camera mia, l'ultima fotografia è una pizza in compagnia. La passione è stata il tuo dolore, la consapevolezza di ognuno è che anche lassù sarai il numero 1. Tutto questo non lo meritavi, delle volte la vita è ostile nei confronti di chi ha tanta bontà, lassù la tua stella ogni sera brillerà...La forza per essere qui a leggere queste parole me l'hai data tu e ti ringrazio di cuore. L'ultima cosa che vorrei fare è salutarti e onorare un ragazzo da stimare. Ciao Capitano, mio Capitano".

    Giunta elezioni Camera, da riconta lieve vantaggio Unione

    ROMA (Reuters) - I controlli che la Giunta delle elezioni della Camera sta facendo sulle schede bianche, nulle e contestate in alcune circoscrizioni campione delle ultime elezioni politiche stanno evidenziando, seppure in maniera irrilevante, margini maggiori di vittoria per la maggioranza.

    E' quanto hanno dichiarato ai giornalisti a Montecitorio membri di maggioranza della Giunta quando sono stati effettuti i controlli su 26 circoscrizioni elettorali. La correzione positiva per la maggioranza è di 166 voti mentre 11 sono stati tolti alla Casa delle libertà perché erroneamente attribuiti. Il saldo a favore della maggioranza è così di 177 voti, portando il vantaggio complessivo a favore della maggioranza a 24.932 voti rispetto i 24.755 voti di vantaggio proclamati lo scorso aprile.

    Secondo gli esponenti della maggioranza i dati controllati "combaciano sostanzialmente con quelli diramati dal Viminale e quelli proclamati dalla Corte di Cassazione".

    VIESTE, mercoledì 20 dicembre 2006 - ORE 13.11

    Un caso fortuito che ha fatto riaffiorare il passato. E’ accaduto a Vieste, dove grazie alla costruzione di una vasca antincendio della scuola elementare di via Spina, è tornata alla luce una tomba del IV secolo a.C. di 2.70 di larghezza per 1.60 di profondità con all’interno 26 scheletri di uomo, donna e bambino, ognuno con il proprio corredo. Si tratta di una tomba con copertura a tetto spiovente, mai trovata prima in Puglia. Di questa scoperta, avvenuta lo scorso 7 luglio, si è parlato questa mattina al Tribunale della Dogana dove sono state proiettate anche delle fotografie della tomba, i cui primi elementi affiorati sono stati, il tetto ed un piccolo amo in bronzo trovato nell’estremo nord della struttura. Dei 26 scheletri rinvenuti, soltanto uno è stato già analizzato dalla sezione di antropologia dell’Università degli studi di Bari. Da tale studio, ed in particolare da una analisi dettagliata del bacino, è emerso che il soggetto, di sesso maschile, aveva tra i 45 e i 50 anni e era di 1,67 di statura. Dal cranio invece, il soggetto sembra molto affine alla popolazione degli iapigi. Accanto agli scheletri, la squadra della soprintendenza dei beni archeologici della Puglia diretta da Giovanna Pacilio ha ritrovato anche 150 oggetti circa , tra cui piatti a vernice nera, specchi, unguentori, monete, anfore, utensili vari ed anelli di sospensione in bronzo da cui pendevano stigili, ossia attrezzi utilizzati per pulirsi da polvere e grasso. Gli studi, che godono del supporto finanziario della soprintendenza proseguiranno a lungo per analizzare e scoprire ulteriori particolari di un patrimonio archeologico notevole, scoperto per caso.

    Marzia Campagna

    IL NUOVO VIDEO DI HALO 3







    Sleepy Spudgy

    questo video è da vedere assolutamente anche per chi frequenta abitualmente il mio blog e mi conosce e che non lascia uno straccio di commento ciao belli.(questo riguarda anche persone con cui non parlo e visitano il mio blog io lo so ah ah e adesso lo sapete anche voi bastard kurnut)

    Fiorello, sciopero della risata


    ROMA - Oggi a Vivaradio2 c'è poco da ridere. Perché è la puntata della solidarietà e di un inconsueto "sciopero delle gag". Come annunciato nei giorni scorsi, Fiorello, Marco Baldini e compagnia hanno "incrociato le braccia" modificando completamente la natura del loro programma radiofonico. Niente gag, poche battute, niente satira né parodie dei personaggi celebri, ma "una puntata speciale - ha ripetuto spesso, in diretta, il conduttore - per allinearsi alla protesta dei giornalisti". Non è la prima volta che lo showman dedica spazio, nel corso della sua trasmissione, alle ragioni dei giornalisti italiani: nelle scorse settimane aveva già coinvolto telefonicamente, in diretta e a sorpresa, redattori di Repubblica e del Corriere della sera, affinché spiegassero i termini della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro. Ieri, aveva di nuovo affrontato l'argomento con Bruno Vespa, ospite del programma. Oggi, il gesto più eclatante: lo sciopero della risata.

    Molta musica, quasi nessuna battuta. Così la puntata di oggi di Vivaradio2, con Fiorello che, fra una serie di brani e l'altra, si è rivolto direttamente a editori e giornalisti, invitandoli al dialogo: "Basta, parlatevi, dovete smetterla. Non ne possiamo più dei quotidiani senza firme, dei telegiornali in forma ridotta, dei giornali radio in forma ridotta, tutto in forma ridotta... Dateci un taglio, incontratevi!".

    All'iniziativa va il plauso delle organizzazioni sindacali dei giornalisti. "Viva Fiorello! - dice il segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana, Paolo Serventi Longhi - che ha compreso la gravità della vertenza contrattuale dei giornalisti molto meglio di alcuni conduttori di programmi giornalistici televisivi, come Bruno Vespa e altri". E sull'invito al dialogo lanciato dallo showman, "noi della Fnsi lo raccogliamo - aggiunge Serventi Longhi - e ripetiamo agli editori: sediamoci a un tavolo, fermiamo il conflitto, confrontiamoci sulle cose concrete. Se ciò accadrà, non sarà un successo dell'uno o dell'altro, ma dei cittadini italiani che, come Fiorello, vogliono che sia garantita tutti i giorni un'informazione di qualità".

    Un "Grazie Fiorello" anche dall'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che in una nota sottolinea: "Fa grande piacere constatare che un grande uomo di spettacolo riesce a mettere insieme humor, intelligenza e passione civile e a offrire il tutto al pubblico come spunto di riflessione. Lo sciopero delle gag di oggi dice che la strada di sensibilizzazione scelta dalla Fnsi e dall'Usigrai è quella giusta". "Il Paese - continua la nota - sta realizzando quanto pesi la mancanza di un'informazione data in modo completo, con le firme di chi racconta un fatto e con i tempi e gli appuntamenti abituali di ogni singola pagina giornalistica".


    FONTE19/12/2006 - 15:30
    Altre news
    Vai a Repubblica.it

    Medici di Cleveland: pacemaker a Berlusconi


    ROMA - A Silvio Berlusconi è stato impiantato un pacemaker. Lo hanno riferito fonti dell'ospedale americano di Cleveland in Ohio, dove lunedì il Cavaliere è stato operato. L'intervento è durato un'ora ed è andato a buon fine come confermano anche gli accertamenti cardiologici previsti dalle procedure di monitoraggio all'indomani dell'operazione. Il Cavaliere è atteso a casa per il fine settimana, e dovrebbe quindi passare il Natale con i suoi. Nel frattempo ha ricevuto moltissimi messaggi di auguri per una pronta guarigione: nella serata di martedì sono arrivati anche quelli dalla Casa Bianca. TRA FILM E BATTUTE - A spiegare la natura dell'intervento sono stati martedì pomeriggio a Cleveland il medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo, ed il suo assistente, Valentino Valentini. Soprattutto quest'ultimo ha raccontato una ridda di aneddoti. Due tra tutti: lunedì sera, con accanto la figlia Eleonora (che studia a New York), Berlusconi ha guardato il film 'Talladega Nights', una commedia dedicata al mondo del Nascar (la Formula Uno Usa), con Will Ferrell e Sascha Baron Cohen. Ma Berlusconi non guarda solo la tv, legge anche le rassegne stampa che gli vengono inviate da Roma e un libro sull'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Non manca ovviamente la classica battuta. Quando gli viene chiesto dal personale medico se è allergico, Berlusconi risponde: «Sì, ai comunisti». Risate generale, ed ecco la risposta, abbastanza scontata negli Usa: «Non si preoccupi, stia tranquillo, qui non ce ne sono».  SUCCESSO DELL'INTERVENTO - Poco prima dell'incontro di Zangrillo e Valentini con i giornalisti a Cleveland, il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, aveva diffuso a Roma una nota dai toni positivi, spiegando che «il presidente di Fi Silvio Berlusconi è stato sottoposto ieri ad un impianto di pacemaker. L'equipe medica condotta dal Professor Andrea Natale ha effettuato gli accertamenti cardiologici previsti dalla procedura di monitoraggio. Tutti i risultati confermano il successo dell'intervento. Il presidente Silvio Berlusconi rientrerà in Italia per il prossimo fine settimana».
    «GRAZIE A PRODI E A TUTTI I LEADER» - «L'ho sentito poco prima delle 13 (le 7 negli Usa) - ha detto poi Bonaiuti - e la prima cosa che mi ha detto è stata: "Paolo, voglio ringraziare tutti, ma proprio tutti"». «È rimasto veramente molto, ma molto commosso per tutte le manifestazioni di solidarietà che ci sono state. E in effetti è stata una cosa incredibile: i fax che arrivavano a getto continuo, tutti i telefoni di Arcore, di Macherio e di Palazzo Grazioli che non smettevano un momento di squillare... Berlusconi lo ha saputo e per questo mi ha pregato di ringraziare tutti, da Prodi a tutti quanti i leader politici che gli hanno inviato messaggi di auguri, e alla gente comune che gli ha fatto sentire il suo affetto». Berlusconi, racconta ancora Bonaiuti, «ha chiesto una rassegna stampa, che io avevo già preparato perché lo conosco bene, ma ha voluto che gli leggessi subito i maggiori titoli...». Sul suo rientro in Italia, Bonaiuti ha aggiunto: «Mi sembra poco probabile che riuscirà a venire a Roma in tempo per votare la finanziaria alla Camera. Anche se, comunque, non me l'ha detto».

    19.12.06

    IL VERO PERSONAGGIO DELL'ANNO è HUGO CHAVEZ

    Timeperson

    FONTE maestroalberto

    RAFA FROM POLONIA

    Stuprano 16enne e riprendono le immagini col cellulare

    Hanno abusato di una compagna di scuola di appena sedici anni, hanno ripreso la scena con un telefono cellulare e hanno diffuso le immagini sul web: protagonisti della storia sei minorenni, tutti studenti di un istituto professionale della periferia orientale di Napoli che ora sono indagati dalla procura del tribunale dei minorenni di Napoli per violenza sessuale.

    A due di loro viene anche contestato il reato di divulgazione di materiale a sfondo pedopornografico. Del fatto - che sarebbe avvenuto una decina di giorni fa nel parco comunale di San Giovanni a Teduccio - riferiscono oggi alcuni quotidiani. Vittima della violenza è una studentessa di 16 anni, che frequenta la stessa scuola dei giovanissimi accusati della violenza. La giovane, dopo essersi confidata con i genitori, ha denunciato l'accaduto. Il contenuto dei filmati è ora al vaglio degli inquirenti e secondo gli investigatori ha fatto emergere - secondo quanto scrivono oggi i quotidiani - "uno spaccato di compiaciuta incoscienza da parte del gruppo".

    Dalle voci divertite che si ascoltano in sottofondo ma anche dalle testimonianze emergerebbe anche la presenza di altre due ragazze che sono già state ascoltate in Procura e secondo le quali "doveva essere una bravata". Gli aggressori si sono difesi sottolineando che la giovane "era consenziente". Intanto è stato arrestato il quarto componente del "branco" che lo scorso mese di ottobre abusò di alcune ragazzine, sempre a Napoli. Tra le vittime, in questo caso, anche una bambina di 11 anni.

    (° fonte Ansa)

    UN GIOCO NATALIZIO

    Get your own Free MySpace Games

    THANK YOU maestroalberto

    BUON NATALE GIACOMINO

    18.12.06

    TU PUOI CHIAMARMI EFULO

    DALL'UNIONE DI CULO E ELFO IL NUOVO SUPER EROE PER DECANTARE LE SUE GESTA CLICCATE IL TITOLO DI QUESTO POST ATTENTI I DEBOLI DI CUORE POTREBBERO AVERE DELLE CONSEGUENZE GRAVI .

    17.12.06

    FIFA WORLD PLAYER: TRIONFA CANNAVARO



    Dopo il pallone d'oro anche il Fifa World Player 2006. L'anno d'oro del capitano azzurro si completa con questo altro titolo, che arriva a sorpresa con ampio margine su Zidane e Ronaldinho. Lo annuncia la radio spagnola Cadena Ser mentre tutti pensavano di festeggiare il fuoriclasse del Barcallona. Dopo i giornalisti quindi anche i tecnici incoronano Fabio Cannavaro come miglior calciatore del 2006.

    Strage di Erba. Si indaga tra le amicizie di Raffaella


    Dapprima sospettato numero uno per la strage di Erba il tunisino Azouz Marzouk potrebbe non avere nulla a che fare - neppure indirettamente - con gli spietati assassini che hanno massacrato sua moglie, il figlio di 2 anni, la suocera e una vicina di casa (il cui marito versa in gravi condizioni). Gli inquirenti oggi stanno cercando il colpevole anche tra le amicizie di Raffaella. ''Chiunque sia stato," ha dichiarato il tunisino, "voleva far ricadere la colpa su di me. Ma quel qualcuno non sapeva che io ero in Tunisia. Lo sapevano soltanto pochi intimi. Se invece che laggiù, fossi stato qui a Erba, non so come sarei riuscito a difendermi". L'autore o gli autori della strage, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, potrebbero essere persone vicino a Raffaella, forse un amico o un conoscente stretto, che ha agito in preda a una furia senza pari.

    L'INFORMAZIONE LIBERA

    Tracce di quasi vita dallo spazio

    Sarebbe stato un bombardamento di comete, avvenuto circa 3,8 miliardi di anni fa, a far scoccare la scintilla sul nostro pianeta. E i granelli della cometa Wild 2 contengono preziosi indizi



    Undici mesi fa la missione della sonda Stardust ha riportato sulla Terra alcuni granelli di polvere rubati alla chioma della cometa Wild 2: pochi millesimi di millimetro che potrebbero racchiudere segreti enormi.
    Per la prima volta analisi di laboratorio, condotte da ricercatori italiani di Napoli e Catania, confermano la presenza di tracce di ammine, molecole organiche alla base della vita. Un risultato pubblicato sull'ultimo numero di Science.

    MATTONI
    Si tratta, però, di studi preliminari. «Le ammine sono i mattoni per costruire le prime forme biotiche» sottolinea Alessandra Rotundi, professore di fisica dell'Università Partenope. «Ma solo con analisi successive sapremo se si tratta delle molecole che hanno dato origine alla vita sulla Terra».
    Secondo una teoria, sarebbe stato proprio un bombardamento di comete avvenuto circa 3,8 miliardi di anni fa a far scoccare la scintilla della vita sul nostro pianeta.

    CARBONIO
    I granelli della cometa Wild 2 contengono preziosi indizi sulla genesi e sulla storia delle comete. Il carbonio rintracciato sulla polvere cometaria ha una forma molto primordiale: uno stadio antecedente a quello riscontrato, per esempio, nel carbonio dei meteoriti. I silicati, inoltre, sono stati ritrovati in forma cristallina. Osserva Rotundi: «Una delle ipotesi è che le comete, almeno in parte, abbiano subito un riscaldamento: soltanto il calore del Sole potrebbe giustificare la presenza di silicati di quella forma».

    GIGANTESCO RACCHETTONE
    I grani sono stati catturati nello spazio dalla sonda attraverso un gigantesco racchettone costruito con un materiale speciale, l'aerogel: vetro porosissimo, composto al 99,8 per cento di aria, che ha intrappolato la polvere in corsa a una velocità di 6 chilometri al secondo.
    Quando la sonda è rientrata sulla Terra, i ricercatori del Johnson Space Center di Houston hanno prelevato sette di queste particelle di polvere cometaria e le hanno depositate in un contenitore speciale (con forellini di 300 millesimi di millimetro per ospitare i grani); poi le hanno inviate in Italia per le analisi.

    ANALISI IN ITALIA
    Tre le tecniche utilizzate: microspettroscopia a raggi infrarossi, miscrospettroscopia Raman e microscospia elettronica a scansione.
    Oltre ai granelli della cometa, la sonda ha catturato anche polvere interstellare, ancora intrappolata nell'aerogel. Ed è la prima volta che succede.

    CHI VUOLE COLLABORARE ALLA RICERCA?
    Ma si tratta di campioni così piccoli che trovarli nell'aerogel è difficile; per abbreviare i tempi di ricerca è stata chiesta la collaborazione degli appassionati: collegandosi al sito Stardust@home è possibile accedere al Visual microscope: un microscopio online che consente di cercare i minuscoli grani dentro l'aerogel. A chi li troverà è stato promesso un regalo: sarà citato come coautore negli studi che annunceranno le scoperte sulle polveri interstellari.

    L'INTERNAUTA PROTAGONISTA DELL'ANNO

    RIPRENDO UN SERVIZIO RIPRESO DA MOLTI BLOGGER PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Time, articolo di Repubblica.it.(FONTE maestroalberto)

    GENERATORE FIRME

    ciubby82
    Generatore creato da Andrea Micheloni. SIMPATICO SERVIZIO!

    EL NINHO

    E NINO ESCLAMO':"CHE C FA PU NIN?!

    Extreme Diet Coke & Mentos Experiments II - The Domino Effect...

    The guys from EepyBird are back, with 251 bottles of Diet Coke and over 1,500 Mentos mints. In Experiment #137, they did a mint-powered version of the Bellagio fountains. This time, it's one giant Coke & Mentos chain reaction that has to be seen to be believed.

    Keywords: eepybird eepy bird mentos coke diet coke mentos experiment fountain soda science geyser experiments fountains geysers.(effetti collaterali)
    Polar Bears

    you tube in collaborazione con coca cola permette di creare propri video per il natale ...curioso....da vedere.

    16.12.06

    MANOVRA:DI PIETRO, EMENDAMENTO FUDA DISASTROSO PER UNIONE

    La norma inserita in finanziaria sui reati contabili e' "un provvedimento disastroso per la credibilita' dell'Unione". Lo afferma Antonio di Pietro nel suo blog. "E' un emendamento che, di fatto, allinea il comportamento dell'Unione a quello di Berlusconi - afferma il ministro delle infrastrutture. - Dopo aver combattuto a parole, per cinque anni, le leggi 'ad personam' del governo Berlusconi, si introduce, con un sotterfugio, una norma che impedisce allo Stato di recuperare le somme di cui si sono appropriati indebitamente funzionari e dipendenti corrotti dello Stato. Questo emendamento e' di una gravita' assoluta, anche perche' tradisce la buona fede dell'Italia dei Valori sul fatto che il maxi-emendamento governativo rispettasse il programma dell'Unione. L'Italia dei Valori si trova, purtroppo, a condividere una responsabilita' oggettiva per un emendamento non concordato. Un emendamento che non approvera'. Eliminare l'emendamento non e' comunque sufficiente. I responsabili vanno identificati attraverso un'inchiesta interna e vanno presi immediati provvedimenti nei loro confronti".

    Gilardino salva il Milan da Mutu


    Grazie ad un gol nel finale di Alberto Gilardino il Milan strappa il 2-2 sul campo della Fiorentina e tiene i Viola alle proprie spalle evitando una sconfitta che avrebbe fatto precipitare i rossoneri in piena zona retrocessione. Il secondo gol di giornata del bomber piemontese non toglie peraltro tutti i dubbi sul rendimento della formazione di Ancelotti, ancora spesso lenta ed involuta nella manovra e oggi "appesantita" dalla scelta del suo tecnico di utilizzare Kakà come seconda punta, ruolo che mal si addice al fantasista brasiliano, che ama partire da lontano e lanciarsi negli spazi più che ritrovarsi a giostrare spalle alla porta o con un paio di difensori costantemente incollati alle caviglie. Se non altro, trovatosi sull'1-2 il "Diavolo" ha messo in campo grinta e coraggio, dimostrando di esserci almeno a livello nervoso, senza contare che finalmente Gilardino pare aver ritrovato l'antica confidenza con il gol. Dall'altra parte la Fiorentina è stata artefice di una buona prova complessiva, esaltata soprattutto da un Adrian Mutu in forma straordinaria e che con la doppietta di questa sera raggiunge Totti e Riganò in vetta alla classifica. Certo, per i Viola ritrovarsi davanti al Milan sarebbe stato decisamente meglio specialmente in ottica Champions ma, al momento, la formazione toscana fa bene a "navigare a vista" e badare soprattutto ad allontanarsi dalle zone pericolose della classifica e quindi anche un punto va accettato con un sorriso. Passando alla cronaca, la Fiorentina Prandelli si affida al 4-3-1-2 con Montolivo leggermente avanzato sulla linea dei centrocampisti e Liverani regista arretrato mentre Ancelotti sceglie un più coperto 4-4-1-1 con Kakà seconda punta dietro Gilardino. Proprio Gilardino va subito a segno al 3°: palla filtrante di Brocchi, Ujfalusi "liscia" e l'ex-parmense batte Frey con un tocco di sinistro. Passata in svantaggio la Fiorentina prova subito a reagire ma dopo una decina di minuti trova l'1-1: lancio in area per Toni che viene anticipato da Kaladze con un braccio e Saccani assegna il rigore che Mutu trasforma nonostante Kalac intuisca la direzione del tiro. Raggiunta la parità la Fiorentina continua a spingere ma non trova varchi facili contro il centrocampo a 4 in linea del Milan, Milan che, dal canto suo, si copre con attenzione anche se a scapito dell'efficacia offensiva con Kakà che fatica a trovare la posizione giusta intorno a Gilardino. Se si esclude una punizione di Mutu respinta da Kalac al 30° - attento anche Simic ad anticipare il tap-in di Toni - il primo tempo scorre così senza troppi brividi e le due formazioni vanno al riposo sull'1-1. La ripresa si apre seguendo trend dei 45 iniziali, ovvero con le squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo, ma lentamente le due formazioni provano qualcosa in più e, complice l'affiorante stanchezza che allunga gli schieramenti, si iniziano a vedere occasioni soprattutto per merito di una Fiorentina molto più rapida dei rivali. Così, dopo un tiro di Mutu respinto da Kalac al 16°, Prandelli prova la carta Jorgensen al posto di Montolivo, tornando al 4-3-3 e dando ulteriore rapidità agli esterni. La mossa produce subito i suoi frutti, con la retroguardia rossonera che fatica moltissimo a controllare i rivali, come evidenzia subito una doppia occasione Mutu-Jorgensen sventata da Kalac, e al 31° arriva il gol: contropiede fulminante dei padoni di casa con cross del danese dalla sinistra per Mutu che, sfuggito a Jankulovski, controlla e insacca il 2-1. A questo punto Ancelotti decide di tornare all'antico e al 78° toglie Brocchi per inserire la seconda punta Inzaghi e riportare Kakà al suo ruolo orginario mentre Prandelli sostitutisce uno stanco Mutu con Pazzini. SuperPippo si fa vedere subito con un colpo di testa fuori non di molto su invito di Pirlo ma è ancora Gilardino ad andare a segno proprio negli ultimi istanti: corner di Gourcuff, subentrato poco prima a Seedorf, Jankulovski prolunga dal primo palo e l'attaccante di Biella insacca il 2-2 che fa tirare un sospiro di sollievo in Via Turati e dintorni.

    WII QUANTI GUAI!!!


    Brutte notizie da Nintendo. Il colosso giapponese ha infatti annunciato a Tokyo un richiamo di massa per 3,2 milioni di lacci di sicurezza impiegati nel controller della nuova console "Wii". I problemi legati all'innovativo comando wireless erano già emersi pochi giorni dopo il lancio del nuovo gioiello hi-tech e online era apparso anche un sito Internet che raccoglieva un'esilarante raccolta degli inconvenienti più bizzarri capitati agli utenti Wii durante il gioco.

    Nel dettaglio, stando alle testimonianze di molti player, il laccio di sicurezza del sistema di comando, sviluppato appositamente per evitare che il controller senza fili sfugga di mano, non sarebbe sufficientemente resistente e avrebbe causato diversi guai.

    A detta degli utenti, la conseguenza più frequente per la rottura del laccio è stata il danneggiamento parziale o totale dello schermo dei televisori a cui è connessa la console, ma in alcuni casi il controller sfuggito di mano ha colpito anche delle persone ferendole.

    Ma le cattive notizie per Nintendo non sono finite qui. Contemporaneamente al maxi-richiamo di Wii, infatti, il gigante nipponico ha annunciato un ulteriore richiamo per la console portatile DS e la sostituzione di circa 200.000 adattatori commercializzati sul mercato giapponese.

    La Settimana di Beppe Grillo: BUONE NOTIZIE

    da vedere.

    eBay......e il sogno infranto di Skype

    Il periodo di vacche grasse è finito, eBay, che ha acquistato per 2,5 miliardi di dollari Skype, ha deciso che è arrivato il momento di aumentare il volume degli introiti. Dal primo gennaio 2007 gli utenti statunitensi e canadesi abbandoneranno la tariffazione che permetteva chiamate locali, nazionali e mobili in piena gratuità. L'abbonamento annuale flat costerà 30 dollari.
    Non molto a dir la verità, penserete, ma pur sempre una cifra che è destinata a rimpolpare le casse del leader mondiale del Voip consumer e che sicuramente verrà scippata, quanto prima, anche agli utenti Europei. Magra consolazione, le chiamate fra PC continueranno ad essere gratuite come sempre.
    Per questo motivo i dirigenti del colosso statunitense sono convinti che bisognerà capitalizzare al meglio la base di utenti registrati valutata in circa 136 milioni. Uno dei nuovi progetti è proprio quello di integrare servizi di comunicazione audio-video nella piattaforma d'asta.
    "Alla fine del terzo quarto 2006 sono stati rilevati, negli Stati Uniti, 8 milioni di abbonati ai servizi Voip, esclusi gli utenti Skype. "Siamo certamente di fronte ad un boom", ha dichiarato Jeffrey Halpern, analista per il comparto telecomunicazioni di Bernstein & Company. E mentre esplode la VoIP-mania, Skype da tempo sta già investendo sulle nuove soluzioni per la mobilità. È già disponibile infatti la versione per Windows Mobile e fra qualche settimana quella per Symbian.
    Ma il colosso americano delle vendite online, dovrà affrontare una sfida alquanto insidiosa, puntando sull' innovazione, e non deludendo il patrimonio di clienti. Ben più realistica l'opinione di Derek Brown, analista di Cantor Fitzgerald & Company. "eBay deve ancora dimostrare come potrà integrare Skype nella sua attività giustificando quindi i costi di acquisizione sostenuti. Nel terzo quarto Skype ha generato un fatturato di circa 50 milioni di dollari; solo il 3% del monumentale esborso di eBay".
    Il nostro sogno di Skype........si è infranto!!.

    14.12.06

    MIX CALCIO

    STRAGE ERBA

    ERBA (COMO) - In uno sgarro che potrebbe essere costato il marchio di infame sta forse la chiave del massacro della moglie italiana e del figlio di 2 anni del tunisino Azouz Marzouk, uccise lunedì sera con ferocia inaudita assieme alla madre della donna e a una vicina di casa. La pista è la più accreditata, anche se ci sono dei dubbi, e non pochi.

    Si pensa a una grave offesa, in quel giro di cocaina che aveva già portato in carcere Azouz, coinvolto in un'inchiesta della Guardia di Finanza che sta indagando da 18 mesi su un traffico pare gestito da un clan di calabresi. Forse il 26enne tunisino ha raccontato qualcosa di troppo, forse ha pestato i piedi a qualcuno, tanto da infliggergli una pena malavitosa di inimmaginabile efferatezza.

    "E' una delle ipotesi più accreditate", hanno ripetuto oggi gli inquirenti che da martedì mattina, subito dopo aver accertato che non era Azouz l'autore del massacro, stanno cercando ogni elemento utile. Il giovane tunisino ventiseienne é stato ascoltato in procura anche stamattina. Così come sono stati sentiti parenti e amici.

    L'unico superstite, Mario Frigerio, marito della vicina di casa trucidata, ha fornito dal letto d'ospedale qualche indicazione. Oggi si è saputo che Frigerio ha detto di aver visto una persona, e non due come era stato invece riferito ieri. In ogni caso, ancora sotto choc e sedato, tenuto sotto stretta sorveglianza all'ospedale di Como, il prezioso testimone non è però ancora in grado di aiutare seriamente gli investigatori. La tesi del commando che assalta per una vendetta l'abitazione di via Diaz nel cuore storico della brianzola Erba, dove vivevano le vittime, cozzerebbe però su quanto sta emergendo dopo l'autopsia.

    Le armi usate, e non ancora trovate, sarebbero infatti un coltellino, dalla lama piccola e sottile, e un oggetto contundente con un lato parzialmente tagliente. Un armamento molto singolare per chi mette in atto una spedizione. Inoltre l'assassino o gli assassini hanno infierito con più colpi, la maggior parte dei quali poco più che taglietti. Sul corpo di Raffaella Castagna, la moglie di Azouz ne sarebbero stati contati una dozzina. Ma l'ipotesi della vendetta o del regolamento di conti viene messa in dubbio dallo stesso Azouz che in diverse dichiarazioni ha detto di non sapersi spiegare la causa del massacro.

    "Se avessi temuto una cosa del genere - ha detto anche oggi - non avrei certo lasciati soli mia moglie e mio figlio". Pur se contrastato dai parenti di Raffaella, figlia di un noto mobiliere della zona, il rapporto che legava i due era autentico. Lo hanno confermato tutti coloro che la conoscevano. "Raffaella era poi convinta che Azouz fosse finito per sbaglio in quel giro di droga - hanno raccontato gli amici - E stava facendo di tutto per aiutarlo a dimostrare la sua innocenza". Raffaella lo amava a tal punto che ormai stava progettando di trasferirsi in Tunisia con lui e il figlioletto. Nel paese del marito a Zaghauan, 55 chilometri da Tunisi, avrebbero ricominciato tutto da capo, forse anche con nuovi amici.

    "Da quando stava con me - ha mormorato Azouz con rabbia - tutti i suoi vecchi amici si erano allontanati". Per amore aveva abbracciato la fede islamica, lei proveniente da una famiglia cattolicissima. Papà Carlo Castagna, oggi, ha voluto dare una pubblica dimostrazione di pace e di unione, abbracciando Azouz e i suoi parenti venuti dalla Tunisia, pronunciando parole di fede e di amore. Accettando la volontà della figlia di essere musulmana, e quindi i funerali che per lei e il bambino si terranno a Zaghauan. Niente cerimonia cattolica quindi per il bambino e la sua giovane mamma che voleva andare a vivere lontano, per dedicarsi serenamente alla sua storia d'amore diversa.