28.9.08

Festa Milan con Dinho Primo k.o. per l'Inter

Derby ai rossoneri: decide una rete di testa del fuoriclasse brasiliano al 36' p.t. Prima sconfitta per i nerazzurri di Mourinho
Contrasto tra Vieira e Ronaldinho. Reuters
Contrasto tra Vieira e Ronaldinho. Reuters
MILANO, 28 settembre 2008 - Milan-Inter in tempo reale: 1-0 (37' p.t. Ronaldinho)
VIGILIA - Per José Mourinho è una gara "normale". Vai a dirlo ai tifosi, organizzati e creativi, pronti a confrontarsi a suon di striscioni e slogan ragionati per intere settimane. E' solo la quinta giornata; forse un po' presto per gli sfottò, ma un derby è sempre un derby. Vai a dirlo a José, secondo il quale vince chi sta peggio. Conti alla mano il Milan. Ma per il portoghese i rossoneri stanno bene. Quindi? Un dato è però certo: se il Milan ci lascia le penne, il distacco dai nerazzurri salirebbe a sette punti, davvero troppo dopo soli 400 minuti di campionato. Quasi un gap fatale e decisivo. Il Milan ha Kakà, l'Inter ha Ibra. Scontro fra titani. Il Pallone d'oro contro lo svedese a cui consegnerebbe volentieri lo scettro pur di vincere il derby. Fuori dallo stadio un gruppo di interisti gridava a uno composto da amici milanisti: "Vi asfaltiamo". Termine ricorrente. E' convinzione che alla fine sorriderà l'Inter. "Voi siete i favoriti - ribattono i milanisti - noi abbiamo la fantasia".
FANTASIA - Carlo Ancelotti schiera infatti dal primo minuto Kakà, Ronaldinho e Pato. Mossa rischiosa, ma evidentemente il Gaucho ha garantito numeri da funambolo. Le formazioni? L'Inter propone una variante in difesa: Burdisso per Cordoba. Ecco il 4-3-3 dell'esordiente Mourinho: Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi, Chivu; Vieira, Cambiasso, Zanetti; Mancini, Ibrahimovic, Quaresma. Sul fronte opposto il 4-3-2-1 del Milan. Vale a dire: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski; Gattuso, Seedorf, Ambrosini; Kakà, Ronaldinho; Pato. Albero di Natale ma non troppo, perché c'è chi scommette che Kakà giocherà di punta al fianco del "Papero" con Dinho più arretrato.
Gaetano De Stefano p.s abbuskut cus cunigl indu muss fregna mosc.Questo è dedicato a te silver surfer(quest'anno non c'è ne dida in porta e ne oddo che fa la diagonale!!!)tie'!!!!



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27.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 76-77 ITA


Kakashi mostra a Naruto il suo Rasengan, il quale però non è mai riuscito ad unire il chacra del fulmine con quella tecnica.Inoltre gli spiega che neanche il quarto hokage creatore della tecnica non è mai riuscito ad è mai riuscito ad arrivare ad un livello superiore del Rasengan. Intanto Hidan e Kazuzu sono arrivati al punto di scambio dove Kazuzu scambia il corpo di Chiriku con i soldi.Asuma e Shikamaru riescono a trovare Hidan e Kazuzu, così inizia lo scontro con i due. Però sembra che Kazuzu non abbia intenzione di combattare, così Asuma inizia a combattere con Hidan, il quale sembra evitare gli attacchi combinati di Shikamaru e Asuma. 


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26.9.08

Edgardo Obregon, El Gato stupisce il mondo del calcio a nove anni. Voci sul Milan, ma...


Il mondo del calcio sta impazzendo per un nuovo baby fenomeno. Si chiama Edgardo Obregon e al suo cospetto, Alexandre Pato lo potrebbero scambiare per.... il nonno. Sì, perché il campioncino in erba ha nove anni, essendo nato in Messico il 30 maggio 1999. Ha già un soprannome per i suoi (futuri) tifosi: "El Gato", vista la rapidità di movimenti e il dribbling sgusciante. Alcuni addetti ai lavori (e qua si parla di osservatori delle squadre mondiale, mica perditempo) vedono in lui il nuovo Messi.
A dirla tutta, in realtà il fanciullo quando punta l'uomo pare ricordare il miglior Ronaldinho. Esageriamo. Ci sarà tempo per valutare quello che resta comunque un bambino affascinato da quella sfera che rotola sui campi da calcio, pieno di sogni nel cuore. Intanto però è un dato di fatto che il Barcellona si è mosso per inserirlo nel suo settore giovanile (ha giocato qualche partite con la squadra catalana), ma alcune indiscrezioni avevano indicato nel Milan la squadra più lesto ad accaparrarselo.
Proprio quel Diavolo accusato da alcuni suoi tifosi di non 'svecchiare' abbastanza la propria squadra. La scietà di via Turati però giura che l'accordo non è stato siglato con la famiglia del bambino: "L'A.C. Milan smentisce nella maniera più assoluta di aver mai tesserato il giovanissimo messicano Edgardo Obregon".

25.9.08

Beppe Grillo: il caso Saras? Nel 2007 Moratti farfugliò querele contro di me, di cui non ho avuto notizia


Giovedí 25.09.2008 16:27
Il caso Saras? Beppe Grillo lo sottolinea con la sua personalissima matita rossa. "Che Saras Saras", è il titolo del suo blog. Poi parte all'attacco precisando un paio di cose...
Ecco la sua arringa


Caso Saras/ Massimo Moratti: "Solo calunnie". La società non ci sta: "Il nostro operato è stato trasparente"
Scrivevo di emmemmme Massimo Moratti nel blog il 23 aprile 2007, diciassette mesi fa: “Ogni tanto il fratello maggiore Gianmarco gli chiede di mettere una firma sui collocamenti. La gente si fida di lui, del suo aspetto da Bugs Bunny buono. E così è stato anche per il debutto di Saras in Borsa. I Moratti hanno incassato 1,7 miliardi di euro, ne avevano bisogno per rinforzare la squadra. Il titolo fu quotato a 6 euro in un momento di crollo del settore energetico. Chi lo comprò perse il 12% in un solo giorno. Riassunto: qualcuno decide che il prezzo di 6 euro è giusto, i risparmiatori ci credono, comprano, perdono. I Moratti e le banche ci guadagnano e la procura indaga. La Consob dov’era? Cardia illuminaci.”
Emmeemme farfugliò di querele contro di me di cui non ho avuto notizia. Quelle che ho comunque mi bastano. Diciassette mesi dopo il post “Senza rubare”, il 23 settembre 2008, il consulente tecnico della Procura di Milano ha descritto l’operazione Saras in 400 pagine. Il consulente, come riportato da Repubblica: “ha ipotizzato che l’incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell’Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni di euro”. In sostanza le azioni sono state quotate a un prezzo molto superiore al loro valore. I Moratti e le banche hanno incassato. Chi ha comprato ha perso 770 milioni di euro. Le banche hanno offerto un aiuto prezioso per la collocazione dei titoli. Le email sequestrate dalla magistratura:


Beppe Grillo
- “E’ vitale che davanti al prezzo ci sia un 6”, Federico Imbert, Jp Morgan
- “Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi i fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, così quella parte non la vedremo per lungo tempo” Emilio Saracco, Jp Morgan
- “Parlato a lungo con Miccichè di Intesa. E’ contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. E’ personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l’esposizione sua e di Passera con i Moratti. E’ stato da lui Galeazzo Pecori Girali di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti” Federico Imbert, Jp Morgan.

Che Saràs, Saràs …:
- Moratti, incasso 1,6 miliardi di euro
- Jp Morgan, incasso 26,7 milioni di euro
- Banca Caboto, incasso 18 milioni di euro
- Morgan Stanley, incasso 20,9 milioni di euro
- Azionisti, perdita 770 milioni di euro.by affari italiani    

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23.9.08

La punizione maledetta di Pirlo.

Andrea Pirlo (Flero, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, con cui è diventato campione del mondo ai Mondiali di calcio del 2006.Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, Andrea Pirlo è uno dei più forti registi in circolazione.[2][3][4] È in grado di effettuare dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, sia che si tratti di rigori che di punizioni. Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per l'estrema precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.

Nel 2005 ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche una nuova modalità di calciare le punizioni, l'ascensore (come l'hanno ribattezzato i suoi compagni di squadra), ispirandosi a Juninho Pernambucano:[5] il pallone è colpito in modo particolare con le sole tre dita centrali del piede e in corrispondenza della valvola, in modo da sollevarlo e poi farlo scendere rapidamente.Ha iniziato la carriera nel Brescia come mezzapunta, esordendo in Serie A a 16 anni e 2 giorni in Reggiana-Brescia nel campionato 1994/1995.

Nel 1998 viene ingaggiato dall'Inter, dove gioca come sostituto. L'Inter quindi lo diede in prestito prima alla Reggina e poi allo stesso Brescia, società nella quale Carlo Mazzone arretrò molto la sua posizione in campo, pur non perdendo molto in fase offensiva, per poter farlo giocare insieme a Roberto Baggio.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.

Dalla stagione 2001/2002 passò al Milan. La prima stagione in rossonero sembrò ancora prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo. Ma all'inizio della stagione seguente, a causa degli infortuni degli incontristi Gattuso e Ambrosini, Pirlo, in accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, si posizionò davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia. Durante quella stagione il Milan giocò sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o rombo con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Seedorf e con Rui Costa dietro le punte. Grazie anche a questa mossa, che consentì al tecnico rossonero di impiegare contemporaneamente molti giocatori dotati di notevole tecnica, a fine stagione conquistò la Champions League 2002/03.

Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo fu definito da Parreira uno Zico davanti alla difesa,[6] è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.

Grazie alle sue prestazioni nel mondiale tedesco è giunto 9° nella classifica del Pallone d'oro 2006. Nell'anno successivo, il 2007, dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.

Con il Milan Pirlo ha vinto 2 Champions League, una Coppa del Mondo per club, uno Scudetto, 2 Supercoppe Europee, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Nazionale [modifica]

Pirlo ha preso parte con la Nazionale Under-21 all'Europeo di categoria del 2000, vincendolo, e a quello del 2002, uscendo in semifinale. Inoltre ha partecipato a 2 edizioni delle Olimpiadi, nel 2000 a Sydney e nel 2004, conquistando il bronzo come fuoriquota, ad Atene. Attualmente, con 46 partite giocate e 16 reti segnate, è il primatista di presenze degli Azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro Alberto Gilardino.

Nel 2002, a 23 anni esordisce nella Nazionale maggiore sotto la gestione del CT Giovanni Trapattoni. Nel suo primo periodo in Nazionale Pirlo non viene impiegato con continuità, ma trova un posto da titolare nella seconda partita dell'Europeo 2004, e da quel momento diventa titolare indiscusso del centrocampo della Nazionale.

Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania 2006, dove si è rivelato uno dei migliori centrocampisti del Mondo. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo. Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1. Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie, terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania ha guadagnato il titolo di "Man of the Match" assegnato dalla FIFA in ben 3 partite: Italia-Ghana, Germania-Italia e anche Italia-Francia, finale del torneo. Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.

Prende parte agli Europei del 2008 in Austria e Svizzera, dove disputa tutte e tre le partite del girone iniziale, segnando pure una rete su calcio di rigore nella gara contro la Francia vinta 2-0; Pirlo dovrà saltare la gara dei Quarti di Finale contro la Spagna a causa di una squalifica per due ammonizioni nel corso del girone.

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21.9.08

Festival Milan, 4-1 alla Lazio


Seedorf sblocca il risultato all'8' sfruttando un rimpallo fortunato, al 27' per la Lazio replica in contropiede Zarate. Al 35' grandissimo gol dalla distanza di Zambrotta. Nella ripresa al 5' Pato segna il 3-1 e al 15' Kakà fa poker.MILANO, 21 settembre 2008 - Milan in vantaggio già all'8' con Seedorf che sfrutta un rimpallo fortunato e trafigge Carrizo, la Lazio pareggia con un fulmineo contropiede chiuso da Zarate, capocannoniere con 4 gol in tre partite. Ma un gioiello di Zambrotta (gran tiro dalla distanza) riporta avanti il Milan. E a inizio ripresa Pato dà al Milan il 3-1, poi anche Kakà partecipa alla festa rossonera: 4-1 al 15'.
FORMAZIONE - Ancelotti, dopo una lunga riflessione, oppone alla squadra di Delio Rossi il consueto 4-3-1-2. Davanti ad Abbiati una difesa con Zambrotta e Jankulovski esterni, Maldini e Kaladze centrali. Poi il centrocampo che ritrova Gattuso con Ambrosini e Seedorf, mentre Kakà gioca alle spalle di Pato e Borriello, due punte oggi come oggi inattaccabili dopo la bella prova di giovedì. Rossi conferma tutto: il gatto Carrizo in porta, Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Kolarov in difesa; Brocchi, Ledesma, Matuzalem sulla mediana e Mauri dietro a Zarate e Pandev.
Gaetano De Stefano p.s abbusct sti quatt piadin in facc gatton!!!!! 


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Alitalia, si cercano nuovi compratori. Epifani (Cgil): "Pronti a trattare"

Si apre un nuovo spiraglio per il futuro di Alitalia. Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo essere stato additato come la causa del ritiro dell'offerta da parte della Compagnia aerea italiana (Cai), ‘apre' alle trattative a patto che il mediatore sia Augusto Fantozzi, il commissario straordinario di Alitalia. Nel frattempo proprio Fantozzi è al lavoro per trovare un acquirente nel panorama dei cieli mondiali. Martedì la pubblicazione dell'appello su tre giornali.
Si tratta di
tre quotidiani italiani e di un quotidiano finanziario internazionale, nei quali verrà pubblicata una sollecitazione a presentare offerte di acquisto di Alitalia. Una strada, questa, che va in contrasto con il pensiero del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che aveva spiegato come non ci fossero alternative alla Cai, se non il fallimento.
I tempi comunque stringono visto che il carburante disponibili nei serbatoi della compagnia aerea potrebbero bastare per non più di una settimana di voli. Tuttavia il percorso scelto da Fantozzi sembra piacere alla Cgil, visto che il suo segretario Guglielmo Epifani, intervistato da Lucia Annunziata a "In mezz'ora", fa sapere che "se Fantozzi riprende in mano trattativa siamo pronti a sederci al tavolo''.by romagnaoggi 

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20.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 63-64-65 ITA

Asuma sottopone Naruto e Sora ad un allenamento per affinare le loro abilità con l'elemento vento. Intanto giunge al villaggio un messaggio da Chiriku che li avverte dei poteri nascosti di Sora. Dopo l' allenamento, Asuma ricorda i momenti passati combattendo contro il padre del ragazzo. Mentre passeggia per le strade del villaggio, Sora incontra Furido il quale lo informa che è stato proprio Asuma ad uccidere suo padre e consegna al ragazzo due pedine dello Shoghi, dicendo che sono per Asuma. Nel frattempo Danzou è sparito.Gli ANBU riescono a catturare Danzou per interrogarlo: egli doveva incontrare un ninja infiltrato nel Villaggio della Pioggia che in realtà stava raccogliendo informazioni su Danzou stesso per i due consiglieri. Questi propongono a Tsunade di eliminare Sora, in quanto potenziale pericolo per il villaggio, mentre egli viene sorpreso a spiare e coglie l' occasione per chiedere ad Asuma se ha ucciso suo padre. Alla risposta affermativa del jonin, Sora si scatena, mostrando un' incredibile forza, e viene fermato da Naruto, che viene colpito per proteggere Sora, e sviene. In ospedale Naruto sogna ancora Sora che scatena il potere del demone Volpe al Tempio del Fuoco. Intanto Furido racconta a Sora la storia di suo padre che voleva un paese governato dal Signore Feudale e quindi era contro l' Hokage. Sora gli crede e tenta di assassinare Tsunade, ma viene fermato da Naruto.Mentre Naruto insegue Sora, il villaggio viene attaccato dai 4 predoni, che riescono a penetrare all' interno senza alcuna difficoltà. Successivamente creano un' enorme barriera, distruggendo buona parte di Konoha, e compaiono degli individui simili a ninja zombie. Preoccupato dallo svolgersi degli eventi Asuma raggiunge Naruto e Sora, mettendolo di fronte al fatto di essere stato usato dai 4 predoni. Sora, sconvolto da questa rivelazione, fugge di nuovo. Asuma intima a Naruto di inseguire Sora, mentre egli si prepara a contrastare gli aggressori di Konoha.



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CAPAREZZA - EROE (La storia di Luigi delle Bicocche)



Grande Caparezza....curr prsut curr....questo è dedicato a te...ahahahhahahhaha
Figlio di una maestra e di un operaio che suonava in un gruppo musicale, Michele cominciò a suonare da bambino. Studiò ragioneria, anche se avrebbe voluto fare il fumettista. Dopo il diploma decise di darsi alla pubblicità e vinse una borsa di studio per l'Accademia di Milano, ma ben presto abbandonò il mondo pubblicitario per dedicarsi a tempo pieno alla musica.
Iniziò la sua carriera come rapper col nome di "Mikimix", componendo canzoni melodiche e musica minimale, ma con scarsa valenza artistica e con poco successo. Conduce in televisione "Segnali di Fumo", programma musicale di VideoMusic in compagnia di Paola Maugeri. Dopo alcune serate nei locali di Milano esordì al Festival di Castrocaro. Partecipò nel 1995 al Festival di Sanremo, categoria Giovani, con la canzone "Succede solo nei film" e al Festival di Sanremo 1997, sempre tra i Giovani con "E la notte se ne va", pubblicando successivamente un album dal nome "La mia buona stella", prodotto dalla casa discografica Sony.
Ritornato a Molfetta, nel suo garage continuò a comporre, - negli anni ha registrato un centinaio di nastri, che brucerà "per evitare che escano postumi"[citazione necessaria]. Si fece crescere capelli e pizzetto e cambiò il nome in CapaRezza (Testa Riccia in dialetto molfettese, nome assegnatogli a causa della sua riccia e vaporosa acconciatura) e pubblicò il primo album intitolato Caparezza ?! (2000) lo si può trovare anche sottoforma di DEMO col nome di Zappa (1999) con le stesse canzoni dell'album ufficiale ma cantate in modo diverso, disposte in una diversa sequenza e senza le censure imposte dalla casa discografica. Il livello delle composizioni ebbe il favore del pubblico sebbene la parte musicale non sia ancora curata come nel lavoro successivo, Verità supposte (2003), quello che lo farà approdare al successo. Nel 2006 arriva il terzo album, Habemus Capa. Nell'aprile 2008 esce invece Le dimensioni del mio caos.
CapaRezza divenne famoso per aver composto alcuni brani quali
Il secondo secondo me (2003), Fuori dal tunnel, Vengo dalla luna e Jodellavitanonhocapitouncazzo (2004) (anche se il primo singolo estratto è Follie preferenziali che è passato quasi inosservato presso i principali canali di musica), che sono tutti singoli estratti dall'album Verità supposte (2003). In particolare Fuori dal tunnel è stato oggetto di un caso curioso: il brano è diventato un vero e proprio tormentone estivo nonostante non fosse certo questo l'intento di CapaRezza, che anzi ha sempre protestato contro l'utilizzo in discoteche e programmi televisivi (per esempio Amici di Maria De Filippi su Canale 5) della sua canzone come pezzo per ballare allegramente, mentre il testo è in realtà un atto d'accusa contro il "divertimentificio" notturno che impone a tutti di svagarsi allo stesso modo. CapaRezza ha poi utilizzato questo fatto per dimostrare, nel corso di interviste a giornali specializzati e non, come nella società della comunicazione per eccellenza si possa ancora distorcere il senso di un testo in modo così grossolano. L'unico programma che ha ricevuto da CapaRezza il permesso per poter utilizzare Fuori dal tunnel è stato Zelig Circus.
CapaRezza tende sempre a denigrare, ma senza rinnegarla, la prima parte della sua carriera non molto conosciuta, in quanto poco coerente rispetto al suo attuale pensiero di musicista lontano dal
mainstream e alle logiche di mercato; difatti nel brano Mea Culpa, contentuto in ?! si riferisce chiaramente alla prima parte della sua carriera artistica, definendosi "uno schiavo ritratto in un contratto controproducente", mentre nel brano Habemus Capa, tratto dall'omonimo album, appare: "Ti piace Capa? Ma quello è lo scemo di Sanremo!" e "Sei tu Mikimix? Tu l'hai detto!". Anche all'interno del brano Il secondo secondo me si autoriferirebbe dicendo: "Io, no no no no, non sono più quello di una volta".
La sua musica tratta tematiche sociali, cosa ben evidente durante le sue partecipazioni al
Concerto del Primo Maggio a Roma. Da un punto di vista esclusivamente tecnico le sue composizioni sono ben curate, seguendo lo stile del grande "chitarrista ribelle" Frank Zappa, cui CapaRezza si ispira considerandolo il suo "maestro". Molti fans per questo motivo, oltre che per la straordinaria capacità di sciorinare parole e ironiche invettive a raffica, lo chiamano spesso "Il Beppe Grillo della musica".
L'11 aprile 2008 esce il quarto album di CapaRezza
Le dimensioni del mio caos, un "fonoromanzo" (secondo la definizione dell'artista) che si propone come una sorta di colonna sonora di uno dei racconti presenti nel libro Saghe mentali (uscito il 3 aprile 2008). Il libro è composto da quattro elementi: un diario segreto con foto (inerente i testi del primo album), una raccolta di favole (inerenti i testi del secondo album), i testi del terzo album con le dovute spiegazioni del testo (quest'ultima parte è strutturata come la Divina Commedia di Dante Alighieri) e, infine, il fonoromanzo rappresentate il quarto e, per ora, ultimo cd del cantautore molfettese che lo porterà in un lungo tour toccando molte parti d'Italia.
CapaRezza, oltre che portare avanti la sua carriera da solista, è anche una sorta di "talent scout" e aiuta le band pugliesi a farsi strada nel mondo della musica. Fa anche parte del gruppo Sunny Cola Connection, che canta in dialetto molfettese, il cui album "Alla molfettesa manera" (2005) è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale ([1]).
Nel 2005 esce "Seguendo Virgilio - dentro e fuori il Quartetto Cetra", omaggio a
Virgilio Savona del Quartetto Cetra, album in cui vari artisti rivisitano alcuni brani di Savona. Tra questi anche CapaRezza con il brano "Sciabola al fianco pistola alla mano".
Nel settembre del 2006 esce "Unusual", disco di tributo a
Giuni Russo, curato e prodotto da Franco Battiato e Maria Antonietta Sisini. Un CD e un DVD che raccolgono brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Tra questi anche CapaRezza con il brano Una vipera sarò.
Il 2007 lo vede impegnato, oltre che nella stesura del nuovo album, in diverse collaborazioni:
Puni, Mondo Marcio, Roy Paci & Aretuska, Piotta, Radiodervish.
Il 21 gennaio 2007 suona al
Crazy Live Music, una serie di concerti gratuiti organizzati in occasione dell'Universiade invernale 2007 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.
Nel febbraio 2008 esce "Bruno Lauzi & Il Club Tenco", album contenente registrazioni live inedite di brani del repertorio di
Bruno Lauzi reinterpretate da vari artisti italiani. Tra questi anche CapaRezza con il brano "Al pranzo di gala di Babbo Natale".
Il
25 aprile 2008, in occasione del "V2-Day", organizzato dal comico genovese Beppe Grillo, è salito sul palco per cantare "Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)", che ricantò nel 2008 in occasione del concerto del Primo Maggio a Roma assieme ad "Abiura di Me" e "Vieni a ballare in Puglia", tutte canzoni tratte dall' album "Le dimensioni del mio caos".
Il 23 agosto 2008 si esibisce a
Melpignano, in provincia di Lecce, in occasione della "Notte della Taranta", un tradizionale e coinvolgente concerto dove si intrecciano tradizioni popolari salentine e culture orientali ed etniche. In questa occasione canta "Vieni a ballare in Puglia" e, assieme agli Après la Classe, "Lu sule, lu mare e lu jentu".

Discografia

Miki Mix
1996 - Tengo Duro (Sony Music)
1997 - La mia buona stella (Sony Music)

Album
2000 - Caparezza ?!
2003 - Verità supposte
2006 - Habemus Capa 49.000+ copie vendute [2]
2008 - Le dimensioni del mio caos (colonna sonora del libro Saghe mentali) 58.000+ copie vendute [3]

Demo
1999 - Ricomincio da Capa
1999 - Con Caparezza... nella monnezza
1999 - Zappa

Singoli
2000 - Tutto ciò che c'è
2000 - Tutto ciò che c'è - Remix
2000 - La fitta sassaiola dell'ingiuria
2000 - Chi c*zzo me lo fa fare
2000 - La gente originale
2003 - Follie preferenziali
2003 - Il secondo secondo me
2003 - Fuori dal Tunnel
2004 - Vengo dalla Luna
2004 - Giuda me
2004 - Iodellavitanonhocapitouncazzo
2006 - La mia parte intollerante (feat. Gennaro Cosmo Parlato)
2006 - Torna Catalessi
2006 - Dalla parte del toro
2006 - The Auditels family
2008 - Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)
2008 - Vieni a ballare in Puglia

Sunny Cola Connection
2005 - Alla molfettesa manera (autoprodotto)

Collaborazioni
Numerose sono le collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali (oltre a quelle incluse nei suoi album):
2002:
Après la Classe ft. CapaRezza - Lu sule lu mare lu jentu (da Après la Classe)
2002:
I Medusa ft. CapaRezza - Il mio gatto (da Punkmotocross??)
2002:
I Medusa ft. CapaRezza - Papà Diegone (da Punkmotocross??)
2005:
Bisca ft. CapaRezza - Facce (da Ah!)
2006:
Macaco ft. CapaRezza - Las luces de la ciudad (da Ingravitto)
2006:
Folkabbestia ft. Erriquez della Bandabardò & CapaRezza - Tre briganti e tre somari (da Breve saggio sulla canzone italiana)
2006:
Giuni Russo ft. CapaRezza - Una Vipera Sarò (da Unusual)
2007:
Antianti ft. Diego Perrone & CapaRezza - Picciotti della benavita) (da Il Tappeto Dava un Tono all'Ambiente)
2007:
Roy Paci ft. Sud Sound System & CapaRezza - Mezzogiorno di fuoco (da Suonoglobal)
2007:
Mondo Marcio ft. CapaRezza - Ladro di bambini (prod. Mondo Marcio - da Generazione X)
2007:
Radiodervish ft. CapaRezza - Babel (da L'immagine di te)
2007:
Er Piotta ft. CapaRezza - Troppo avanti (da Multi Culti)
2007:
Puni ft. CapaRezza - Abbatti Le Mani (da Tequila)
Pomi Duri (Novelchiusin) da Sughi
Stefano Miele (Musicanarkica) da Flux
Malos cantores (Nella stessa casa) da Un gran raap sardo
Modaxì (Alleluia)
The Art of Zapping (Come quando fuori picche) da Volume 3
Skapcrrat (Sono il male) da pezzi di pizza pazza per pazzi di pezzi di pizza
Hi-Fi Soundsystem (Il ballo del ghiacciolo)
Biro (Toys 'r us), (State's Calling) da Leavin'
2C (Dimmi che si fa), (7 Secondi) da Blackout
La loggia (Mi chiamo fuori) da 6Giovaniprestanti
Mezen (P'mo)
Gedo/Altra metà (Come puoi), (In quanto) da Cose che capitano
Trigga (Il grilletto e la monnezza) da Il grilletto parlante
Pomi Duri (Olive Ascolane)

Bibliografia
2008 - Saghe mentali

DVD
Nel 2005 esce il DVD
In Supposta veritas contenente l'ultimo concerto del suo secondo tour a Molfetta, tutti i video rilasciati dal primo e secondo album e dei contenuti Extra contenenti live come il duetto con Angelo Branduardi nella canzone La fitta sassaiola dell'ingiuria, Dualismi nell'Arezzo Wave, Follie preferenziali nel concerto del primo maggio e il video della canzone Limiti mai messo in onda.

18.9.08

Milan, torna il risultato E' 3-1, ora serve il gioco


Punteggio finalmente rotondo per i rossoneri che ritrovano qualche bella giocata dei fuoriclasse ma mostrano ancora incertezze nella manovra e in difesa, dove si sono visti alcuni brividi. In rete Jankulovski, Pato e Borriello

Il tipico gesto di Pato dopo il suo gran gol. Reuters
Il tipico gesto di Pato dopo il suo gran gol. Reuters
MILANO, 18 settembre 2008 - Senza l'inno della Champions, senza il pubblico delle grandi occasioni, il Milan esordisce in coppa Uefa con una vittoria. Ma il 3-1 allo Zurigo, pur se meritato e ineccepibile, allinea tutti i limiti attuali dei rossoneri, per di più contro un avversario modesto. Un successo che comunque allevia i dolori della squadra alla ricerca di gioco e affiatamento, dopo la tragica partenza in campionato, a tre giorni dal big-match con la Lazio capolista.
PATO E SHEVA - La verticalizzazione di Ambrosini per Shevchenko dopo 64 secondi, bella ma troppo lunga per l'attaccante, e il rabbioso pressing rossonero, costante di tutto il primo tempo, sono il ritratto fedele di un Milan malaticcio che si affida più all'improvvisazione che alla ragione, quasi volesse dimostrare al mondo che la storia continua. Contro lo Zurigo, Ancelotti torna al 4-3-1-2, all'insegna dell'inedito. Da Dida, che riprende il suo posto, alla difesa, dove Antonini viene lanciato sulla destra. A centrocampo schiera Ambrosini, Flamini e Seedorf, mentre Kakà è il trequartista alle spalle di Pato e Shevchenko, preferito a Borriello.
CONFUSIONE - Ma la squadra rossonera di oggi è come la punizione di Jankulovski al 15': velleitaria. O come la spettacolare rovesciata di Sheva un minuto dopo: illusoria, perché l'arbitro aveva fischiato fallo. Il Milan attacca costantemente. Pato e Sheva sputano l'anima, ma tutto il resto della squadra è labirintico e confuso, a dimostrazione del fatto che la forma, quella vera, è ancora molto lontana. Prendi Kakà. Il suo furore gli fa sbagliare le cose più facili. Il fuoriclasse sembra volersi caricare sulle spalle le sorti della squadra, per poi perdere costantemente la palla sui raddoppi elvetici.
LA METTE JANKU - Poi, quando tutto sembra coincidere ci si mette di mezzo la sfortuna, come al 37' allorché Sheva scarica di potenza il destro sulla traversa con la porta spalancata. Cose che in tempi non molto lontani gli riuscivano a occhi chiusi. E' un Milan che non fa movimento senza palla, che non sfrutta le fasce e che all'occasione si fa anche prendere in contropiede dall'umile Zurigo, capace, con due passaggi, di arrivare davanti a Dida e segnare. Esattamente al 38', quando Staehel infila di testa. Il signor Gonzalez annulla, ma quanti dubbi sulla sua decisione. Il gol, invece, lo fa il Milan. E' il 46' quando Shevchenko sbaglia un'occasione facile facile scaricando la palla su Leoni in uscita; sulla respinta arriva Jankulovski che gonfia la rete, complice la fondamentale deviazione di Stahel.
FINALMENTE PATO - Il Milan che esce dagli spogliatoi dopo il riposo è ancora lo stesso. Ingaggia con identico furore il duello con gli svizzeri, sfiora il 2-0 con Ambrosini per poi rischiare di subire al 10' su una palla innocua che trotterella davanti a Dida., quasi incurante nel rincorrere la sfera che va a sbattere sul palo. Per fortuna ci pensa Pato, con una prodezza su punizione, a rendere meno faticoso il cammino del Milan. Parabola micidiale che Leoni non vede nemmeno: è l'11'. E' il gol che fa respirare i rossoneri soggiogati spesso dal timore di non azzeccare le mosse giuste.
MAGIA BORRIELLO - E proprio il giovane brasiliano lascia il posto al 20' a Borriello, segno tangibile che Ancelotti lo vuole risparmiare per il testacoda domenicale contro la Lazio. E proprio Borriello, bello, tonico e recuperato, si regala una soddisfazione siglando al 29' il 3-0. Gran gol, da fermo, con un sinistro angolato di rara precisione. Al 30' Sheva lascia a Ronaldinho. Ma fa più clamore la rete di Juric al 33': un bolide telecomandato dalla distanza su cui anche il Dida dei tempi andati ci sarebbe arrivato. E' il 3-1 finale. Con i venti che tirano, roba da metterci subito la firma.
 

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17.9.08

Hanno ucciso Abdul, restano in carcere: per il gip mentono



Abdul Salam Guibre, giovane ucciso a milano
La loro versione non coincide con quello che i testimoni hanno visto. Insomma, il padre e figlio che hanno ammazzato Abdul, mentono. Dunque, per ora restano in carcere. Il gip di Milano Micaela Curami ha accolto la richiesta del pm Roberta Brera di convalidare il fermo per Fausto e Daniele Cristofoli: in base alle testimonianze degli amici del diciannovenne che domenica mattina è stato ucciso a sprangate, infatti, secondo il giudice le dichiarazioni dei due baristi non sono veritiere.

Il reato contestato resta quello dell’omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Esclusa l’aggravante dell’odio razziale, viene comunque respinta anche la tesi della legittima difesa sostenuta dagli avvocati dei Cristofoli. Gli inquirenti sono in attesa di verificare i filmati delle telecamere installate in via Zuretti e attendono anche l'esito dell'autopsia sul corpo del ragazzo.

Nel frattempo, ha parlato anche la madre e moglie dei due aggressori, che continua a sostenere la storia della lite degenerata: «Se solo avesse detto che aveva preso le merendine non gli avrebbero fatto nulla, il mangiare non si nega a nessuno». La donna insiste spiegando che «noi non siamo razzisti. Nel nostro bar ci sono molti clienti extracomunitari, operai che lavorano nella zona, albanesi, marocchini ed egiziani, e abbiamo sempre avuto il sorriso con tutti. Per noi il colore della pelle non conta». Lo stesso che hanno detto anche marito e figlio, che però hanno anche manifestato la loro intenzione di vendere il bar, perché stanchi del troppo lavoro e dei numerosi tentativi di rapina: un’esasperazione che i due hanno sfogato su un diciannovenne che forse ha rubato un pacchetto di biscotti.

Loro, al gip, invece hanno raccontato di essere convinti che i ragazzi avessero rubato i soldi dalla cassa, da lì l’inseguimento, la lite e gli insulti. Poi la famosa spranga con cui Daniele, il figlio, sostiene di aver sferrato «un solo colpo alla cieca per difendere mio padre che in quel momento era accerchiato da due o tre aggressori». Ma per nessuno degli altri testimoni è andata così.By L'Unita'

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15.9.08

Strumenti per blog:creare una favicon personalizzata per il proprio blog

Ero disperato,non avevo piu il mio gardfield nella barra del mio blog!!!!Il mio simbolo blogger era sparito senza dare preavviso....Ma dopo un po di ricerche ho trovato un ottimo sito per ricrearla!!!!!Questo è il link favicon generator.Caricate la vostra immagine per la modifica e copiate il secondo codice che viene creato....A questo punto incollate il codice nel vostro html tra il tag head e /head....Buona fortuna.

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14.9.08

MotoGP, gara interrotta a -6 Ma è Rossi il re della pioggia


Bandiera rossa a Indianapolis: tutti nei box a sei giri dalla fine con Rossi in testa su Hayden, Lorenzo e Stoner. Sul circuito pioggia e vento fortissimo: la direzione di gara decreta il successo del Dottore

Valentino Rossi in azione sulla pista di Indianapolis. Afp
Valentino Rossi in azione sulla pista di Indianapolis. Afp
INDIANAPOLIS (Stati Uniti), 14 settembre 2008 - Valentino Rossi ha vinto il Gp degli Stati Uniti. Gara sospesa per la pioggia a sei giri dalla fine e vittoria assegnata al dottore, in testa al momento dell'interruzione davanti a Hayden, Lorenzo e Stoner.
Dopo una partenza non brillante di Rossi, che scattava dalla pole, la lotta per il primo posto si è presto trasformata in un duello tra il leader del Mondiale e Nicky Hayden. Il primo sorpasso di Rossi a 15 giri dalla fine, poi sotto una pioggia più forte, il vantaggio aumenta: da 3 secondi sull'americano a 6 nel giro di due tornate. Poi l'interruzione e la decisione di non riprendere la corsa per le condizioni meteo proibitive.
CIAO IKE - Il maltempo ha dominato l'avvicinamento alla quattordicesima prova del Mondiale. Rinviata la partenza della 250 (a questo punto in forse), i piloti hanno scelto di schierarsi nonostante le minacce di ieri ("Non correremo con il maltempo" aveva annunciato Valentino Rossi). Gli organizzatori americani hanno salvato il Gp con idrovore e grossi ventilatori in grado di soffiar via l'acqua dal tracciato.
IN 125 - Nicolas Terol, in sella all'Aprilia del team Jack&Joned WRB ha vinto il Gran Premio di Indianapolis della classe 125. Il pilota spagnolo, al suo primo successo, ha prevalso in una gara interrotta al diciassettesimo dei ventitré giri previsti per l'arrivo della pioggia. Classifica al giro precedente con Espargaro (Derbi), secondo. Sul terzo gradino del podio il tedesco Stefan Bradl, mentre quarto è l'inglese Scott Redding, davanti al tedesco Sandro Cortese, tutti su Aprilia. Simone Corsi, ottavo con l'altra moto del team Jack & Joned WRB, guadagna qualche punto sul leader del mondiale, il francese Mike Di Meglio, decimo in sella alla Derbi. 

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NARUTO SHIPPUUDEN 61-62 ITA

Naruto è alle prese con Fuuka, la quale è in grado di utilizzare tutti i cinque elementi e, per questo motivo, sembra essere imbattibile. Intanto Sora incontra Furido e, dopo un breve scontro, quest' ultimo gli chiede di andare assieme a lui a distruggere il Villaggio della Foglia. Naruto riceve il Bacio della Morte di Fuuka la quale, dopo avergli risucchiato tutto il chakra, non riesce ad assorbire quello della Volpe a Nove Code. Naruto viene salvato dall' intervento di Sora. Successivamente i predoni si ritirano in seguito all' arrivo di Chiriku. Sora, infine, viene portato a Konoha.Il Team Yamato e Sora ritornano al Villaggio della Foglia. Sora fa conoscenza di alcuni compagni di Naruto e conversa con Asuma dal quale riceve informazioni riguardo al padre che, proprio come Asuma e Chiriku, faceva parte dei 12 Guardiani Ninja. Asuma afferma che l' uomo è morto per proteggere i propri ideali e commenta anche che Sora è cresciuto molto. Nel frattempo, i predoni attaccano un altro villaggio del Paese del Fuoco.



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13.9.08

CON GLI OCCHI DEL TASSO


MILANELLO - Dopo Paolo Maldini, tocca a Mauro Tassotti fare il punto della situazione da Milanello. Il viceallenatore rossonero ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Queste le sue dichiarazioni tra temi calcistici ed extracalcistici di forte attualità, come quello dei tifosi e della malattia che ha colpito Stefano Borgonovo, al quale il Milan continua a ribadire la propria sentita e vera solidarietà umana.

MILAN-BOLOGNA E DINTORNI
'Con il Bologna abbiamo fatto cose buone e meno buone. Nel nostro momento migliore, e mi riferisco ai primi 20' del secondo tempo, non siamo riusciti a concretizzare e poi abbiamo finito per pagare. Come ha detto anche il capitano (clicca qui), c'è stata un po' di sfortuna, però dobbiamo anche sistemare qualcosa'.

'Il modulo 4-2-3-1 l'avevamo provato in settimana però il tempo per sperimentare era stato poco, considerato che gli attaccanti li avevamo avuti a disposizione solo dal martedì pre-gara. Per assimilare bene un modulo servono mesi. Però io non penso che abbiamo perso la gara contro il Bologna per il modulo. Anzi. Nel primo tempo con quello classico aveavamo sofferto di più. Il 4-2-3-1 ci ha permesso di creare molto per buona parte della ripresa. Bisogna lavorarci, però questo schieramento è quello che ci consente di impiegare molti giocatori offensivi. Dobbiamo diventare più bravi ad interpretarlo quando la palla va all'avversario.
Sono convinto anche che dipenda anche dalla nostra forma fisica: se cresce la condizione, diventa più facile giocare all'attacco'.

TIFOSI-A GENOVA SENZA I SUPPORTER
'A Genova senza tifosi? Penso che sia triste privare i tifosi della possibilità di andare allo stadio ad assistire ad una partita. Ora però credo che sia l'unica cosa da fare. Aspettiamo che le acque si calmino. Poi si può ripensare a qualcosa che possa durare nel tempo. Questa mi sembra di più una soluzione temporanea. Non si può privare la gente di vedere le partite. Allo stadio si va per assistire ad uno spettacolo, ma si deve andare solo per questo. Per applaudire o per fischiare, se si vuole, se non si è contenti. Ma bisogna fermarsi lì'.

FORZA STEFANO!
'Sapevamo della malattia di Stefano e che non gradiva fosse pubblicizzata. Adesso è uscito allo scoperto con grande coraggio e ha fatto conoscere a tutti il suo stato. Credo che questo possa fare bene, perchè adesso chi non sapeva di questa malattia ne è a conoscenza e può aiutare la ricerca. Solo così si possono fare passi avanti. E' un male poco conosciuto ma aggressivo e magari la ricerca non va tanto veloce quanto per altre malattie più comuni. C'è già una Fondazione, c'è la partita che giocheremo a Firenze contro la Fiorentina. Poi però non bisognerà fermarsi ma continuare ad appoggiare la ricerca, a parlarne e a essere sensibili sul tema'.From A.C.Milan  


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12.9.08

Amicizia miei-stazione e schiaffoni



La famosa scena degli schiaffi ai passeggeri del treno in partenza non fu semplice da girare per la difficoltà degli attori che da basso non riuscivano ad arrivare all'altezza dei volti dei passeggeri, nonostante questi ultimi si sporgessero molto dal finestrino. Il regista Monicelli fu così costretto a far segare una parte dei finestrini del treno in modo che i passeggeri risultassero più bassi rispetto al livello del marciapiede. 



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