Quickribbon Ciubbyland: settembre 2008

28.9.08

Festa Milan con Dinho Primo k.o. per l'Inter

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Derby ai rossoneri: decide una rete di testa del fuoriclasse brasiliano al 36' p.t. Prima sconfitta per i nerazzurri di Mourinho
Contrasto tra Vieira e Ronaldinho. Reuters
Contrasto tra Vieira e Ronaldinho. Reuters
MILANO, 28 settembre 2008 - Milan-Inter in tempo reale: 1-0 (37' p.t. Ronaldinho)
VIGILIA - Per José Mourinho è una gara "normale". Vai a dirlo ai tifosi, organizzati e creativi, pronti a confrontarsi a suon di striscioni e slogan ragionati per intere settimane. E' solo la quinta giornata; forse un po' presto per gli sfottò, ma un derby è sempre un derby. Vai a dirlo a José, secondo il quale vince chi sta peggio. Conti alla mano il Milan. Ma per il portoghese i rossoneri stanno bene. Quindi? Un dato è però certo: se il Milan ci lascia le penne, il distacco dai nerazzurri salirebbe a sette punti, davvero troppo dopo soli 400 minuti di campionato. Quasi un gap fatale e decisivo. Il Milan ha Kakà, l'Inter ha Ibra. Scontro fra titani. Il Pallone d'oro contro lo svedese a cui consegnerebbe volentieri lo scettro pur di vincere il derby. Fuori dallo stadio un gruppo di interisti gridava a uno composto da amici milanisti: "Vi asfaltiamo". Termine ricorrente. E' convinzione che alla fine sorriderà l'Inter. "Voi siete i favoriti - ribattono i milanisti - noi abbiamo la fantasia".
FANTASIA - Carlo Ancelotti schiera infatti dal primo minuto Kakà, Ronaldinho e Pato. Mossa rischiosa, ma evidentemente il Gaucho ha garantito numeri da funambolo. Le formazioni? L'Inter propone una variante in difesa: Burdisso per Cordoba. Ecco il 4-3-3 dell'esordiente Mourinho: Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi, Chivu; Vieira, Cambiasso, Zanetti; Mancini, Ibrahimovic, Quaresma. Sul fronte opposto il 4-3-2-1 del Milan. Vale a dire: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski; Gattuso, Seedorf, Ambrosini; Kakà, Ronaldinho; Pato. Albero di Natale ma non troppo, perché c'è chi scommette che Kakà giocherà di punta al fianco del "Papero" con Dinho più arretrato.
Gaetano De Stefano p.s abbuskut cus cunigl indu muss fregna mosc.Questo è dedicato a te silver surfer(quest'anno non c'è ne dida in porta e ne oddo che fa la diagonale!!!)tie'!!!!



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27.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 76-77 ITA

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Kakashi mostra a Naruto il suo Rasengan, il quale però non è mai riuscito ad unire il chacra del fulmine con quella tecnica.Inoltre gli spiega che neanche il quarto hokage creatore della tecnica non è mai riuscito ad è mai riuscito ad arrivare ad un livello superiore del Rasengan. Intanto Hidan e Kazuzu sono arrivati al punto di scambio dove Kazuzu scambia il corpo di Chiriku con i soldi.Asuma e Shikamaru riescono a trovare Hidan e Kazuzu, così inizia lo scontro con i due. Però sembra che Kazuzu non abbia intenzione di combattare, così Asuma inizia a combattere con Hidan, il quale sembra evitare gli attacchi combinati di Shikamaru e Asuma. 


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26.9.08

Edgardo Obregon, El Gato stupisce il mondo del calcio a nove anni. Voci sul Milan, ma...

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Il mondo del calcio sta impazzendo per un nuovo baby fenomeno. Si chiama Edgardo Obregon e al suo cospetto, Alexandre Pato lo potrebbero scambiare per.... il nonno. Sì, perché il campioncino in erba ha nove anni, essendo nato in Messico il 30 maggio 1999. Ha già un soprannome per i suoi (futuri) tifosi: "El Gato", vista la rapidità di movimenti e il dribbling sgusciante. Alcuni addetti ai lavori (e qua si parla di osservatori delle squadre mondiale, mica perditempo) vedono in lui il nuovo Messi.
A dirla tutta, in realtà il fanciullo quando punta l'uomo pare ricordare il miglior Ronaldinho. Esageriamo. Ci sarà tempo per valutare quello che resta comunque un bambino affascinato da quella sfera che rotola sui campi da calcio, pieno di sogni nel cuore. Intanto però è un dato di fatto che il Barcellona si è mosso per inserirlo nel suo settore giovanile (ha giocato qualche partite con la squadra catalana), ma alcune indiscrezioni avevano indicato nel Milan la squadra più lesto ad accaparrarselo.
Proprio quel Diavolo accusato da alcuni suoi tifosi di non 'svecchiare' abbastanza la propria squadra. La scietà di via Turati però giura che l'accordo non è stato siglato con la famiglia del bambino: "L'A.C. Milan smentisce nella maniera più assoluta di aver mai tesserato il giovanissimo messicano Edgardo Obregon".

25.9.08

Beppe Grillo: il caso Saras? Nel 2007 Moratti farfugliò querele contro di me, di cui non ho avuto notizia

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Giovedí 25.09.2008 16:27
Il caso Saras? Beppe Grillo lo sottolinea con la sua personalissima matita rossa. "Che Saras Saras", è il titolo del suo blog. Poi parte all'attacco precisando un paio di cose...
Ecco la sua arringa


Caso Saras/ Massimo Moratti: "Solo calunnie". La società non ci sta: "Il nostro operato è stato trasparente"
Scrivevo di emmemmme Massimo Moratti nel blog il 23 aprile 2007, diciassette mesi fa: “Ogni tanto il fratello maggiore Gianmarco gli chiede di mettere una firma sui collocamenti. La gente si fida di lui, del suo aspetto da Bugs Bunny buono. E così è stato anche per il debutto di Saras in Borsa. I Moratti hanno incassato 1,7 miliardi di euro, ne avevano bisogno per rinforzare la squadra. Il titolo fu quotato a 6 euro in un momento di crollo del settore energetico. Chi lo comprò perse il 12% in un solo giorno. Riassunto: qualcuno decide che il prezzo di 6 euro è giusto, i risparmiatori ci credono, comprano, perdono. I Moratti e le banche ci guadagnano e la procura indaga. La Consob dov’era? Cardia illuminaci.”
Emmeemme farfugliò di querele contro di me di cui non ho avuto notizia. Quelle che ho comunque mi bastano. Diciassette mesi dopo il post “Senza rubare”, il 23 settembre 2008, il consulente tecnico della Procura di Milano ha descritto l’operazione Saras in 400 pagine. Il consulente, come riportato da Repubblica: “ha ipotizzato che l’incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell’Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni di euro”. In sostanza le azioni sono state quotate a un prezzo molto superiore al loro valore. I Moratti e le banche hanno incassato. Chi ha comprato ha perso 770 milioni di euro. Le banche hanno offerto un aiuto prezioso per la collocazione dei titoli. Le email sequestrate dalla magistratura:


Beppe Grillo
- “E’ vitale che davanti al prezzo ci sia un 6”, Federico Imbert, Jp Morgan
- “Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi i fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, così quella parte non la vedremo per lungo tempo” Emilio Saracco, Jp Morgan
- “Parlato a lungo con Miccichè di Intesa. E’ contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. E’ personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l’esposizione sua e di Passera con i Moratti. E’ stato da lui Galeazzo Pecori Girali di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti” Federico Imbert, Jp Morgan.

Che Saràs, Saràs …:
- Moratti, incasso 1,6 miliardi di euro
- Jp Morgan, incasso 26,7 milioni di euro
- Banca Caboto, incasso 18 milioni di euro
- Morgan Stanley, incasso 20,9 milioni di euro
- Azionisti, perdita 770 milioni di euro.by affari italiani    

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24.9.08

Elisa - Qualcosa che non c'è

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"Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è..."

23.9.08

La punizione maledetta di Pirlo.

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Andrea Pirlo (Flero, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, con cui è diventato campione del mondo ai Mondiali di calcio del 2006.Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, Andrea Pirlo è uno dei più forti registi in circolazione.[2][3][4] È in grado di effettuare dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, sia che si tratti di rigori che di punizioni. Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per l'estrema precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.

Nel 2005 ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche una nuova modalità di calciare le punizioni, l'ascensore (come l'hanno ribattezzato i suoi compagni di squadra), ispirandosi a Juninho Pernambucano:[5] il pallone è colpito in modo particolare con le sole tre dita centrali del piede e in corrispondenza della valvola, in modo da sollevarlo e poi farlo scendere rapidamente.Ha iniziato la carriera nel Brescia come mezzapunta, esordendo in Serie A a 16 anni e 2 giorni in Reggiana-Brescia nel campionato 1994/1995.

Nel 1998 viene ingaggiato dall'Inter, dove gioca come sostituto. L'Inter quindi lo diede in prestito prima alla Reggina e poi allo stesso Brescia, società nella quale Carlo Mazzone arretrò molto la sua posizione in campo, pur non perdendo molto in fase offensiva, per poter farlo giocare insieme a Roberto Baggio.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.
Pirlo durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.

Dalla stagione 2001/2002 passò al Milan. La prima stagione in rossonero sembrò ancora prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo. Ma all'inizio della stagione seguente, a causa degli infortuni degli incontristi Gattuso e Ambrosini, Pirlo, in accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, si posizionò davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia. Durante quella stagione il Milan giocò sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o rombo con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Seedorf e con Rui Costa dietro le punte. Grazie anche a questa mossa, che consentì al tecnico rossonero di impiegare contemporaneamente molti giocatori dotati di notevole tecnica, a fine stagione conquistò la Champions League 2002/03.

Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo fu definito da Parreira uno Zico davanti alla difesa,[6] è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.

Grazie alle sue prestazioni nel mondiale tedesco è giunto 9° nella classifica del Pallone d'oro 2006. Nell'anno successivo, il 2007, dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.

Con il Milan Pirlo ha vinto 2 Champions League, una Coppa del Mondo per club, uno Scudetto, 2 Supercoppe Europee, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Nazionale [modifica]

Pirlo ha preso parte con la Nazionale Under-21 all'Europeo di categoria del 2000, vincendolo, e a quello del 2002, uscendo in semifinale. Inoltre ha partecipato a 2 edizioni delle Olimpiadi, nel 2000 a Sydney e nel 2004, conquistando il bronzo come fuoriquota, ad Atene. Attualmente, con 46 partite giocate e 16 reti segnate, è il primatista di presenze degli Azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro Alberto Gilardino.

Nel 2002, a 23 anni esordisce nella Nazionale maggiore sotto la gestione del CT Giovanni Trapattoni. Nel suo primo periodo in Nazionale Pirlo non viene impiegato con continuità, ma trova un posto da titolare nella seconda partita dell'Europeo 2004, e da quel momento diventa titolare indiscusso del centrocampo della Nazionale.

Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania 2006, dove si è rivelato uno dei migliori centrocampisti del Mondo. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo. Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1. Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie, terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania ha guadagnato il titolo di "Man of the Match" assegnato dalla FIFA in ben 3 partite: Italia-Ghana, Germania-Italia e anche Italia-Francia, finale del torneo. Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.

Prende parte agli Europei del 2008 in Austria e Svizzera, dove disputa tutte e tre le partite del girone iniziale, segnando pure una rete su calcio di rigore nella gara contro la Francia vinta 2-0; Pirlo dovrà saltare la gara dei Quarti di Finale contro la Spagna a causa di una squalifica per due ammonizioni nel corso del girone.

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21.9.08

Festival Milan, 4-1 alla Lazio

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Seedorf sblocca il risultato all'8' sfruttando un rimpallo fortunato, al 27' per la Lazio replica in contropiede Zarate. Al 35' grandissimo gol dalla distanza di Zambrotta. Nella ripresa al 5' Pato segna il 3-1 e al 15' Kakà fa poker.MILANO, 21 settembre 2008 - Milan in vantaggio già all'8' con Seedorf che sfrutta un rimpallo fortunato e trafigge Carrizo, la Lazio pareggia con un fulmineo contropiede chiuso da Zarate, capocannoniere con 4 gol in tre partite. Ma un gioiello di Zambrotta (gran tiro dalla distanza) riporta avanti il Milan. E a inizio ripresa Pato dà al Milan il 3-1, poi anche Kakà partecipa alla festa rossonera: 4-1 al 15'.
FORMAZIONE - Ancelotti, dopo una lunga riflessione, oppone alla squadra di Delio Rossi il consueto 4-3-1-2. Davanti ad Abbiati una difesa con Zambrotta e Jankulovski esterni, Maldini e Kaladze centrali. Poi il centrocampo che ritrova Gattuso con Ambrosini e Seedorf, mentre Kakà gioca alle spalle di Pato e Borriello, due punte oggi come oggi inattaccabili dopo la bella prova di giovedì. Rossi conferma tutto: il gatto Carrizo in porta, Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Kolarov in difesa; Brocchi, Ledesma, Matuzalem sulla mediana e Mauri dietro a Zarate e Pandev.
Gaetano De Stefano p.s abbusct sti quatt piadin in facc gatton!!!!! 


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Alitalia, si cercano nuovi compratori. Epifani (Cgil): "Pronti a trattare"

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Si apre un nuovo spiraglio per il futuro di Alitalia. Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo essere stato additato come la causa del ritiro dell'offerta da parte della Compagnia aerea italiana (Cai), ‘apre' alle trattative a patto che il mediatore sia Augusto Fantozzi, il commissario straordinario di Alitalia. Nel frattempo proprio Fantozzi è al lavoro per trovare un acquirente nel panorama dei cieli mondiali. Martedì la pubblicazione dell'appello su tre giornali.
Si tratta di
tre quotidiani italiani e di un quotidiano finanziario internazionale, nei quali verrà pubblicata una sollecitazione a presentare offerte di acquisto di Alitalia. Una strada, questa, che va in contrasto con il pensiero del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che aveva spiegato come non ci fossero alternative alla Cai, se non il fallimento.
I tempi comunque stringono visto che il carburante disponibili nei serbatoi della compagnia aerea potrebbero bastare per non più di una settimana di voli. Tuttavia il percorso scelto da Fantozzi sembra piacere alla Cgil, visto che il suo segretario Guglielmo Epifani, intervistato da Lucia Annunziata a "In mezz'ora", fa sapere che "se Fantozzi riprende in mano trattativa siamo pronti a sederci al tavolo''.by romagnaoggi 

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20.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 63-64-65 ITA

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Asuma sottopone Naruto e Sora ad un allenamento per affinare le loro abilità con l'elemento vento. Intanto giunge al villaggio un messaggio da Chiriku che li avverte dei poteri nascosti di Sora. Dopo l' allenamento, Asuma ricorda i momenti passati combattendo contro il padre del ragazzo. Mentre passeggia per le strade del villaggio, Sora incontra Furido il quale lo informa che è stato proprio Asuma ad uccidere suo padre e consegna al ragazzo due pedine dello Shoghi, dicendo che sono per Asuma. Nel frattempo Danzou è sparito.Gli ANBU riescono a catturare Danzou per interrogarlo: egli doveva incontrare un ninja infiltrato nel Villaggio della Pioggia che in realtà stava raccogliendo informazioni su Danzou stesso per i due consiglieri. Questi propongono a Tsunade di eliminare Sora, in quanto potenziale pericolo per il villaggio, mentre egli viene sorpreso a spiare e coglie l' occasione per chiedere ad Asuma se ha ucciso suo padre. Alla risposta affermativa del jonin, Sora si scatena, mostrando un' incredibile forza, e viene fermato da Naruto, che viene colpito per proteggere Sora, e sviene. In ospedale Naruto sogna ancora Sora che scatena il potere del demone Volpe al Tempio del Fuoco. Intanto Furido racconta a Sora la storia di suo padre che voleva un paese governato dal Signore Feudale e quindi era contro l' Hokage. Sora gli crede e tenta di assassinare Tsunade, ma viene fermato da Naruto.Mentre Naruto insegue Sora, il villaggio viene attaccato dai 4 predoni, che riescono a penetrare all' interno senza alcuna difficoltà. Successivamente creano un' enorme barriera, distruggendo buona parte di Konoha, e compaiono degli individui simili a ninja zombie. Preoccupato dallo svolgersi degli eventi Asuma raggiunge Naruto e Sora, mettendolo di fronte al fatto di essere stato usato dai 4 predoni. Sora, sconvolto da questa rivelazione, fugge di nuovo. Asuma intima a Naruto di inseguire Sora, mentre egli si prepara a contrastare gli aggressori di Konoha.



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CAPAREZZA - EROE (La storia di Luigi delle Bicocche)

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Grande Caparezza....curr prsut curr....questo è dedicato a te...ahahahhahahhaha
Figlio di una maestra e di un operaio che suonava in un gruppo musicale, Michele cominciò a suonare da bambino. Studiò ragioneria, anche se avrebbe voluto fare il fumettista. Dopo il diploma decise di darsi alla pubblicità e vinse una borsa di studio per l'Accademia di Milano, ma ben presto abbandonò il mondo pubblicitario per dedicarsi a tempo pieno alla musica.
Iniziò la sua carriera come rapper col nome di "Mikimix", componendo canzoni melodiche e musica minimale, ma con scarsa valenza artistica e con poco successo. Conduce in televisione "Segnali di Fumo", programma musicale di VideoMusic in compagnia di Paola Maugeri. Dopo alcune serate nei locali di Milano esordì al Festival di Castrocaro. Partecipò nel 1995 al Festival di Sanremo, categoria Giovani, con la canzone "Succede solo nei film" e al Festival di Sanremo 1997, sempre tra i Giovani con "E la notte se ne va", pubblicando successivamente un album dal nome "La mia buona stella", prodotto dalla casa discografica Sony.
Ritornato a Molfetta, nel suo garage continuò a comporre, - negli anni ha registrato un centinaio di nastri, che brucerà "per evitare che escano postumi"[citazione necessaria]. Si fece crescere capelli e pizzetto e cambiò il nome in CapaRezza (Testa Riccia in dialetto molfettese, nome assegnatogli a causa della sua riccia e vaporosa acconciatura) e pubblicò il primo album intitolato Caparezza ?! (2000) lo si può trovare anche sottoforma di DEMO col nome di Zappa (1999) con le stesse canzoni dell'album ufficiale ma cantate in modo diverso, disposte in una diversa sequenza e senza le censure imposte dalla casa discografica. Il livello delle composizioni ebbe il favore del pubblico sebbene la parte musicale non sia ancora curata come nel lavoro successivo, Verità supposte (2003), quello che lo farà approdare al successo. Nel 2006 arriva il terzo album, Habemus Capa. Nell'aprile 2008 esce invece Le dimensioni del mio caos.
CapaRezza divenne famoso per aver composto alcuni brani quali
Il secondo secondo me (2003), Fuori dal tunnel, Vengo dalla luna e Jodellavitanonhocapitouncazzo (2004) (anche se il primo singolo estratto è Follie preferenziali che è passato quasi inosservato presso i principali canali di musica), che sono tutti singoli estratti dall'album Verità supposte (2003). In particolare Fuori dal tunnel è stato oggetto di un caso curioso: il brano è diventato un vero e proprio tormentone estivo nonostante non fosse certo questo l'intento di CapaRezza, che anzi ha sempre protestato contro l'utilizzo in discoteche e programmi televisivi (per esempio Amici di Maria De Filippi su Canale 5) della sua canzone come pezzo per ballare allegramente, mentre il testo è in realtà un atto d'accusa contro il "divertimentificio" notturno che impone a tutti di svagarsi allo stesso modo. CapaRezza ha poi utilizzato questo fatto per dimostrare, nel corso di interviste a giornali specializzati e non, come nella società della comunicazione per eccellenza si possa ancora distorcere il senso di un testo in modo così grossolano. L'unico programma che ha ricevuto da CapaRezza il permesso per poter utilizzare Fuori dal tunnel è stato Zelig Circus.
CapaRezza tende sempre a denigrare, ma senza rinnegarla, la prima parte della sua carriera non molto conosciuta, in quanto poco coerente rispetto al suo attuale pensiero di musicista lontano dal
mainstream e alle logiche di mercato; difatti nel brano Mea Culpa, contentuto in ?! si riferisce chiaramente alla prima parte della sua carriera artistica, definendosi "uno schiavo ritratto in un contratto controproducente", mentre nel brano Habemus Capa, tratto dall'omonimo album, appare: "Ti piace Capa? Ma quello è lo scemo di Sanremo!" e "Sei tu Mikimix? Tu l'hai detto!". Anche all'interno del brano Il secondo secondo me si autoriferirebbe dicendo: "Io, no no no no, non sono più quello di una volta".
La sua musica tratta tematiche sociali, cosa ben evidente durante le sue partecipazioni al
Concerto del Primo Maggio a Roma. Da un punto di vista esclusivamente tecnico le sue composizioni sono ben curate, seguendo lo stile del grande "chitarrista ribelle" Frank Zappa, cui CapaRezza si ispira considerandolo il suo "maestro". Molti fans per questo motivo, oltre che per la straordinaria capacità di sciorinare parole e ironiche invettive a raffica, lo chiamano spesso "Il Beppe Grillo della musica".
L'11 aprile 2008 esce il quarto album di CapaRezza
Le dimensioni del mio caos, un "fonoromanzo" (secondo la definizione dell'artista) che si propone come una sorta di colonna sonora di uno dei racconti presenti nel libro Saghe mentali (uscito il 3 aprile 2008). Il libro è composto da quattro elementi: un diario segreto con foto (inerente i testi del primo album), una raccolta di favole (inerenti i testi del secondo album), i testi del terzo album con le dovute spiegazioni del testo (quest'ultima parte è strutturata come la Divina Commedia di Dante Alighieri) e, infine, il fonoromanzo rappresentate il quarto e, per ora, ultimo cd del cantautore molfettese che lo porterà in un lungo tour toccando molte parti d'Italia.
CapaRezza, oltre che portare avanti la sua carriera da solista, è anche una sorta di "talent scout" e aiuta le band pugliesi a farsi strada nel mondo della musica. Fa anche parte del gruppo Sunny Cola Connection, che canta in dialetto molfettese, il cui album "Alla molfettesa manera" (2005) è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale ([1]).
Nel 2005 esce "Seguendo Virgilio - dentro e fuori il Quartetto Cetra", omaggio a
Virgilio Savona del Quartetto Cetra, album in cui vari artisti rivisitano alcuni brani di Savona. Tra questi anche CapaRezza con il brano "Sciabola al fianco pistola alla mano".
Nel settembre del 2006 esce "Unusual", disco di tributo a
Giuni Russo, curato e prodotto da Franco Battiato e Maria Antonietta Sisini. Un CD e un DVD che raccolgono brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Tra questi anche CapaRezza con il brano Una vipera sarò.
Il 2007 lo vede impegnato, oltre che nella stesura del nuovo album, in diverse collaborazioni:
Puni, Mondo Marcio, Roy Paci & Aretuska, Piotta, Radiodervish.
Il 21 gennaio 2007 suona al
Crazy Live Music, una serie di concerti gratuiti organizzati in occasione dell'Universiade invernale 2007 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.
Nel febbraio 2008 esce "Bruno Lauzi & Il Club Tenco", album contenente registrazioni live inedite di brani del repertorio di
Bruno Lauzi reinterpretate da vari artisti italiani. Tra questi anche CapaRezza con il brano "Al pranzo di gala di Babbo Natale".
Il
25 aprile 2008, in occasione del "V2-Day", organizzato dal comico genovese Beppe Grillo, è salito sul palco per cantare "Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)", che ricantò nel 2008 in occasione del concerto del Primo Maggio a Roma assieme ad "Abiura di Me" e "Vieni a ballare in Puglia", tutte canzoni tratte dall' album "Le dimensioni del mio caos".
Il 23 agosto 2008 si esibisce a
Melpignano, in provincia di Lecce, in occasione della "Notte della Taranta", un tradizionale e coinvolgente concerto dove si intrecciano tradizioni popolari salentine e culture orientali ed etniche. In questa occasione canta "Vieni a ballare in Puglia" e, assieme agli Après la Classe, "Lu sule, lu mare e lu jentu".

Discografia

Miki Mix
1996 - Tengo Duro (Sony Music)
1997 - La mia buona stella (Sony Music)

Album
2000 - Caparezza ?!
2003 - Verità supposte
2006 - Habemus Capa 49.000+ copie vendute [2]
2008 - Le dimensioni del mio caos (colonna sonora del libro Saghe mentali) 58.000+ copie vendute [3]

Demo
1999 - Ricomincio da Capa
1999 - Con Caparezza... nella monnezza
1999 - Zappa

Singoli
2000 - Tutto ciò che c'è
2000 - Tutto ciò che c'è - Remix
2000 - La fitta sassaiola dell'ingiuria
2000 - Chi c*zzo me lo fa fare
2000 - La gente originale
2003 - Follie preferenziali
2003 - Il secondo secondo me
2003 - Fuori dal Tunnel
2004 - Vengo dalla Luna
2004 - Giuda me
2004 - Iodellavitanonhocapitouncazzo
2006 - La mia parte intollerante (feat. Gennaro Cosmo Parlato)
2006 - Torna Catalessi
2006 - Dalla parte del toro
2006 - The Auditels family
2008 - Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)
2008 - Vieni a ballare in Puglia

Sunny Cola Connection
2005 - Alla molfettesa manera (autoprodotto)

Collaborazioni
Numerose sono le collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali (oltre a quelle incluse nei suoi album):
2002:
Après la Classe ft. CapaRezza - Lu sule lu mare lu jentu (da Après la Classe)
2002:
I Medusa ft. CapaRezza - Il mio gatto (da Punkmotocross??)
2002:
I Medusa ft. CapaRezza - Papà Diegone (da Punkmotocross??)
2005:
Bisca ft. CapaRezza - Facce (da Ah!)
2006:
Macaco ft. CapaRezza - Las luces de la ciudad (da Ingravitto)
2006:
Folkabbestia ft. Erriquez della Bandabardò & CapaRezza - Tre briganti e tre somari (da Breve saggio sulla canzone italiana)
2006:
Giuni Russo ft. CapaRezza - Una Vipera Sarò (da Unusual)
2007:
Antianti ft. Diego Perrone & CapaRezza - Picciotti della benavita) (da Il Tappeto Dava un Tono all'Ambiente)
2007:
Roy Paci ft. Sud Sound System & CapaRezza - Mezzogiorno di fuoco (da Suonoglobal)
2007:
Mondo Marcio ft. CapaRezza - Ladro di bambini (prod. Mondo Marcio - da Generazione X)
2007:
Radiodervish ft. CapaRezza - Babel (da L'immagine di te)
2007:
Er Piotta ft. CapaRezza - Troppo avanti (da Multi Culti)
2007:
Puni ft. CapaRezza - Abbatti Le Mani (da Tequila)
Pomi Duri (Novelchiusin) da Sughi
Stefano Miele (Musicanarkica) da Flux
Malos cantores (Nella stessa casa) da Un gran raap sardo
Modaxì (Alleluia)
The Art of Zapping (Come quando fuori picche) da Volume 3
Skapcrrat (Sono il male) da pezzi di pizza pazza per pazzi di pezzi di pizza
Hi-Fi Soundsystem (Il ballo del ghiacciolo)
Biro (Toys 'r us), (State's Calling) da Leavin'
2C (Dimmi che si fa), (7 Secondi) da Blackout
La loggia (Mi chiamo fuori) da 6Giovaniprestanti
Mezen (P'mo)
Gedo/Altra metà (Come puoi), (In quanto) da Cose che capitano
Trigga (Il grilletto e la monnezza) da Il grilletto parlante
Pomi Duri (Olive Ascolane)

Bibliografia
2008 - Saghe mentali

DVD
Nel 2005 esce il DVD
In Supposta veritas contenente l'ultimo concerto del suo secondo tour a Molfetta, tutti i video rilasciati dal primo e secondo album e dei contenuti Extra contenenti live come il duetto con Angelo Branduardi nella canzone La fitta sassaiola dell'ingiuria, Dualismi nell'Arezzo Wave, Follie preferenziali nel concerto del primo maggio e il video della canzone Limiti mai messo in onda.

18.9.08

Milan, torna il risultato E' 3-1, ora serve il gioco

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Punteggio finalmente rotondo per i rossoneri che ritrovano qualche bella giocata dei fuoriclasse ma mostrano ancora incertezze nella manovra e in difesa, dove si sono visti alcuni brividi. In rete Jankulovski, Pato e Borriello

Il tipico gesto di Pato dopo il suo gran gol. Reuters
Il tipico gesto di Pato dopo il suo gran gol. Reuters
MILANO, 18 settembre 2008 - Senza l'inno della Champions, senza il pubblico delle grandi occasioni, il Milan esordisce in coppa Uefa con una vittoria. Ma il 3-1 allo Zurigo, pur se meritato e ineccepibile, allinea tutti i limiti attuali dei rossoneri, per di più contro un avversario modesto. Un successo che comunque allevia i dolori della squadra alla ricerca di gioco e affiatamento, dopo la tragica partenza in campionato, a tre giorni dal big-match con la Lazio capolista.
PATO E SHEVA - La verticalizzazione di Ambrosini per Shevchenko dopo 64 secondi, bella ma troppo lunga per l'attaccante, e il rabbioso pressing rossonero, costante di tutto il primo tempo, sono il ritratto fedele di un Milan malaticcio che si affida più all'improvvisazione che alla ragione, quasi volesse dimostrare al mondo che la storia continua. Contro lo Zurigo, Ancelotti torna al 4-3-1-2, all'insegna dell'inedito. Da Dida, che riprende il suo posto, alla difesa, dove Antonini viene lanciato sulla destra. A centrocampo schiera Ambrosini, Flamini e Seedorf, mentre Kakà è il trequartista alle spalle di Pato e Shevchenko, preferito a Borriello.
CONFUSIONE - Ma la squadra rossonera di oggi è come la punizione di Jankulovski al 15': velleitaria. O come la spettacolare rovesciata di Sheva un minuto dopo: illusoria, perché l'arbitro aveva fischiato fallo. Il Milan attacca costantemente. Pato e Sheva sputano l'anima, ma tutto il resto della squadra è labirintico e confuso, a dimostrazione del fatto che la forma, quella vera, è ancora molto lontana. Prendi Kakà. Il suo furore gli fa sbagliare le cose più facili. Il fuoriclasse sembra volersi caricare sulle spalle le sorti della squadra, per poi perdere costantemente la palla sui raddoppi elvetici.
LA METTE JANKU - Poi, quando tutto sembra coincidere ci si mette di mezzo la sfortuna, come al 37' allorché Sheva scarica di potenza il destro sulla traversa con la porta spalancata. Cose che in tempi non molto lontani gli riuscivano a occhi chiusi. E' un Milan che non fa movimento senza palla, che non sfrutta le fasce e che all'occasione si fa anche prendere in contropiede dall'umile Zurigo, capace, con due passaggi, di arrivare davanti a Dida e segnare. Esattamente al 38', quando Staehel infila di testa. Il signor Gonzalez annulla, ma quanti dubbi sulla sua decisione. Il gol, invece, lo fa il Milan. E' il 46' quando Shevchenko sbaglia un'occasione facile facile scaricando la palla su Leoni in uscita; sulla respinta arriva Jankulovski che gonfia la rete, complice la fondamentale deviazione di Stahel.
FINALMENTE PATO - Il Milan che esce dagli spogliatoi dopo il riposo è ancora lo stesso. Ingaggia con identico furore il duello con gli svizzeri, sfiora il 2-0 con Ambrosini per poi rischiare di subire al 10' su una palla innocua che trotterella davanti a Dida., quasi incurante nel rincorrere la sfera che va a sbattere sul palo. Per fortuna ci pensa Pato, con una prodezza su punizione, a rendere meno faticoso il cammino del Milan. Parabola micidiale che Leoni non vede nemmeno: è l'11'. E' il gol che fa respirare i rossoneri soggiogati spesso dal timore di non azzeccare le mosse giuste.
MAGIA BORRIELLO - E proprio il giovane brasiliano lascia il posto al 20' a Borriello, segno tangibile che Ancelotti lo vuole risparmiare per il testacoda domenicale contro la Lazio. E proprio Borriello, bello, tonico e recuperato, si regala una soddisfazione siglando al 29' il 3-0. Gran gol, da fermo, con un sinistro angolato di rara precisione. Al 30' Sheva lascia a Ronaldinho. Ma fa più clamore la rete di Juric al 33': un bolide telecomandato dalla distanza su cui anche il Dida dei tempi andati ci sarebbe arrivato. E' il 3-1 finale. Con i venti che tirano, roba da metterci subito la firma.
 

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17.9.08

Hanno ucciso Abdul, restano in carcere: per il gip mentono

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Abdul Salam Guibre, giovane ucciso a milano
La loro versione non coincide con quello che i testimoni hanno visto. Insomma, il padre e figlio che hanno ammazzato Abdul, mentono. Dunque, per ora restano in carcere. Il gip di Milano Micaela Curami ha accolto la richiesta del pm Roberta Brera di convalidare il fermo per Fausto e Daniele Cristofoli: in base alle testimonianze degli amici del diciannovenne che domenica mattina è stato ucciso a sprangate, infatti, secondo il giudice le dichiarazioni dei due baristi non sono veritiere.

Il reato contestato resta quello dell’omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Esclusa l’aggravante dell’odio razziale, viene comunque respinta anche la tesi della legittima difesa sostenuta dagli avvocati dei Cristofoli. Gli inquirenti sono in attesa di verificare i filmati delle telecamere installate in via Zuretti e attendono anche l'esito dell'autopsia sul corpo del ragazzo.

Nel frattempo, ha parlato anche la madre e moglie dei due aggressori, che continua a sostenere la storia della lite degenerata: «Se solo avesse detto che aveva preso le merendine non gli avrebbero fatto nulla, il mangiare non si nega a nessuno». La donna insiste spiegando che «noi non siamo razzisti. Nel nostro bar ci sono molti clienti extracomunitari, operai che lavorano nella zona, albanesi, marocchini ed egiziani, e abbiamo sempre avuto il sorriso con tutti. Per noi il colore della pelle non conta». Lo stesso che hanno detto anche marito e figlio, che però hanno anche manifestato la loro intenzione di vendere il bar, perché stanchi del troppo lavoro e dei numerosi tentativi di rapina: un’esasperazione che i due hanno sfogato su un diciannovenne che forse ha rubato un pacchetto di biscotti.

Loro, al gip, invece hanno raccontato di essere convinti che i ragazzi avessero rubato i soldi dalla cassa, da lì l’inseguimento, la lite e gli insulti. Poi la famosa spranga con cui Daniele, il figlio, sostiene di aver sferrato «un solo colpo alla cieca per difendere mio padre che in quel momento era accerchiato da due o tre aggressori». Ma per nessuno degli altri testimoni è andata così.By L'Unita'

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15.9.08

Strumenti per blog:creare una favicon personalizzata per il proprio blog

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Ero disperato,non avevo piu il mio gardfield nella barra del mio blog!!!!Il mio simbolo blogger era sparito senza dare preavviso....Ma dopo un po di ricerche ho trovato un ottimo sito per ricrearla!!!!!Questo è il link favicon generator.Caricate la vostra immagine per la modifica e copiate il secondo codice che viene creato....A questo punto incollate il codice nel vostro html tra il tag head e /head....Buona fortuna.

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14.9.08

MotoGP, gara interrotta a -6 Ma è Rossi il re della pioggia

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Bandiera rossa a Indianapolis: tutti nei box a sei giri dalla fine con Rossi in testa su Hayden, Lorenzo e Stoner. Sul circuito pioggia e vento fortissimo: la direzione di gara decreta il successo del Dottore

Valentino Rossi in azione sulla pista di Indianapolis. Afp
Valentino Rossi in azione sulla pista di Indianapolis. Afp
INDIANAPOLIS (Stati Uniti), 14 settembre 2008 - Valentino Rossi ha vinto il Gp degli Stati Uniti. Gara sospesa per la pioggia a sei giri dalla fine e vittoria assegnata al dottore, in testa al momento dell'interruzione davanti a Hayden, Lorenzo e Stoner.
Dopo una partenza non brillante di Rossi, che scattava dalla pole, la lotta per il primo posto si è presto trasformata in un duello tra il leader del Mondiale e Nicky Hayden. Il primo sorpasso di Rossi a 15 giri dalla fine, poi sotto una pioggia più forte, il vantaggio aumenta: da 3 secondi sull'americano a 6 nel giro di due tornate. Poi l'interruzione e la decisione di non riprendere la corsa per le condizioni meteo proibitive.
CIAO IKE - Il maltempo ha dominato l'avvicinamento alla quattordicesima prova del Mondiale. Rinviata la partenza della 250 (a questo punto in forse), i piloti hanno scelto di schierarsi nonostante le minacce di ieri ("Non correremo con il maltempo" aveva annunciato Valentino Rossi). Gli organizzatori americani hanno salvato il Gp con idrovore e grossi ventilatori in grado di soffiar via l'acqua dal tracciato.
IN 125 - Nicolas Terol, in sella all'Aprilia del team Jack&Joned WRB ha vinto il Gran Premio di Indianapolis della classe 125. Il pilota spagnolo, al suo primo successo, ha prevalso in una gara interrotta al diciassettesimo dei ventitré giri previsti per l'arrivo della pioggia. Classifica al giro precedente con Espargaro (Derbi), secondo. Sul terzo gradino del podio il tedesco Stefan Bradl, mentre quarto è l'inglese Scott Redding, davanti al tedesco Sandro Cortese, tutti su Aprilia. Simone Corsi, ottavo con l'altra moto del team Jack & Joned WRB, guadagna qualche punto sul leader del mondiale, il francese Mike Di Meglio, decimo in sella alla Derbi. 

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NARUTO SHIPPUUDEN 61-62 ITA

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Naruto è alle prese con Fuuka, la quale è in grado di utilizzare tutti i cinque elementi e, per questo motivo, sembra essere imbattibile. Intanto Sora incontra Furido e, dopo un breve scontro, quest' ultimo gli chiede di andare assieme a lui a distruggere il Villaggio della Foglia. Naruto riceve il Bacio della Morte di Fuuka la quale, dopo avergli risucchiato tutto il chakra, non riesce ad assorbire quello della Volpe a Nove Code. Naruto viene salvato dall' intervento di Sora. Successivamente i predoni si ritirano in seguito all' arrivo di Chiriku. Sora, infine, viene portato a Konoha.Il Team Yamato e Sora ritornano al Villaggio della Foglia. Sora fa conoscenza di alcuni compagni di Naruto e conversa con Asuma dal quale riceve informazioni riguardo al padre che, proprio come Asuma e Chiriku, faceva parte dei 12 Guardiani Ninja. Asuma afferma che l' uomo è morto per proteggere i propri ideali e commenta anche che Sora è cresciuto molto. Nel frattempo, i predoni attaccano un altro villaggio del Paese del Fuoco.



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13.9.08

CON GLI OCCHI DEL TASSO

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MILANELLO - Dopo Paolo Maldini, tocca a Mauro Tassotti fare il punto della situazione da Milanello. Il viceallenatore rossonero ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Queste le sue dichiarazioni tra temi calcistici ed extracalcistici di forte attualità, come quello dei tifosi e della malattia che ha colpito Stefano Borgonovo, al quale il Milan continua a ribadire la propria sentita e vera solidarietà umana.

MILAN-BOLOGNA E DINTORNI
'Con il Bologna abbiamo fatto cose buone e meno buone. Nel nostro momento migliore, e mi riferisco ai primi 20' del secondo tempo, non siamo riusciti a concretizzare e poi abbiamo finito per pagare. Come ha detto anche il capitano (clicca qui), c'è stata un po' di sfortuna, però dobbiamo anche sistemare qualcosa'.

'Il modulo 4-2-3-1 l'avevamo provato in settimana però il tempo per sperimentare era stato poco, considerato che gli attaccanti li avevamo avuti a disposizione solo dal martedì pre-gara. Per assimilare bene un modulo servono mesi. Però io non penso che abbiamo perso la gara contro il Bologna per il modulo. Anzi. Nel primo tempo con quello classico aveavamo sofferto di più. Il 4-2-3-1 ci ha permesso di creare molto per buona parte della ripresa. Bisogna lavorarci, però questo schieramento è quello che ci consente di impiegare molti giocatori offensivi. Dobbiamo diventare più bravi ad interpretarlo quando la palla va all'avversario.
Sono convinto anche che dipenda anche dalla nostra forma fisica: se cresce la condizione, diventa più facile giocare all'attacco'.

TIFOSI-A GENOVA SENZA I SUPPORTER
'A Genova senza tifosi? Penso che sia triste privare i tifosi della possibilità di andare allo stadio ad assistire ad una partita. Ora però credo che sia l'unica cosa da fare. Aspettiamo che le acque si calmino. Poi si può ripensare a qualcosa che possa durare nel tempo. Questa mi sembra di più una soluzione temporanea. Non si può privare la gente di vedere le partite. Allo stadio si va per assistire ad uno spettacolo, ma si deve andare solo per questo. Per applaudire o per fischiare, se si vuole, se non si è contenti. Ma bisogna fermarsi lì'.

FORZA STEFANO!
'Sapevamo della malattia di Stefano e che non gradiva fosse pubblicizzata. Adesso è uscito allo scoperto con grande coraggio e ha fatto conoscere a tutti il suo stato. Credo che questo possa fare bene, perchè adesso chi non sapeva di questa malattia ne è a conoscenza e può aiutare la ricerca. Solo così si possono fare passi avanti. E' un male poco conosciuto ma aggressivo e magari la ricerca non va tanto veloce quanto per altre malattie più comuni. C'è già una Fondazione, c'è la partita che giocheremo a Firenze contro la Fiorentina. Poi però non bisognerà fermarsi ma continuare ad appoggiare la ricerca, a parlarne e a essere sensibili sul tema'.From A.C.Milan  


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12.9.08

Amicizia miei-stazione e schiaffoni

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La famosa scena degli schiaffi ai passeggeri del treno in partenza non fu semplice da girare per la difficoltà degli attori che da basso non riuscivano ad arrivare all'altezza dei volti dei passeggeri, nonostante questi ultimi si sporgessero molto dal finestrino. Il regista Monicelli fu così costretto a far segare una parte dei finestrini del treno in modo che i passeggeri risultassero più bassi rispetto al livello del marciapiede. 



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Offerta Medley!

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YOUBUY.IT è felice di presentare l'ultimo gioiellino nato in casa 4GEEK: Medley HMR-500!!!
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10.9.08

BRITNEY TRIONFA AGLI MTV VIDEO MUSIC AWARDS

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- Britney Spears ha fatto incetta di premi agli Mtv Video Music Award, organizzata dalla rete televisiva dedicata ai migliori video musicali. La popstar ha ricevuto tre statuette per il video di Piece of me: quella per il miglior video di un'artista donna, miglior video pop e miglior video dell'anno. Si tratta di una vera e propria rivincita per la Spears anche perché giunge dopo un lungo periodo di difficoltà personali legate all'abuso di alcol e al processo sulla custodia dei figli seguito al divorzio dal marito Kevin Federline. La cantante ha aperto lo spettacolo protagonista di un piccolo sketch con Jonah Hill, attore di Superbad, e ha ricevuto una standing ovation al momento di entrare in sala. "Grazie e ancora grazie - ha detto Britney rivolgendosi al pubblico - Grazie per tutto l'amore. Sono qui stasera a celebrare un compleanno molto importante, il 25esimo anniversario degli Mtv Video Music Awards". Nonostante fosse attesa anche una sua esibizione, Britney Spears ha lasciato il campo a Rihanna, che ha cantato Disturbia. Tra gli altri premi, il riconoscimento come miglior video rock è andato ai Linkin Park per Shadow of the Day, mentre le Pussycat Dolls hanno ritirato il premio per il miglior balletto. Premiati anche Chris Brown, Lil Wayne e i Tokio Hotel rispettivamente come miglior video maschile, video hip hop e miglior artisti emergenti. Il presentatore della serata, Russel Brand, conosciuto al pubblico per la sua partecipazione in Forgetting Sarah Marshall, si è distinto per l'appello ad eleggere presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nel corso della serata, svoltasi negli studi di Hollywood della Paramount, sono state numerose le star che si sono prestate ad annunciare i vincitori delle varie categorie. Sul palco sono salite anche Paris Hilton e Ashlee Simpson, con i loro rispettivi compagni Benji Madden e Pete Wentz. A Christina Aguilera, però, l'applauso più fragoroso. La cantante prima ha cantato un' inedita versione della sua hit Genie in a Bottle per poi scatenarsi in un ballo tecno sulle note di Keep Getting' Better. Si è esibita anche Pink: capelli platinati e con addosso una giacca blu elettrico, la cantante si è calata dal terrazzo di uno dei set degli studios, la ricostruzione di una via di New York, distruggendo uno specchio e facendo cadere un ballerino per le scale della metropolitana. Sorpresa per l'apparizione sul palco dell'attrice Demi Moore che, con al polso alcuni braccialetti Cartier adornati di diamanti, ha presentato il vincitore del premio per il miglior video maschile, Chris Brown. La cerimonia si è conclusa con l'assegnazione del premio per il miglior video dell'anno. La Spears, visibilmente commossa, ha ringraziato i suoi fan e ha detto di essere letteralmente "scioccata". Gli Mtv Video Music Awards sono nati nel 1984 come alternativa ai Grammy Awards, la cerimonia di premiazione si tiene ogni anno in una diversa città statunitense. By Ansa

9.9.08

Offerte dvd!

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Pillole da Bastardidentro

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101 frasi da evitare quando si vuole rimorchiare una ragazza (Daniele Luttazzi):
1.Scopami. Ti spiegherò poi...
2.Stai perdendo le ovaie.
3.Assomigli alla mia ex-ragazza. E non ne ho mai avuta una!
4.Wow! Meno male che ho cambiato sesso.
5.Di tutte le ragazze che ho incontrato tu sei una di esse.
6.Non ti ho già rimorchiato una volta?
7.Mi sono perso. Dove abiti?
8.Stai mandando in tilt il mio pacemaker.
9.Hai già un ragazzo? Bene, potrà pagarci il conto.
10.Ciao, troia. Non sopporto di essere respinto.
11.(Soppesandosi il pacco) Uehilà! Fai parte del figame?
12.Quanto vuoi? (No, scusate. Questa è una frase che con Hugh Grant ha funzionato)
13.Amami, e laverai il mio camion.
14.Tu sei colei per la quale ho tenuto da parte il mio uccello.
15.Ti si è mai seduto un S.Bernardo sulla faccia?
16.Fai la ragioniera? Ah, le ragioniere non capiscono mai un cazzo.
17.Ti dispiacerebbe tenermi questo fiammifero mentre mi verso addosso una tanica di benzina?
18.Leccarsi un dito e toccarsi una spalla. Leccarsi di nuovo il dito e toccare la sua spalla. Quindi dirle: "Perché non andiamo da qualche parte a toglierci questi vestiti bagnati?".
19.Trovo che sia da presuntuosi mettere al mondo dei figli. È come urlare a tutti quanti: "Il mio DNA merita di essere trasmessooo!".
O no?
20.Da' un'occhiata al mio sedere ed esprimi un giudizio spassionato.
21.Mi faresti una sega con le tette?
22.Una moglie dovrebbe camminare quattro passi dietro suo marito.
23.Cosa stai bevendo, urina?
24.Il mio idolo è Jeffrey Dahmer.
25.Sai cosa trovo strano in voi donne? Nessuna donna dà mai a sua figlia il proprio nome. Voglio dire, non ho mai conosciuto nessuna donna chiamata Anna junior. Lo trovo molto strano.
26.Non credo che le sigarette facciano male alla salute. Se fosse così smetterebbero di farle, no?
27.Sono il marito della moglie di mia sorella. Chi sono?
28.Sembri una scema. Mi piaci.
29.Hai mai fatto l'amore con uno sconosciuto? Io sì, ed è stata quella volta che sono andato a letto con mio padre.
30.Complimenti, sei quasi più attraente di me.
31.L'insalata russa è la miglior metafora di Dio che io conosca. Le carotine lesse rappresentano le persone, i pisellini primavera le cose, e la maionese è Dio, che tiene assieme tutto 'sto casino.
32.I gatti non sono altro che piccoli cani.
33.Infedeltà è benessere. Infedeltà è salute. Infedeltà è mettere sulla griglia del destino la salsiccia delle nostre illusioni.
34.Ciao, sono un fotografo di Famiglia Cristiana.
35.Sesso scritto al contrario è osses.
36.Metterle davanti agli occhi il dito medio puntato verso l'alto e chiederle: "Quante sono queste?".
37.Ho 37 anni, sono disoccupato e vivo ancora con i miei genitori.
38.Potrei finire questa frase con un cunnilingus?
39.Vieni, ti faccio un pap-test.
40.Adoro i tuoi occhi. È lo stesso blu dell'Oceano Indiano. E dell'Idraulico Liquido.
41.Ehi! È oggi o è ieri?
42.La Val d'Aosta sarebbe più grande della Lombardia, se venisse spianata.
43.Mi ricordi me stesso con una parrucca.
44.Mi restano sei mesi di vita.
45.Sapevi che nei Beatles in realtà c'erano due Ringo?
46.Sei sempre stata così stramba, o hai dimenticato di prendere il beta-bloccante?
47.Ave. Il mio cazzo si sente solo.
48.Mi piace la tua acconciatura. Ti conferisce un aspetto botanico.
49.Sono iscritto all'AIDO. Ti serve qualche organo?
50.Bel vestito. La mia ex-ragazza ne aveva uno uguale. Ma più costoso.
51.Sai dare lo straccio?
52.Non so se ti amo. Lasciamo fare al mercato.
53.Sono sicuro che con te i miei testicoli si sentirebbero felici.
54.Riesco a pettinarmi i capelli con la lingua.
55.Vieni, voglio illustrarti il mio corpo.
56.Il mio nome è Daniele, e stanotte lo urlerai.
57.Quanto guadagni in un anno?
58.Lo sapevi che le ciglia di Niki Lauda non sono più ricresciute?
59.La stampa si è occupata molto di me, ultimamente. Ma sono solo voci. Il processo i giudici le donne nude la cocaina i sacrifici animali: voci, sono solo voci. Di giorno lavoro coi bambini.
60.Dammi due minuti del tuo tempo e ti spiegherò perché votavo De Mita.
61.Scusa se ho fatto tardi. Dovevo impollinare i kiwi.
62.Quando una ragazza dice che ce l'ho piccolo, in genere è perché mette le lenti a contatto a rovescio.
63.Ti sta uscendo qualcosa dal naso.
64.Sniff sniff. Stanno friggendo del pesce o sono i tuoi capelli?
65.Chiamala vanità. Chiamalo narcisismo. Chiamala egomania.Ti amo.
66.Mi daresti il tuo seno in cambio di due fustini?
67.Sono alto un metro e ottanta sul livello del mare.
68.La mia vita? Una corsa a ostacoli dove io sono uno degli ostacoli.
69.Sono grasso abbastanza da amarti.
70.Posso ucciderti?
71.Hai bisogno di un vero uomo. Vieni, ti presento un mio amico.
72.Ho un tatuaggio col tuo nome su di me da qualche parte.
73.Sei una vecchia lucertola secca.
74.Non avere paura, non mordo. A meno che tu non me lo chieda.
75.Ho avuto quattro mogli. Sono morte tutte in circostanze misteriose.
76.Dimmi tutto di te. Mi piace farmi vedere mentre converso con una sventola.
77.Quando morirò lascerò il mio inconscio alla scienza.
78.Siamo vicini a un aeroporto, o è il mio uccello che sta decollando?
79.Wow! Sembri una scoreggia.
80.Vorrei che tu diventassi la madre dei miei nonni.
81.Ho bisogno di una donna forte che mi porti di sopra i mobili.
82.Vieni, ti faccio il pieno.
83.Sei libera sabato? Potremmo andare allo zoo a cospargere le foche di ketchup.
84.Sono praticamente un'autorità sulla meningite bovina.
85.Qual'è il pH della tua pelle?
86.Ho due biglietti per il concerto di Biagio Antonacci.
87.(Toccandole la vulva) Scusi, è suo questo clitoride?
88.Sto partendo per le vacanze. Posso lasciarti il cane?
89.Il modo in cui mangi i salatini mi spaventa.
90.Ok, hai 40 anni e hai già vissuto metà della tua vita. Ma guarda il lato positivo. Se fossi una cavalla saresti già morta da 15 anni.
91.Lo sai che questa è la stagione degli amori per i molluschi bivalvi?
92.Hai mai commesso atti impuri con una tortilla sopra un tatami?
93.Nel '79 sono stato rapito da un UFO.
94.Ogni volta che vedo Jasper Johns mi viene da urlare: "Bravo!".
95.Amami, e i nostri quattro cuori batteranno come uno solo.
96.Ciao, bimba. Ti andrebbe di fare delle scale diatoniche sul mio flauto di pelle?
97.Emilio Fede è l'Anticristo e deve essere fermato. (Ops, scusate. Questa era una delle 101 frasi da dire.)
98.Dobbiamo fare qualcosa per il Ruanda. Hanno così bisogno di attrezzature per la pallacanestro.
99.Secondo Darwin noi discendiamo dalle scimmie. Sono d'accordo, ma secondo me è successo poco tempo fa.
100.Il tuo profumo è come un calcio nelle palle che attraversa la stanza.
101.Ciao. Sono Silvio Berlusconi. Vorresti vedere la mia cappella privata?

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8.9.08

Le ultime di Silvio

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Oggi possibile vertice tra Silvio Berlusconi e Letizia Moratti ad Arcore. I mediatori azzurri sono al lavoro per sminare il terreno dalle polemiche di queste ultime settimane. Oggi, i vertici azzurri andranno in avanscoperta ad Arcore per sondare gli umori del premier. Per le 18, a meno di sorprese dell'ultima ora, è previsto l'ingresso di Letizia Moratti nella villa di Berlusconi. Intanto, sulla vicenda Expo, interviene il ministro ombra degli Esteri, Piero Fassino: «Spero che il Governo non rovini l'Expo per beghe di potere». Due le emergenze che la Moratti affronterà con Silvio Berlusconi: Expo e Alitalia. E anche un nodo politico: le esternazioni del sindaco sui giornali («Governo distratto», «Adesso non vorrei lo scippo dell'Expo », «Nessuno ci ha ringraziato per aver smaltito i rifiuti di Napoli») hanno provocato molto nervosismo a Roma e nonostante le precisazioni della Moratti («Non c'è nessuna contrapposizione con il governo, ma il mio dovere istituzionale è fare presente le esigenze del territorio di fronte a qualsiasi governo») hanno lasciato uno strascico pesante nei rapporti.

Dunque, Alitalia, con la richiesta del sindaco che Malpensa torni ad essere un hub e ancor di più l'Expo. Perché questi sono gli ultimi giorni utili per modificare o almeno bilanciare quel «compromesso » (così lo ha chiamato il sottosegretario Roberto Castelli) che è il decreto della presidenza del Consiglio allo studio del ministro delle Riforme, Roberto Calderoli. Il testo, secondo le parole dello stesso Calderoli, è pronto. Manca solo un ultimo passaggio: il vaglio del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Un passaggio che non rassicura affatto il sindaco Moratti. Come resta ancora aperto il caso di Paolo Glisenti, fortissimamente voluto dalla Moratti ma osteggiato dal centrodestra. Ostacoli che hanno portato a un blocco di 5 mesi dell'Expo, con conseguente figuraccia internazionale.

E su questo tasto batte Piero Fassino, ieri a Cernobbio per il Workshop Ambrosetti: «Mi auguro che il lavoro che ha caratterizzato i rapporti tra gli enti locali lombardi ed il governo non venga mortificato. L'Expo ha potenzialità straordinarie di successo e il Governo Prodi si è battuto con grande determinazione per far vincere Milano. Lo ha fatto con una continua concertazione con gli enti locali lombardi come il sindaco Moratti ha paura di riconoscere. Spero che il governo di centrodestra prosegua su questa strada e non mortifichi l'Expo per beghe di potere». L'altra «bega» è Malpensa. La Moratti ha messo le carte in tavola: è pronta ad assorbire gli esuberi di Alitalia, a rivedere i termini della causa intentata dalla Sea contro la ex compagnia di bandiera, anche a ridimensionare Linate. In cambio di un solo punto: «Malpensa deve restare un hub».

7.9.08

Hamilton penalizzato! La vittoria è di Massa

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La direzione gara di Spa ha stabilito che il taglio di chicane dell'inglese ha dato un vantaggio al pilota inglese punito con 25" e dunque terzo. Successo del ferrarista con Heidfeld secondo. La McLaren ha già fatto ricorso:"I nostri dati mostrano che Lewis ha alzato il piede facendo passare Kimi". La parola passa al tribunale d'appello della Fia

Massa sul podio di Spa: era secondo, poi i giudici gli hanno assegnato la vittoria
Massa sul podio di Spa: era secondo, poi i giudici gli hanno assegnato la vittoria
SPA (Belgio), 7 settembre 2008 - Clamoroso ribaltone nel GP del Belgio. Lewis Hamilton, vincitore sul traguardo, è stato penalizzato di 25" e dunque la vittoria è di Felipe Massa e della Ferrari. La decisione è stata presa dopo la visione dei filmati del sorpasso di Hamilton ai danni di Kimi Raikkonen nel penultimo giro del GP.
VANTAGGIO - Secondo i giudici l'inglese nel tagliare la chicane che precede il rettilineo d'arrivo ha tratto un vantaggio. È vero che ha restituito la posizione a Raikkonen sullo stesso rettilineo, ma siccome lo ha sorpassato immediatamente alla staccata ha tratto vantaggio dalla posizione e dunque si è meritato la penalità. In pratica per un attacco regolare avrebbe dovuto aspettare almeno un'altra curva, non avrebbe dovuto attaccare subito.
COMBATTUTO - Il responsabile della Gestione Sportiva della Ferrari Stefano Domenicali non ha voluto commentare la decisione: "Siamo contenti di questa vittoria ma preferiamo mantenere alta la concentrazione. Anche questa gara ha dimostrato che questo Mondiale sarà combattuto fino alla fine". Per la cronaca penalità anche a Timo Glock per sorpasso con bandiere gialle: l'ottavo posto e relativo punticino finisce a Webber.
APPELLO - La McLaren-Mercedes ha deciso di fare appello contro la decisione dei giudici di penalizzare Hamilton. La scuderia anglo-tedesca si è rivolta al tribunale d'appello della FIA, che si riunirà nelle prossime settimane. "Abbiamo studiato tutti i nostri dati e li mettiamo a disposizione dei commissari della FIA - ha fatto sapere la McLaren -. I dati mostrano che dopo aver tagliato la chicane, Lewis ha alzato il piede, perché era più lento di Kimi di 6 km/h. Dopo aver ceduto la testa a Kimi, Lewis ha riposizionato la sua macchina sulla destra e l'ha battuto in frenata. Dati questi fatti, non avevamo altra scelta che fare appello".
HAMILTON - Nella conferenza stampa post gara, prima del verdetto dei giudici, Lewis Hamilton aveva parlato della manovra che gli è poi costata la penalizzazione: "Gli ho lasciato la prima posizione - aveva detto l'inglese -, lui forse ha cercato di mandarmi fuori, ed ho tagliato per quello la chicane. Non avevo spazio, dovevo evitare di scontrarmi con lui. Mi sono messo subito dietro, poi ce l'ho fatta ad andare avanti, non ho fatto nessun grande errore".




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Pato vs Balotelli

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Alexandre Rodrigues da Silva meglio conosciuto come Alexandre Pato[1] (Pato Branco, 2 settembre 1989) è un calciatore brasiliano, attaccante del Milan.Attaccante dotato di una spiccata agilità nei movimenti, di una notevole velocità d'esecuzione e di un buon fiuto per il gol, caratteristiche per le quali è stato paragonato da Ancelotti a Careca, ex attaccante del Napoli.[2] Possiede un tiro potente e ben calibrato, sia col piede destro che con il sinistro, peculiarità, questa, che gli permette di svariare su tutto il fronte d'attacco e di giocare anche come trequartista, benché questo non sia il ruolo a lui più congeniale. Nonostante la giovane età e un fisico in formazione, ha personalità e forza nei contrasti. Dotato di ottima tecnica e di un notevole controllo di palla, ingaggia spesso duelli con i diretti avversari, potendo contare anche su una buona progressione e un buon dribbling. Non disdegna le incursioni aeree, anche se ciò non rientra nelle sue principali caratteristiche.

Pato iniziò a giocare a calcio a 5 all'età di 4 anni. Presto le sue abilità divennero note in tutto lo Stato del Paraná. Nel 2000, quando Pato aveva 10 anni, si fece male a un osso, e così i medici scoprirono con una radiografia che il ragazzo aveva un tumore al braccio che doveva essere operato entro un paio di mesi per non rischiare di diventare cancro. La famiglia di Pato, però, non poteva permettersi le spese di quell'operazione, ma il dottor Paulo Roberto Mussi, amico di famiglia, operò gratis il ragazzo, salvandolo così da un grave pericolo.[3]

Nel 2001, a 11 anni, Pato si trasferì a Porto Alegre, Rio Grande do Sul, per tentare di entrare nella sua squadra preferita, il Grêmio. Tuttavia la sua famiglia decise di farlo firmare per l'Internacional.

Dopo aver giocato nelle giovanili dell'Internacional, nel maggio del 2006, a solo 16 anni, Pato fu inserito nella squadra che disputò il campionato brasiliano Under-20, vinto in finale contro il Grêmio per 4-0. Pato fu capocannoniere di quella competizione con 7 reti all'attivo, di cui una in finale.[4]

Dopo aver firmato un contratto valido fino al 2009 che quintuplicò il suo salario e nel quale l'Internacional inserì una clusola rescissoria di 20 milioni di dollari valida per le squadre straniere, Pato poté debuttare nel Brasileirão.[5] Esordì contro il Palmeiras il 26 novembre 2006 segnando una rete, colpendo una traversa e fornendo 3 assist ai suoi compagni; dopo questo esordio in prima squadra è stato convocato per la semifinale del Mondiale per Club, poi vinto dal suo Internacional, contro l'Al-Ahly. Segnando un gol in questa partita Pato ha battuto il record di Pelé quale marcatore più giovane della storia in una competizione ufficiale FIFA (17 anni e 102 giorni, contro i 17 anni e 239 di "O Rei" nel Mondiale '58 contro il Galles).[6]

La stagione successiva collezionò 9 presenze e 5 reti in campionato e debuttò in Coppa Libertadores il 28 febbraio 2007 contro l'Emelec, segnando il gol del definitivo 3-0. Vinse con l'Internacional la Recopa Sudamericana contro il Pachuca, vincitore della Coppa Sudamericana 2006, segnando sia all'andata (1-1) che al ritorno (4-0).

Durante il calciomercato estivo del 2007 il giocatore ha attirato l'interesse di molti grandi club: il 14 luglio il suo agente Gilmar Veloz ha dichiarato che per Pato erano pronte offerte da parte di Chelsea, Inter, Real Madrid e Milan. Il 2 agosto, all'età di 17 anni, è stato acquistato dal Milan[7] per 22 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un minorenne.[8] A causa delle norme FIFA che impediscono i trasferimenti internazionali di minorenni,[9][10] il Milan ha dovuto aspettare la riapertura invernale del mercato per tesserarlo ufficialmente. Infatti, fino al 3 gennaio 2008, ha potuto disputare con i rossoneri solo partite amichevoli. Al suo esordio in rossonero nell'amichevole contro la Dinamo Kiev del 6 settembre 2007 (2-2) Pato ha realizzato il primo gol con la maglia del Milan. Ha sfruttato questo periodo senza poter disputare incontri ufficiali per integrarsi nel gruppo del Milan allenandosi a Milanello. Il 4 gennaio 2008 è stato depositato in Lega Calcio il suo contratto, cosicché Pato è diventato un giocatore effettivo della squadra rossonera. Legato al Milan con un accordo quinquennale da circa 2 milioni di euro a stagione, ha scelto di vestire la maglia numero 7, che fino a due stagioni prima fu di Andrij Ševčenko.

Pato ha fatto il suo esordio in Serie A il 13 gennaio 2008 a San Siro contro il Napoli, segnando il suo primo gol ufficiale con la maglia rossonera. Anche con il Milan Pato è andato in gol all'esordio, come già accaduto in precedenza con l'Internacional e il Brasile Under-20. Due settimane dopo ha realizzato la sua prima doppietta con il Milan, nella gara vinta per 2-0 contro il Genoa. Il 3 febbraio si è ripetuto segnando contro la Fiorentina, ma dopo pochi minuti è stato costretto a uscire dal campo a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Il 20 febbraio ha esordito in Champions League all'Emirates Stadium di Londra contro l'Arsenal.

Con la Nazionale brasiliana Under-20 ha vinto il Campionato sudamericano Under-20 svoltosi in Paraguay nel 2007, diventando il goleador della sua squadra con 5 reti. Sempre nello stesso anno ha partecipato ai Mondiali Under-20 disputatisi in Canada, dove il Brasile è stato eliminato negli ottavi dalla Spagna, con Pato che si è confermato capocannoniere della propria squadra segnando 3 reti in 4 partite.

Il 9 dicembre 2007 ha giocato con la Nazionale preolimpica brasiliana a Rio de Janeiro contro una selezione del campionato brasiliano, partita conclusasi 0-3.[11]


È stato convocato dal CT Dunga per l'amichevole del 6 febbraio 2008 a Dublino contro l'Irlanda, ma non ha potuto rispondere a tale convocazione a causa della distorsione alla caviglia subita contro la Fiorentina il 3 febbraio. Il 13 marzo seguente è stato nuovamente convocato, per la successiva amichevole del 26 marzo contro la Svezia a Londra. In quella partita, a 18 anni, 6 mesi e 24 giorni, Pato ha esordito nella Nazionale maggiore subentrando a Luís Fabiano al 60° minuto e al 72° ha segnato il suo primo gol con la Seleção, anche in questa occasione al suo debutto, come già avvenuto con Internacional e Milan.[12]

Il 7 luglio 2008 è stato convocato da Dunga per le Olimpiadi di Pechino 2008.[13] Durante il torneo olimpico ha disputato le tre partite del girone di qualificazione, realizzando un gol contro la Nuova Zelanda. Tali prestazioni, però, non sono state ritenute all'altezza dal tecnico della Seleção che, a partire dal quarto di finale contro il Camerun, lo ha escluso dalla formazione titolare preferendogli Sóbis.[14] Il torneo si è concluso con la vittoria della medaglia di bronzo da parte della Nazionale brasiliana, dopo aver perso la semifinale contro l'Argentina per 3-0 e battuto il Belgio con lo stesso punteggio.

Presenze e reti nei club [modifica]

Statistiche aggiornate al 31 agosto 2008

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2006 Bandiera del Brasile Internacional A 1 1 - - - - - - CMc 2 1 3 2
2007 A 9 5 - - - CL 5 2 RS 2 2 16 9
Totale Internacional 10 6
- -
5 2
4 3 19 11
gen. 2008 Bandiera dell'Italia Milan A 18 9 CI 0 0 UCL 2 0 - - - 20 9
2008/09 A 1 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 1 0
Totale Milan 19 9
0 0
2 0
- - 21 9
Totale 29 15
- -
7 2
4 3 40 20

Palmarès [modifica]

Club [modifica]

Competizioni nazionali [modifica]

  • Campionato brasiliano Under-20: 1
Internacional: 2006

Competizioni internazionali [modifica]

Internacional: 2006
Internacional: 2007

Nazionale [modifica]

2007
Pechino 2008

Individuale [modifica]

  • Capocannoniere del campionato brasiliano Under-20: 1
2006 (7 gol)

Note [modifica]

  1. ^ Il soprannome Pato (in italiano Papero) deriva dalla sua città natale, Pato Branco (Papero bianco).
  2. ^ Ancelotti: "Ronie pronto, Pato mi ricorda Careca". gazzetta.it,, 07-01-2008. URL consultato il 04-06-2008.
  3. ^ (PT) Alexandre Pato superou tumor na infância. GloboEsporte.com, 27-01-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  4. ^ (PT) Inter arrasa Grêmio e é campeão brasileiro sub-20. internacional.com, 15-06-2006. URL consultato il 04-06-2008.
  5. ^ (EN) Soccer-Internacional set to unleash Alex the Duck in Japan. reuters.com, 29-11-2006. URL consultato il 04-06-2008.
  6. ^ (EN) Pato Has Already Beaten Pelé Record. goal.com, 04-08-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  7. ^ Alexandre Pato al Milan!. acmilan.com, 02-08-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  8. ^ Pato, ingaggio super e casa Brasil. Così il Milan ha battuto Inter e Real. ilGiornale.it, 04-08-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  9. ^ Regulations on the Status and Transfer of Players (PDF). fifa.com. URL consultato il 04-06-2008.
  10. ^ Regolamento FIFA in materia di status e trasferimento dei calciatori (Traduzione non ufficiale) (PDF). lega-calcio.it. URL consultato il 04-06-2008.
  11. ^ (PT) Equipe de craques goleia a seleção olímpica. GloboEsporte.com, 09-12-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  12. ^ Brasile-Svezia 1-0. Yahoo! Italia Sport, 27-03-2008. URL consultato il 04-06-2008.
  13. ^ (PT) Dunga convoca 18 jogadores para Seleção Olímpica Brasileira. cbf.com.br, 07-07-2008. URL consultato il 08-07-2008.

    Mario Barwuah Balotelli (Palermo, 12 agosto 1990) è un calciatore italiano di origini ghanesi che gioca come attaccante nell'Inter.

    È soprannominato "Super Mario" dalla stampa sportiva e dai media[ Balotelli è un attaccante completo. Dotato di grande forza fisica e tecnica raffinata, ha una ottima abilità nel dribbling. Abbina alle sue notevoli qualità atletiche una grande velocità. Predilige il ruolo di prima punta, ma le sue caratteristiche gli permettono di giocare anche come seconda punta, o come esterno offensivo in un tridente. Ha inoltre una grande bravura nel battere i calci piazzati, essendo dotato di un tiro forte e calibrato.

    Nato a Palermo nel quartiere di Borgo Nuovo da una coppia di immigrati ghanesi, nel 1993 viene affidato alla famiglia Balotelli di Concesio (BS). Inizia a giocare a calcio all'età di 5 anni con la squadra dell'oratorio parrocchiale di Mompiano (frazione di Brescia), venendo subito aggregato ai ragazzini che hanno qualche anno in più per via delle sue doti tecniche. Si trasferisce successivamente al San Bartolomeo, una squadra di un quartiere della periferia del capoluogo bresciano.

    Nel 2001 approda nel settore giovanile del Lumezzane ed il 2 aprile 2006, a 15 anni, esordisce con la prima squadra in Serie C1 nell'incontro Padova-Lumezzane. Diviene pertanto il più giovane esordiente nella storia della categoria, anche grazie a una deroga speciale concessa dalla Lega di C (per giocare tra i professionisti è necessario aver compiuto 16 anni).

    Il 31 agosto del 2006, a 16 anni, viene acquistato in prestito con diritto di riscatto della comproprietà dall'Inter[3] (in seguito verrà riscattato completamente).

    Il giocatore viene inizialmente inserito negli Allievi Nazionali ma, a metà stagione, vista la grande qualità dimostrata, viene aggregato alla Primavera, con la quale vince il campionato 2006/07, realizzando anche il rigore decisivo nella finale. Inoltre nel febbraio 2008 trascina la squadra Primavera alla vittoria del Torneo di Viareggio segnando ben 7 gol in 6 partite, tra cui una doppietta nel replay della finale, vinta in seguito ai rigori contro l'Empoli.

    Nella stagione 2007/08, per scelta di Roberto Mancini, viene aggregato alla prima squadra ed il 16 dicembre 2007, a 17 anni, esordisce in Serie A in Cagliari-Inter (0-2) e tre giorni dopo, il 19 dicembre, segna le sue prime reti ufficiali con la maglia nerazzurra, realizzando una doppietta in Reggina-Inter (1-4), valida per l'andata degli ottavi della Coppa Italia. Il 30 gennaio 2008, realizza nuovamente una doppietta in Juventus-Inter (2-3), valida per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia, rendendosi quindi protagonista della qualificazione dell'Inter alle semifinali della coppa nazionale. Questi 4 gol hanno permesso a Balotelli di diventare il capocannoniere della Coppa Italia 2007/08, alla cui finale, persa contro la Roma, ha preso parte da titolare. Il 6 aprile 2008 a Bergamo gioca come titolare in Atalanta-Inter (0-2) e segna il suo primo gol nella massima serie. Nelle restanti partite di campionato Balotelli gioca spesso da titolare e realizza altre 2 reti, diventando un beniamino del pubblico di San Siro e vincendo il suo primo scudetto con la maglia nerazzurra.

    Il 13 giugno 2008, rinnova il contratto con l'Inter, dopo un lungo tira e molla su questioni d'ingaggio e la concreta ipotesi di partenza, con scadenza nel 2011.

    La nuova stagione si apre per lui nel migliore dei modi: Balotelli vince la Supercoppa italiana a seguito della finale terminata 8-7 per l'Inter contro la Roma dopo i calci di rigore. Suo il secondo gol dei nerazzurri dopo essere partito dalla panchina.

    Quando era ancora minorenne ha più volte rifiutato le convocazioni della Nazionale ghanese.

    Al compimento dei 18 anni, nel 2008, ha ottenuto la cittadinanza italiana, e ha potuto rendersi disponibile per giocare con le nazionali giovanili. Ha acquisito ufficialmente la cittadinanza italiana il 13 agosto 2008, quando in una cerimonia ufficiale il Sindaco di Concesio gli ha consegnato la sua carta d'identità italiana.

    Il 29 agosto 2008 riceve la sua prima convocazione nella Nazionale Under-21, ad opera del ct Pierluigi Casiraghi, in vista degli ultimi due incontri di qualificazione agli Europei U-21 del 2009. Esordisce il 5 settembre 2008 a Castel di Sangro, segnando un gol contro la Grecia.

    Cronologia presenze e reti nei club

    Statistiche aggiornate al 30 agosto 2008

    Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
    Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
    2005/2006 Bandiera dell'Italia Lumezzane C1 2 0 - - - - - - - - - 2 0
    2006/2007 Bandiera dell'Italia Inter - - - - - - - - - - - - 0 0
    2007/2008 A 11 3 CI 4 4 - - - - - - 15 7
    2008/2009 A 1 0 CI - - CL - - SI 1 1 2 1
    Totale Inter 12 3
    4 4
    0 0
    1 1 17 8
    Totale 14 3
    4 4
    0 0
    1 1 19 8

    Club

    Prima squadra

  14. Campionato italiano: 1
Inter: 2007/2008
Inter: 2008

Settore giovanile

Inter: 2006/2007
Inter: 2008

Individuale

L'Inter ha battuto la concorrenza del Barcellona, e della Fiorentina acquistando Balotelli dal Lumezzane. Inoltre avevano chiesto informazioni su di lui il Chelsea, Liverpool e il Tottenham.[4]

Note

  1. ^ a b Profilo del giocatore
  2. ^ http://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/Primo_Piano/2008/09/04/balotelli.shtml
  3. ^ I dettagli sull'acquisto dal Lumezzane da parte dell'Inter
  4. ^ [1]

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NARUTO SHIPPUUDEN 60 ITA -La ruota della fortuna

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Tacchino insegue poliziotto

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Mannaggia a te pinooooooooooooo!!!Cosi perdi la patente!!!!jimmy u fenomn!!!


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6.9.08

Veltroni attacco a Berlusconi «L'Italia mai stata così male»

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massimo d'alema, pd
Un dialogo a distanza ravvicinata tra Walter Veltroni alla Festa democratica nazionale di Firenze e Massimo D'Alema chiamato a parlare sabato sera a parlare a quella di Pisa, a un'ottantina di chilometri più verso il mare. Veltroni parla con qualche ora di anticipo e risponde a Massimo D'Alema che in una intervista di qualche giorno fa aveva dato una sua disponibilità a rientrare negli organismi dirigenti del Pd per «dare una mano». «Va benissimo, tutti dobbiamo essere nelle condizioni di dare una mano e lavorare in squadra». Ma l'intervento del segretario del Pd tocca molti altri nodi caldi dell'agenda politica. Primo fra tutto il tipo di opposizione da mettere in campo in questa ripresa autunnale. Già al mattino Veltroni aveva confermato l'appuntamento per una grande manifestazione il 25 ottobre a Roma. Nel discorso dalla prima Festa nazionale sotto i simboli del nuovo partito continua a ripetere che è ben lungi dall'alzare bandiera bianca. «Torneremo a vincere a viso aperto, senza colpi bassi, ma su un'idea migliore di società».

Avverte come serpeggi in Italia «un pensiero unico opprimente di fronte a cui non ci dobbiamo piegare ma avere il coraggio di andare avanti anche controcorrente».

A proposito della riforma della giustizia, Veltroni ha aggiunto: «Le riforme non si fanno contro i magistrati ma con i magistrati, difendendone l'autonomia e l'indipendenza». Un tempo - anche se ammette di essersene accorto con ritardo - c'era un pensiero unico di sinistra. Ora è diversa la situazione, opposta. E uno dei vizi del centrosinistra è che quando perde le elezioni entra in uno psicodramma infinito. «Poi bisogna ricominciare sempre tutto da capo. Per chi lo dice è depressivo ma per fortuna c'è la gente che è più avanti e che ha voglia di una riflessione serena». Ora basta con la sindrome Tafazzi, come la chiama anche il suo intervistatore Enrico Mentana. «Bisogna essere orgogliosi dei risultati ottenuti dal Partito democratico». Alla destra Veltroni invidia proprio questo essere immune dalla sindrome autolesionista. Per cui «quando perde non comincia una cosa devastante, ma si rimbocca le maniche e torna a vincere». Primo, l'orgoglio per il 34% delle elezioni politiche. «È l'unica cosa che vorrei guardassimo con interesse», aggiunge.

Per questo considera un'offesa grave essere paragonato in negativo a Berlusconi. Il riferimento è al recente intervento dell'ex ministro della Difesa del governo Prodi Arturo Parisi che ha magnificato i primi cento giorni di Berlusconi. Un'offesa anche a tutto il popolo del Pd, per Veltroni.

Risponde anche ad altre sollecitazioni critiche, il segretario. Ad esempio conferma la fiducia a Matteo Colaninno, ministro ombra per lo Sviluppo economico nel governo Pd, che è stato criticato per le mancate dimissioni dopo la nomina del padre a presidente di Alitalia. «Ho detto a Matteo: stai tranquillo e vai avanti», dice a Mentana.

«In un Paese in cui il conflitto di interessi è spaventoso e il presidente del Consiglio possiede mezzo Paese - sottolinea- dire che il problema è che Matteo Colaninno fa il ministro-ombra è una cosa da matti». E non c'è solo il conflitto d'interesse, Veltroni rimprovera al premier anche le leggi ad personam.

«Berlusconi ha questa idea della giustizia: se mi accusano per un reato io cambio la legge per farlo decadere», ricorda il segretario del Pd, secondo il quale, invece, bisognerebbe «garantire un sistema della giustizia equo per tutti» e perciò «la prima cosa da fare dovrebbe essere far funzionare la giustizia civile». E poi se si vuole riformare il sistema si deve fare «con i giudici e non contro».

È legittimo che Antonio Di Pietro «abbia cavalcato quella tigre della Giustizia ma noi siamo diversi», prende poi a dire distanziandosi dalla campagna intrapresa dall'Italia dei Valori.

E cerca di ricostruire la storia dei rapporti con il partito dell'ex pm di Mani pulite. L'accordo con l'Idv di Antonio Di Pietro per le elezioni di aprile era stato «voluto da tutti». L'ex pm «aveva sottoscritto il nostro programma e si era impegnata a fare un gruppo unico. Dopo l'elezioni è venuto da noi e ha detto no e, visto che mi fanno spesso lezione di coerenza, è giusto dire che Di Pietro ha tradito e stracciato quel patto preso con gli elettori».

Per Walter Veltroni, l'Italia è in questo momento un Paese «ammalato» in modo così grave quanto «mai è stato ammalato nella sua storia». Il governo Berlusconi continua a parlare di tutto «meno che del problema che riguarda le case di 60 milioni di italiani, ossia come arrivare a fine mese». Per il leader del Pd, infatti, il governo italiano, davanti alla crisi internazionale, «fa il contrario di tutto quello che viene fatto negli altri Paesi» per risolvere i problemi dell'inflazione e del rincaro dei generi di prima necessità, dal pane all'energia fino alla benzina. Ed è da questo che intende ripartire. Annuncia infatti una proposta che chiama «pacchetto famiglia» che prevede un assegno di 2 mila e 500 euro per famiglie incapienti, un credito d'imposta rimborsabile per incentivare le donne al lavoro, il potenziamento delle detrazioni pari al 19% dell'affitto e l'innalzamento al 23% della quota del tasso detraibile sul mutuo. Di questo per Veltroni si dovrà parlare - e fare - nei prossimi mesi.Via L'Unita'


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5.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 56 ITA "Contorcersi"

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Continuano gli allenamenti di naruto sotto la guida di yamato e kakashi...per far suo l'elemento vento naruto chiede aiuto ad Asuma Sarutobi,figlio del terzo hokage ed ex membro dei dodici ninja guardiani.



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3.9.08

Artico. Orsi polari 'naufraghi', "poche speranze di salvarli"

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Roma, 3 set. (Apcom) - Ci sono poche speranze per i nove orsi polari 'naufraghi' nel Mar Artico. Una decina di giorni fa erano stati avvisti mentre nuotavano al largo dell'Alaska, dopo che l'iceberg su cui si trovavano si era sciolto a causa del surriscaldamento globale. Inizialmente il Wwf Alaska aveva affermato che una spedizione, una sorta di neo Arca di Noè, era pronta a partire per salvare gli orsi, ma sul sito internazionale dell'associazione animalista si legge quasi un requiem per questi animali.

"Molti lettori ci chiedono perchè non interveniamo - si legge - pur provando dolore per questi animali, sfortunatamente, non c'è modo per salvarli". Ritrovarli dove erano stati avvistati giorni fa (a circa 320 chilometri dalla costa), è quasi impossibile data la vastità del Mar Artico, la forza delle correnti e la rapidità a cui riescono a nuotare gli orsi polari adulti, spiega il Wwf. Inoltre, anche se venissero individuati, è quasi impossibile poterli salvare con una piattaforma artificiale.

"L'unica cosa che possiamo fare oggi è agire per salvare tutta la popolazione di orsi polari, specie minacciata dal cambiamento climatico" afferma il Wwf International. Tra gli altri fattori di rischio per gli orsi, ma non solo per loro, l'associazione elenca la crescente industrializzazione dell'Artico e i livelli insostenibili raggiunti dalla caccia. "Compiendo le giuste scelte possiamo salvare gli orsi polari ma anche noi stessi".


Turbo TaggerBy Notizie alice

2.9.08

NARUTO SHIPPUUDEN 55 ITA "Vento"

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Naruto intraprende un nuovo allenamento per creare una nuova tecnica, durante il quale scopre la natura del suo chakra, di tipo vento. Kakashi aiuta Naruto nell'allenamento insieme a Yamato. Lo scopo dell'allenamento consiste nel cercare di fondere il chakra di tipo vento con il Rasengan.


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